Le meduse non temono il caldo
Invasione sulla costa maceratese
OSPITI MARINI - La specie è quella della rhizostoma pulmo, polmone di mare. Il biologo Roberto Danovaro: "Non è frequente notarle soprattutto vicino alla riva. Vengono spinte da venti e correnti. Sono innocue ma attenzione a non strisciarci addosso perché hanno una debole proprietà urticante". Una App per sapere dove sono
di Marina Verdenelli
Spiaggiate a riva e libere in acqua. Invasione di meduse lungo la costa maceratese. La specie è quella della rhizostoma pulmo, polmone di mare, tipica dell’area mediterranea. Leggermente urticanti la loro presenza infastidisce i bagnanti, che cercano refrigerio al mare in questi giorni di caldo, ma incuriosisce i bambini. Le meduse sono state avvistate in queste ore da Porto Recanati a Civitanova passando per Porto Potenza ma anche la costa anconetana non è indenne. Il polmone di mare nel fine settimana era anche al largo di Portonovo e Mezzavalle. All’Arpam di Macerata non sono ancora arrivate segnalazioni dirette e precisano che il fenomeno è tipico di questo periodo. «Non abbiamo ricevuto per ora comunicazioni né dalla Capitaneria né dagli stabilimenti balneari – spiega Gianni Corvatta, direttore dell’agenzia per la protezione ambientale – a luglio la loro presenza può capitare. Se ci arriveranno indicazioni specifiche sulle zone emaneremo un bollettino sul nostro sito per informare i bagnanti. ma non ci sono pericoli». Chi è andato al mare in questi giorni però le meduse le ha avvistate e fotografate. Uno spettacolo della natura che, secondo i biologi, merita di essere osservato. «Sono molto belle da vedere – dice Roberto Danovaro, biologo marino dell’Università Politecnica delle Marche – non è frequente notarle soprattutto vicino alla riva. Vengono spinte dalla corrente e dai venti quando questi soffiano verso terra.
Sono innocue ma questo non vuol dire che possiamo strisciarci addosso perché hanno comunque una proprietà urticante anche se minima. Chi dovesse essere colpito dai tentacoli è sufficiente che lavi bene la parte con l’acqua di mare usando il palmo della mano». La loro lunghezza può raggiungere fino a 50 centimetri. Hanno la cupola bianca e un cerchietto viola appena sotto. La loro presenza secondo il biologo non è legata al caldo e nemmeno all’aumento delle temperature del mare. «Arrivano e le vediamo perché sono spinte dalle correnti – sottolinea Danovaro – non c’entra l’afa di questi giorni. Si notano di più perché in mare vengono a mancare i predatori più grandi come le tartarughe che si nutrono anche di questa medusa. Per segnalare la loro presenza si può utilizzare un’applicazione di Focus ». E’ Focus Meteo Meduse, gratuita, dove si possono indicare le spiagge dove vengono avvistate in modo che i bagnanti possano essere sempre aggiornati.




A quanto pare nemmeno l’inquinamento temono!
Col caldo proliferano….idem con quello che per noi è inquinamento
si ma quando fanno male dopo il contatto sulla nostra pelle, e in certi casi pure all’ospedale!!!!!
io quando le vedo le raccolgo con una paletta giocattolo e le lancio molto lontano