Tolentino, parte il nuovo ciclo
Il patron Mazzocchetti:
“Sviluppare il vivaio e il bel gioco”

ECCELLENZA - Il presidente parla degli obiettivi e del futuro della società crèmisi. Sul mercato: "Sono molto soddisfatto, manca solo un attaccante e stiamo valutando con calma per assicurarci un centravanti di livello"

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Il presidente del Tolentino, Fabio Mazzocchetti

Il presidente del Tolentino, Fabio Mazzocchetti

«Un nuovo ciclo guidato da un “vecchio” obiettivo: valorizzare i giovani del vivaio puntando tutto sulla qualità». E’ il presidente del Tolentino, Fabio Mazzocchetti, a svelare il traguardo che intendono tagliare i crèmisi nella prossima stagione agonistica. Mister Possanzini e il suo calcio mai banale, tanti giocatori tecnici in campo ma, soprattutto, molti prodotti della “cantera” su cui basare l’organico che sarà impegnato nel prossimo campionato. Questo il menù che la sodalizio tolentinate ha preparato per i suoi tifosi nella stagione che segna un cambiamento radicale negli interpreti ma non nell’identità e nel progetto. «Vogliamo proseguire nella strada tracciata, quella che vede una filosofia diversa da quelle che ci circondano – evidenzia il numero uno della società – Noi crediamo che il modo più giusto di fare calcio sia questo. Puntare sui ragazzi che crescono nel settore giovanile nel nome dei valori tecnici, e umani, che animano il nostro programma ed inserirli gradualmente in prima squadra. Fondamentale è anche creare un contesto che riesca ad esaltare le doti dei nostri giovani e per contesto intendo tutti gli altri giocatori che abbiamo preso e confermato, i quali sono funzionali all’idea di gioco che intendiamo portare avanti. Delle operazioni di mercato condotte sinora sono molto soddisfatto, manca solo un attaccante e stiamo valutando con calma per assicurarci un centravanti di livello». Gli obiettivi societari sono, quindi, pochi, chiari e concreti.  Mazzocchetti, prima di svelarli, spiega che «Nei primi due anni, parlo del dopo fallimento, siamo stati costretti ad agire quasi in via d’urgenza. Fondamentale è stato, e questo lo voglio ripetere con forza, l’aiuto dei tolentinati e dei tifosi. Venuto meno il ricordo dello scampato pericolo devo dire che è diminuito di molto il sostegno esterno della città e di questo ci dovremmo fare una ragione, così sarà anche per il futuro. Ecco perché stiamo lavorando per dare una struttura solida e duratura alla società coinvolgendo, se possibile, nuove persone nell’ambito decisionale».

Giorgio Pagliari è uno dei tanti giovani del vivaio crèmisi al centro del progetto della società

Giorgio Pagliari è uno dei tanti giovani del vivaio crèmisi al centro del progetto della società

Poi, il presidente crèmisi dichiara: «Dove si collocherà a livello di “prestigio” della prima squadra il Tolentino non so dirlo ora. Lo scorso anno abbiamo sfiorato la promozione e credo che la serie D possa essere la situazione adeguata al blasone del Tolentino, alla propria tifoseria ed alla nostra capacità organizzativa. E’ però un obiettivo di prospettiva a cui arrivare gradualmente tenendo fede al nostro credo di sviluppare un calcio propositivo che permetta di valorizzare la rosa a disposizione. Daremo ancora più spazio ad una delle nostre peculiarità, ovvero il settore giovanile – ribadisce – Lo faremo sia nell’ambito della prima squadra, dove militeranno tantissimi ragazzi formatisi proprio nella “cantera”, lo faremo anche nell’organizzazione della gestione del vivaio all’interno del quale ogni scelta sarà finalizzata a completare il processo di innalzamento del livello iniziato anni fa (scelte che verranno rese note in una conferenza stampa in programma per lunedì prossimo, ndr). Insomma – puntualizza Mazzocchetti –  per creare intorno a noi un nucleo più ampio di persone che diano continuità e tranquillità alla storia del calcio cremisi occorre far fare un ulteriore salto di qualità al nostro settore giovanile. Da questo, dopo lo sfortunato finale dello scorso anno, ripartiamo. Siamo consapevoli che il vivaio si valorizza anche con la prima squadra. Ecco perché ci saranno tanti tolentinati a vestire la maglia cremisi (fra questi Mercuri, Gobbi, Pagliari e Palazzetti, ndr) accompagnati dalla decina di ottimi giocatori over di cui disporremo. Ecco anche uno dei motivi per cui abbiamo optato per mister Possanzini visto che si potrà dar seguito al binomio “valorizzazione dei giovani e bel gioco”. E’ prematuro parlare di campionato – conclude – ma puntiamo da subito a disputare un torneo in cui verificare quanto valgono i nostri ragazzi per divertirci e divertire: alla fine tireremo le somme».


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