Tolentino, colpo in attacco
Dal Grottammare arriva Mongiello
ECCELLENZA - I cremisi ufficializzano l'acquisto del centravanti
di Marco Cencioni
«Spero di dare il mio contributo affinché la squadra torni presto a calcare i palcoscenici che merita». Sono queste le prime parole da calciatore del Tolentino di Carlo Mongiello. L’attaccante maceratese, che compirà 23 anni a luglio, è il primo acquisto crèmisi nel reparto avanzato. Confermate, quindi, le voci che lo vedevano in procinto di raggiungere l’accordo con la società guidato dal presidente Fabio Mazzocchetti (leggi l’articolo). Sicuramente, uno degli aspetti che hanno portato il direttore generale Roberto Chiavari a concludere l’operazione è stato quello di puntare sulla “valorizzazione dei giocatori del territorio”, stando a quanto affermato dal sodalizio tolentinate in una nota stampa, come è comprensibile condividere l’idea che ha guidato la trattativa e cioè quella di scommettere su uno dei “giovani più promettenti della categoria”. E’, comunque, evidente che la duttilità di una seconda punta capace di fare il trequartista e la sua vena realizzativa (17 gol negli ultimi due campionati di Eccellenza) sono i motivi che hanno indirizzato la scelta tolentinate. Stando alle parole del calciatore ex Grottammare (che nella sua carriera ha collezionato anche 19 presenze e 4 reti da under con la Civitanovese in serie D nella stagione 2011-2012), la decisione di accettare la proposta tolentinate è stata presa in un attimo. «Arrivo in una società seria, animata da un progetto basato su valori importanti e avrò l’occasione di indossare una maglia storica: non potevo chiedere di più – afferma il neo acquisto – Tolentino è una piazza che vive di calcio, è sostenuta da tifosi caldi ed esigenti e questo è un aspetto essenziale per un calciatore, la vera motivazione in più. Quando scendi da avversario al “Della Vittoria” avverti sempre una certa emozione perché sai che affronterai una compagine forte e blasonata. Ora farò parte del gruppo crèmisi e questo mi stimola moltissimo – prosegue – Ho accettato la proposta dopo aver parlato con il direttore Chiavari, che mi ha esposto un piano di lavoro talmente organizzato che non potevo proprio rifiutare, anche perché da quando gioco in questa categoria non avevo mai sentito un dirigente parlare di una programmazione basata su un’idea di calcio che parte dal rispetto dei valori del sport. Sono ancora giovane, quindi ambizioso, e ho tanta voglia di affermarmi».
