Muore dirigente del Montecosaro,
lottava contro un male incurabile
LUTTO - Stefano Giandomenico, 53 anni, artigiano calzaturiero, si è spento questa mattina stretto nell'affetto dei suoi familiari. I funerali domani alle 17 nella chiesa della Santissima Annunziata
di Sara Santacchi
Per mesi ha lottato contro un male terribile, questa mattina Stefano Giandomenico si è arreso alla malattia: aveva 53 anni. Artigiano calzaturiero di Montecosaro, nel piccolo centro viveva con i suoi genitori e suo fratello. Da poco più di un anno aveva scoperto la malattia, contro la quale ha combattuto con tutte le sue forze prima di spegnersi oggi mentre si trovava nella sua casa di Montecosaro. Dirigente della squadra di calcio dell’Asd Montecosaro, Giandomenico era lo zio dell’allenatore Luigi Giandomenico, quest’anno protagonista del campionato culminato nel salto di categoria in Promozione. Proprio Stefano era il primo sostenitore e tifoso dei ragazzi. Nonostante la malattia non ha mai fatto mancare il suo sostegno, come ricorda anche il presidente della squadra Giuliano Belloni: “Una persona attentissima. Io sono sempre stato a stretto contatto con lui e nonostante il suo stato di salute – racconta – non si è mai risparmiato dando tutto se stesso per il calcio, una delle sue più grandi passioni”. Un dolore che ha investito l’intero paese di Montecosaro che domani alle 17 si ritroverà alla chiesa della Santissima Annunziata, dove si svolgeranno i funerali. E’ la stessa società di calcio a ricordarlo con un pensiero: “Oggi un grande amico di tutti noi e se ne è andato dopo aver combattuto, con coraggio e dignità estrema, una battaglia invincibile. Il suo esempio dovrà sempre rimanere vivo in noi. Ciao Stè”.

R.i.p. Stefano