Killer accusò il vicino di casa,
condannato a 3 anni per calunnia
MONTELUPONE - Abdul Alili, il muratore macedone che uccise i coniugi Marconi il 30 settembre 2012, era imputato per aver addossato il delitto a un marocchino
Abdul Alili, il killer dei coniugi Marconi di Montelupone, che per quella vicenda sta scontando l’ergastolo, è stato condannato a 3 anni questa mattina dal gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. La vicenda riguarda la notte in cui Alili venne portato in caserma dai carabinieri disse che ad uccidere Paolo Marconi, 83 anni, e Ada Cerquetti, 73, era stato un marocchino, suo vicino di casa. Per alcune ore la vita del magrebino divenne un incubo anche perché la notizia che era indagato per omicidio finì su alcuni giornali e sui tg nazionali. Poco dopo aver accusato il marocchino però Alili ritrattò confessando che ad uccidere i due anziani, la notte del 30 settembre del 2012 era stato lui. Per i delitti Alili è stato condannato all’ergastolo in primo grado e in appello e in autunno è fissata l’udienza della Cassazione. Il muratore macedone è assistito dall’avvocato Alessandro Trofino del foro di Ascoli. Questa mattina per l’accusa di calunnia il pm Enrico Riccioni aveva chiesto la condanna a 2 anni. Il marocchino, che non si è costituito parte civile, è assistito dall’avvocato Edoardo Marabini.
(Gian. Gin.)

