Spaccio nel bosco,
due in manette
MONTECOSARO - I carabinieri del Nucleo operativo di Macerata hanno individuato due pusher che incontravano i clienti in località Piane di Chienti. In un solo giorno riuscivano a guadagnare 1.500 euro. Convalidati gli arresti, rimangono in carcere
Spaccio di droga in un bosco, i carabinieri arrestano due magrebini. L’operazione è stata messa a segno nella serata di ieri dai militari del Nucleo operativo di Macerata che avevano iniziato un’indagine da un paio di giorni dopo avere individuato una zona, a Montecosaro, ritenuta possibile luogo di incontro per lo spaccio di droga. I carabinieri si sono appostati e hanno notato un grande via vai di auto in un bosco in località Piane di Chienti. Da quanto ricostruito dai militari, due magrebini Moez Tayari, 41 anni, tunisino e Hichem Ben Kaled, 44, algerino, si davano appuntamento con i clienti nelle vicinanze del bosco dove poi entravano per prendere lo stupefacente (eroina) che tenevano nascosto in mezzo alla vegetazione (forse celato in una buca scavata nel terreno). Ed è stato al momento dell’ultimo episodio di spaccio dei due pusher che i carabinieri, che si erano nascosti all’interno del bosco, sono intervenuti fermando i due spacciatori che avevano appena venduto circa 3 grammi di eroina in cambio di 100 euro a due clienti italiani. I militari hanno inoltre sequestrato 1.500 euro ritenuti il guadagno giornaliero dei due. Per loro è scattato l’arresto. Sempre secondo quanto ricostruito dai militari i due magrebini raggiungevano il bosco la mattina, in sella ad uno scooter, dove poi attendevano i clienti che via via durante la giornata li contattavano per poi rincasare la sera (al momento non è stato individuato dove i due uomini vivano). Questa mattina il giudice Danilo Russo ha convalidato gli arresti e disposto la misura cautelare in carcere per Tayari e Ben Kaled (così come chiesto dal pm Francesca D’Arienzo). I due arrestati sono difesi dagli avvocati Michela Romagnoli e Vando Scheggia. Il processo per direttissima è stato rinviato al 26 giugno dopo le richieste di termine a difesa dei legali dei due magrebini.
(Gian. Gin.)
