Fonspa si rafforza
In vista 300milioni
per salvataggi bancari

Arrivano da un investitore americano. Non ci sono conferme ufficiali ma tutto lascia pensare che possano essere destinati a Banca Marche La Dbrs intanto ha confermato il rating AAA per parte degli asset che BM ha posto sul mercato
- caricamento letture

soldi 2di Marco Ricci

Soddisfazione in Credito Fondiario (Fonspa) per la chiusura del primo step di rafforzamento patrimoniale. La banca del gruppo Tages, coinvolta nel piano di rilancio di Banca Marche, ha comunicato infatti di aver sottoscritto un accordo con un investitore americano per un primo aumento di capitale di 100 milioni di euro. Le risorse raccolte, secondo quanto comunica Credito Fondiario, verranno impiegate per l’acquisizione di portafogli di crediti non performanti e altri asset illiquidi, nonché “per rafforzare ulteriormente alcune aree di attività della Banca”, in particolare lo Special Servicing e Credit Management. Ma la notizia che più può interessare le Marche è che lo stesso investitore istituzionale ha dato il proprio impegno al Credito Fondiario a sottoscrivere in futuro un ulteriore aumento per 300 milioni di euro, al fine di”sostenere interventi di ristrutturazione e salvataggio di istituti bancari italiani, impegno condizionato dalla “valutazione tecnico finanziaria delle specifiche operazioni.”

Sebbene non sia esplicitato il nome della banca marchigiana, tutti gli indizi lasciano pensare che Credito Fondiario abbia così trovato quei finanziatori per il suo possibile ingresso in Banca Marche, un ingresso che ha ovviamente come prerequisito il rafforzamento patrimoniale dello stesso istituto guidato da Andrea Munari.  Credito Fondiario, al momento, non conferma ufficialmente la propria presenza nel salvataggio della’istituto marchigiano, sebbene ufficiosamente trapeli in modo molto netto l’impressione che Fonspa voglia ancora essere della partita. E’ possibile infatti che stia attendendo di capire verso quale tipo di soluzione porteranno le nuove condizioni che si sono create intorno a Banca Marche. La prima ipotesi di salvataggio, lo ricordiamo, prevedeva infatti oltre alla cessione di 3 miliardi di crediti deteriorati con garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), la sola partecipazione nel capitale di Banca Marche del Credito Fondiario e degli investitori marchigiani, con il Fidt impegnato per soli 100 milioni di euro.
Banca_Marche_Jesi (5) Ma sia l’evaporazione della cordata locale che il successivo indirizzo di Banca d’Italia di far entrare nella soluzione anche un importante gruppo bancario, hanno mutato per una prima volta il contesto. Successivamente, ed è materia degli ultimi mesi, la difficoltà di intercettare un partner bancario ha riportato il boccino nelle mani di Banca d’Italia e del Fitd, con il termine del secondo anno di commissariamento nel prossimo ottobre. L’ipotesi ad oggi più accreditata è quella che il Fondo possa intervenire in modo più massiccio nel capitale di Banca Marche. E Credito Fondiario, in questo nuovo contesto, vorrebbe ancora fare la sua parte, ma il boccino, come detto, sembra adesso più che mai nelle mani di Via Nazionale e Fonspa potrebbe al momento essere alla finestra.

Banca Marche, intanto, ha incassato tre giorni fa la conferma del rating AAA per i prodotti finanziari Marche M5 e Marche M6 da parte della società di revisione Dbrs. I due Abs sono parte di quella garanzia dal valore di circa 2.3 miliardi di euro che Banca Marche aveva posto come collaterale per il finanziamento di 1.8 miliardi di euro ottenuto dallo stesso Credito Fondiario e scaduto pochi giorni fa. Dalla cessione di questi asset, avvenuta in accordo con Credito Fondiario, l’istituto marchigiano vorrebbe non solo estinguere la propria esposizione finanziaria ma accrescere la propria liquidità di oltre 500 milioni di euro.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X