Banca Marche, dai lavoratori
via libera al nuovo integrativo

I dipendenti dell'istituto hanno approvato a stragrande maggioranza l'accordo sottoscritto dai sindacati. La consultazione è avvenuta attraverso venticinque assemblee. Soddisfazione da parte dei rappresentanti dei lavoratori
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La sede di Banca Marche a Jesi

La sede di Banca Marche a Jesi

di Marco Ricci

I lavoratori di Banca Marche hanno approvato a larghissima maggioranza la nuova contrattazione integrativa, dopo l’accordo raggiunto a fine febbraio tra azienda e sindacati. A renderlo noto, attraverso un comunicato, le cinque sigle sindacali che operano all’interno dell’istituto,  Fisac-Cgil, Fiba-Cisl, Fabi, Uilca e Dircredito. L’ipotesi di accordo è stata infatti sottoposta ai lavoratori attraverso venticinque assemblee  che si sono svolte nelle scorse settimane. Oltre 1600 sono stati i dipendenti del gruppo che hanno espresso la loro opinione, con quasi il 90% che si è detto favorevole alla nuova contrattazione. Solo un centinaio sono stati i contrari e  un’ottantina gli astenuti.

«Ringraziamo tutti i lavoratori per i contributi dati al dibattito – dichiarano i sindacati – e per aver condiviso il principio solidaristico che dobbiamo e vogliamo valorizzare e perseguire nei prossimi mesi al fine di uscire nel migliore dei modi dalla situazione che stiamo da troppo tempo vivendo». L’accordo sulla nuova contrattazione integrativa, giunto alla firma anche dopo forti frizioni tra azienda e sindacati (leggi l’articolo), dovrebbe consentire a Banca Marche risparmi che vanno dai circa 10 milioni di euro per il primo anno ai 6 milioni di euro a regime. Se uno dei timori dei sindacati era quello di non riuscire a comunicare ai lavoratori la difficoltà di una trattativa con una banca posta in amministrazione straordinaria dal Ministero dell’Economia e i necessari sforzi richiesti ai dipendenti in un momento molto difficile della vita dell’istituto di credito, i timori sono stati fugati dall’esito delle assemblee.

Chiusa la prima fase del rinnovo della contrattazione integrativa, i sindacati chiedono adesso, come era stato previsto dagli accordi, un tagliando per verificare l’applicazione dell’accordo e, in particolare, perché venga data la possibilità ai quadri direttivi di poter usufruire, in relazione all’orario, di quanto previsto dalla contrattazione nazionale. Le rappresentanze dei lavoratori hanno rivolto la richiesta di un incontro alla dirigenza di Banca Marche e sono in attesa di una risposta.



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