Pd tolentinate all’attacco sul bilancio
“Raschiato il fondo del barile”

Dura critica degli esponenti del partito democratico. "Sono stati messi in vendita i gioielli di famiglia, aumentate al massimo le tasse locali, si è costretta la polizia municipale a tendere agguati ai cittadini pur di elevare multe, è stato prelevato ogni utile dall’Assm anziché destinarlo ad investimenti sul territorio e sono aumentati i costi dei servizi indispensabili alla persona"

- caricamento letture
Il segretario del Pd Tolentino Anna Quercetti

Il segretario del Pd Tolentino Anna Quercetti

di Marco Cencioni

«Non auspichiamo il commissariamento del comune ma cominciamo ad aver timore, se non la certezza, che altri due anni di guida Pezzanesi possano portare gravi ed irreparabili danni alla città di Tolentino». Gli esponenti del Pd esprimono in una nota stampa tutto il loro disappunto per quella che definiscono come «la più grande rinegoziazione dei mutui della storia del Comune approvata dalla maggioranza nell’ultimo consiglio comunale», criticando la scelta dell’amministrazione Pezzanesi che ha deciso di rinegoziare 173 mutui per un totale di 23 milioni di capitale, con nuova scadenza prevista per il 31 dicembre 2044. La rata totale annuale scende di oltre 600mila euro a fronte di un aumento di interessi di 5milioni e 800mila euro, provvedimento che aveva già scatenato la critica del Movimento 5Stelle (leggi l’articolo). «Per avere liquidità immediata con la quale tappare il buco di bilancio creato nel 2014 si è pensato di scaricare sulle future generazioni gli attuali debiti dell’ente – affermano i rappresentanti del partito democratico – Il tutto con aumento di costi per interessi ammontanti a circa 6 milioni di euro. Si dirà, strumentalmente e falsamente, che l’operazione era necessaria per colpa delle precedenti amministrazioni. Oramai conosciamo il ritornello. E’ per tale motivo che domandiamo e ci domandiamo quali azioni di governo virtuose siano state messe in atto da Pezzanesi in materia di bilancio. La spesa corrente è aumentata esponenzialmente e con essa il conferimento di incarichi professionali di dubbia utilità. Si è raschiato il fondo del barile per ottenere soldi. Sono stati messi in vendita i gioielli di famiglia, farmacia, piscina e palazzina lavori pubblici, sono state aumentate al massimo le tasse locali, si è costretta la polizia municipale a tendere agguati ai cittadini pur di elevare multe, è stato prelevato ogni utile dall’Assm anziché destinarlo ad investimenti sul territorio e sono aumentati i costi dei servizi indispensabili alla persona, come i buoni pasto – sottolineano in conclusione – Sono scelte che non dimostrano né capacità né lungimiranza, scelte che ognuno avrebbe saputo fare. Ci chiediamo: dov’è la politica? Perché Pezzanesi è differente da un commissario prefettizio? I lavori pubblici sono fermi oltretutto. Il commissario, quanto meno, non avrebbe mai pensato né di demolire il Green regalando un’importante polmone verde ad un amico, né di vendere la farmacia comunale, né di buttar via 350 mila euro per una specie di palestra privata».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X