Smaltimento rifiuti in centro
Castelraimondo dice no

DISCARICA - E' stato chiesto dalla ditta Petrol Chienti di Corridonia ma l'amministrazione vuole spostarlo nella zona industriale dove ci sono già spazi da mettere a disposizione

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Renzo Marinelli

Renzo Marinelli

di Monia Orazi

Un impianto di recupero di rifiuti agricoli speciali pericolosi e non pericolosi tra case ed impianti sportivi. Il comune di Castelraimondo dice no e chiede di spostarlo nella zona industriale dove ci sono spazi che l’amministrazione può mettere a disposizione. La ditta Petrol Chienti di Corridonia, che gestisce l’impianto di carburanti agricoli in via Lapidoso, nel quartiere Feggiani, di fronte al cavalcavia ed al palazzetto dello sport, ha chiesto di poter aprire un impianto di recupero dei rifiuti agricoli. L’azienda ha presentato la richiesta di autorizzazione unica alla Provincia, a cui spetta concedere il parere per poter costruire il centro, la documentazione giace negli uffici provinciali, in attesa di andare avanti con il procedimento amministrativo. In una recente riunione di giunta, il Comune di Castelraimondo ha espresso un parere negativo di indirizzo, non vincolante, in cui afferma che è meglio non fare l’impianto nella zona, «in quanto la struttura è ubicata nel centro edificato del capoluogo in prossimità di zone destinale alla residenza e zone destinate ad attività sportiva. Il Comune è comunque favorevole allo spostamento dell’impianto in area industriale», si legge nella delibera di giunta. Un anno fa, sempre la giunta comunale di Castelraimondo, aveva espresso parere favorevole, nell’incontro del 29 maggio 2014, alla richiesta della Petrol Chienti di installare, nell’impianto di carburanti agricoli ai Feggiani, alcuni container «destinati al conferimento di imballaggi in carta e cartone, di imballaggi in plastica e di manichette in plastica prodotti dagli agricoltori ed impiegati per il confezionamento delle sementi e degli additivi agricoli (sacchi di carta del concime, sacchi di plastica dei fertilizzanti, bottiglie bonificate dei fitofarmaci) e le manichette per l’irrigazione dei terreni». Nel progetto successivamente presentato dall’azienda alla Provincia, sono stati indicati materiali da smaltire con codici diversi, per questo il Comune ha chiesto ulteriore documentazione integrativa, fornita ad aprile dall’azienda. Il sindaco Renzo Marinelli ha inviato a marzo una lettera alla ditta Enifuel Centrosud, proprietaria dell’impianto, con cui chiede di spostarlo nella zona industriale, in cui il Comune può mettere a disposizione delle aree strategiche, poiché vicine al futuro tracciato della Pedemontana, che collegherà Muccia a Fabriano. Il sindaco nella lettera spiega anche che lo spostamento dell’impianto «potrebbe essere l’occasione per creare una specifica struttura destinata oltre che al servizio di attività agricole ( deposito oli, recupero rifiuti speciali) anche quale centro qualificato per l’implemento della tutela dell’ambiente e dell’uso di fonti di energia rinnovabile», con l’eventuale coinvolgimento di Eni, Comune, Enel, settore Ambiente della Provincia, come centro di rifornimento per veicoli elettrici.


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