Raci al via
“Alla fine ce l’abbiamo fatta”

MACERATA - Inaugurazione senza big e senza amministratori regionali per una 31. edizione che è stata a forte rischio. Il vescovo Marconi: "Non sono stato un prete cittadino, qui tra voi risento forti le mie radici". Il sindaco Fiordomo: "Una squadra vincente". Uno stuolo di candidati intorno al palco dove si sono esibiti due gruppi folk con un salterello eseguito perfettamente da una giovane signora romena
- caricamento letture
Il taglio del nastro (Clicca sull'immagine per GUARDARE IL VIDEO)

Il taglio del nastro (Clicca sull’immagine per GUARDARE IL VIDEO)

 

Li Pistacoppi_Foto LB

I ragazzi de Li Pistacoppi

di Maurizio Verdenelli

(foto di Lucrezia Benfatto)

GUARDA IL VIDEO

Franco Capponi che aggiusta la fascia azzurra di Antonio Pettinari ed appena scorge puntato di sé il ‘subdolo’ obiettivo di Lucrezia (Benfatto) s’immerge nel gruppo delle fasce tricolori; una trentina di sindaci e Romano Carancini supergalante che fa avanzare accanto a sé in prima fila le donne sindaco presenti facendo fare un passo indietro a Giuseppe Pezzanesi (Tolentino); l’inno della Provincia cantato dall’indimenticabile Jimmy Fontana che sembra però per un momento un lugubre, veridico riferimento alla situazione attuale dell’ente sopprimendo (“Io ti perderò…”); la benedizione del vescovo Marconi rivolta ‘in particolare ai sindaci che ne hanno bisogno”. Ed infine il saltarello ballato benissimo da Loredana Popa, 43 anni, romena (Li Pistacoppi) sulle cui tracce si è messa anche la figlia Evelyn insieme con cento ragazzi maceratesi dell’associazione, i quali preferiscono la tradizione alle discoteche e alle serate da sballo.
Flash dalla Rassegna agricola del Centro Italia ‘ultima chiamata per le Marche in vista dell’Expo di Milano dove sarà dal 29 prossimo all’11 giugno. “Buona Raci” augurano Pettinari e i sindaci ‘dioscuri’ Carancini e Fiordomo, Recanati, senza i quali (e pure senza la Regione, soprattutto) non sarebbe stato possibile niente. “Ce l’abbiamo fatta” annuncia il presidente della Provincia che sottolinea ad un pubblico costituito da autorità civili e militari, dall’on. Irene Manzi e massicciamente da consiglieri regionali, amministratori locali e non, tutti candidati. Fresca di elezione c’è solo Rosaria Bel Balzo Ruiti, presidente della Fondazione Carima, in prima fila, con un filo di ritardo, per una concomitante manifestazione insieme con mons. Marconi.
Il taglio del nastro è perfettamente autoctono. Ci pensa chi ha vinto alla fine la partita: Pettinari. L’assessore regionale all’Agricoltura Maura Malaspina, che pure aveva annunciato la sua presenza all’inaugurazione, non si vede.

Raci 2015_foto LB (2)

I padiglioni della fiera

“Ce l’abbiamo fatta e pensare che la Provincia non aveva in proposito neppure un euro, e non ce n’è neppure per i servizi essenziali” è l’incipit di Pettinari introdotto dallo speaker Matteo Pasquali e prima ancora dai due gruppi folk. Oltre a Li Pistacoppi, in pista sotto al grande palco azzurro dominato dall’antico ‘gonfalone’ della Provincia, anche Urbanitas di Apiro. Ragazzi che lasciano sperare: l’anello tra generazioni forse non si è spezzato, la memoria storica di una civiltà, fiorentissima in questa terra (il 68% delle forze attive erano in campagna fino agli anni 50/60) non s’è definitivamente perduta, almeno sotto la tendopoli del Centro Fiere di Villa Potenza.
In effetti stavolta Raci è andata in scena grazie ad un ‘piccolo, grande miracolo’ fatto in casa. Dice infatti, immaginifico, Francesco Fiordomo, sindaco di Recanati, che giornalista sportivo ricorre ad una metafora: “Si deve tutto ad una squadra, al fantasista Carancini che ha saputo servire l’assist giusto al roccioso centravanti Pettinari. E Recanati? Siamo stati come un robusto centrocampista…si all’Oriali”. Poi un doveroso omaggio ai ‘centrocampisti’ veri che sgobberanno nelle prossime ore e giorni: i dipendenti della Provincia (la dirigente Enrica Bonvecchi e Paolo Pinciaroli, tra tutti) e il servizio Contabilità del comune leopardiano. In realtà a sostenere l’edizione ‘che non sarebbe mai dovuta essere’ sono state, seppure con minori contributi, anche Treia e Castelraimondo. Insomma si è tratto di una squadra di calcio…a cinque. Fuor di metafora, tutto a dimostrazione di una rete e di un’eredità d’affetti per un evento che il territorio sente collegato al suo Dna e alla sua storia, antica e recente.
Bovini_Raci_Foto LB (4)Tutti a rimboccarsi le maniche, dunque, come per una trebbiatura o una vendemmia. A darsi una mano solidalmente, come nei prestiti dei macchinari agricoli e delle ‘braccia’ stesse da una famiglia all’altra. “Pensare –rivela il ‘centravanti’ che promette, sapendo di mentire, ogni volta d’essere breve al microfono- che, non avendo la Provincia le risorse necessarie, lavorano tutti fuori orario senza percepire un cent di straordinario”. Non prenderanno sacrosanti rimborsi anche gli allevatori che hanno portato i ‘gioielli’ delle loro stalle nei box in cemento armato del Centro Fiere. Come Ilario Marcolini (Pollenza) titolare del più grande allevamento italiano della razza bovina marchigiana. Che fa un altro mestiere, ma che ‘per amore per la zootecnia’ e per una tradizione che non vuol morire dentro, s’è lanciato da qualche anno nel settore “con intuibili, grandi rischi e guadagni incerti”. Ma tant’è, tutto si fa per passione. Una passione che fa bene anche per la salute pubblica, c’è da sottolineare, considerato quanto l’alimentazione sana derivi dalla carne proveniente da allevamenti di qualità.

Palumbo_Papetti_Innocenzi_Foto LB

Molte le autorità presenti per il taglio del nastro

Tutti si sentono un po’ contadini, tornati indietro in quella ‘splendida età dell’oro’, al ‘com’eravamo’. E pure monsignor Nazzareno Marconi. Che ricorda: “Nel gruppo dei preti, che erano invariabilmente di città, ero l’unico che veniva da un’altra, opposta realtà”. Mons. Marconi è nato a Citerna, a due passi da Città di Castello e dall’aretina Monterchi (che gelosamente custodisce il capolavoro di Piero della Francesca: ‘La Madonna del parto’): un ‘giardino’ fiorito a dominare Umbria e Toscana, che fu guidato da una grande scrittrice: Flora Volpini. L’autrice del best seller degli anni 60/70 “La fiorentina”, grande amica di Guido Piovene (cui si deve la definizione delle Marche, ‘regione al plurale) e chi scrive ebbe l’onore di intervistare nel settembre ’70 per ‘La Nazione’ di Firenze, diede un’impronta profondamente culturale alla piccola comunità rurale: un’aria indubbiamente presente nella formazione del nuovo vescovo di Macerata. Un modello che è pure marchigiano, con la città degli studi lambita dal verde che pare corrergli incontro appena dietro l’angolo degli ultimi borghi.
Intanto alla Raci dopo il ‘giro’ dell’intero gruppo di autorità e candidati -qualcuno a guardarsi un po’ in cagnesco dopo i primi fuochi elettorali – guidato da Pettinari fra i dilettissimi tori, bovini, animali da cortile, cavalli, asinelli, filiere agroalimentare (un percorso lungo 420 espositori) la serata è durata fino a mezzanotte con le musiche di Piero Cesanelli. E domani giornata intensa: dalle 9 alle 24, per tutti i gusti. Soprattutto di chi ama la polenta, con degustazione gratuita dalle 20 alle 21.30 con cucinieri e cuciniere di Santa Maria in Selva. E dato il caldo ci sarà pure, ore 16.30 chi insegnerà come realizzare in casa i gelati vegani e gluten free. Per la digestione l’angolo del caffè e quel che segue, eccellenze tutte locali come noto. Sotto le stelle, infine, le Canzoni al femminile di Musicultura. Buona Raci, dunque, nel ricordo delle radici più autentiche. Ciò che si sente dentro non può in fondo morire. Sperando, s’intende, nella trentaduesima edizione…

GUARDA IL VIDEO

Bovini_Raci_Foto LB (6)

Vescovo Nazzareno Marconi_Foto LB

La benedizione del vescovo Marconi

Marani_Manzi_Massi_Pistarelli_Sciapichetti_Foto LB

Presente al taglio del nastro anche l’onorevole Irene Manzi

 

Raci 2015_foto LB (12)

Raci 2015_foto LB (11)

Raci 2015_foto LB (10)

Raci 2015_foto LB (9)

Raci 2015_foto LB (8)

Raci 2015_foto LB (7)

Raci 2015_foto LB (6)

Raci 2015_foto LB (5)

Raci 2015_foto LB (4)

Raci 2015_foto LB (3)

 

Raci 2015_foto LB (1)

Porchetta_foto LB

Pizzaioli_Foto LB

Pecore_Foto LB

 

Bovini_Raci_Foto LB (2)

 

 

 

Capponi_Pettinari_Foto LB

Bovini_Raci_Foto LB (5)

 

Bovini_Raci_Foto LB (3)

Bovini_Raci_Foto LB (1)

Birra_Foto LB

Asino_Foto LB

Api_foto LB

Antonio Pettinari_Foto LB

 

Raci 2015_foto LB

Raci 2015_foto LB (13)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X