Oltre 30 ore in mare,
speranze azzerate
di ritrovare vivi i marinai
CIVITANOVA - Le ricerche sono riprese questa mattina ma ancora non ci sono tracce dei due romeni caduti in acqua nel naufragio dello Sparviero. Si teme che non ce l'abbiano fatta. Con il sonar si sta cercando l'imbarcazione
di Laura Boccanera
(foto Lucrezia Benfatto)
Trenta ore in mare, le speranze di trovare vivi i due marinai romeni dispersi nella tragedia della cozzara Sparviero (leggi l’articolo) sono ridotte al lumicino. Ma si cerca ancora nel mare. Questa mattina le ricerche sono riprese dopo che ieri alle 18,30 erano state sospese a causa del buio. Le condizioni del mare questa mattina inizialmente non permettevano ai sommozzatori di raggiungere il punto preciso dove si è inabissata l’imbarcazione. Oggi i militari andranno a due miglia dalla costa tra Civitanova e porta Sant’Elpidio per cercare il relitto (che dovrebbe trovarsi a circa 15 metri di profondità) con il sonar che dovrebbe permettere di rintracciare l’imbarcazione. Non ci sono al momento indicazioni che i naufraghi possano trovarsi nel relitto. Intanto le ricerche dei dispersi proseguono verso sud, nella direzione in cui si muovono le correnti. Le operazioni di ricerca sono in corso dal parte di Capitaneria e vigili del fuoco.
I marinai dispersi sono due romeni, Maroga Costeli, 35 anni, e Simion Vasile, 39. Di loro non ci sono più notizie dalle 6 di ieri mattina quando la cozzara, a detta di uno dei marinai superstiti, Aldo Leo, 37 anni, di Cagnano Varano, a causa di una grossa onda che ha spostato il carico della nave (70-80 quintali di cozze) facendola rovesciare, non ci sono più notizie. Oltre trenta ore in acqua, con le speranze di ritrovarli vivi che sono quasi ridotte a zero. Sopravvissuto, insieme a Leo, il comandante dello Sparviero, Leonardo Coccia, 23 anni, di Cagnano Varano. Nel naufragio sono invece morti il 25enne Michele Fini, di San Giovanni Rotondo, e il 19enne Giorgio Toma Viorel, romeno.
(Servizio in aggiornamento)





