Residui fantasma, l’amministrazione:
“Nessuno si è appropriato
dei soldi dei cittadini”

TOLENTINO - Sindaco, Giunta e consiglieri di maggioranza rispondono alle accuse del M5S sul bilancio: "Sperano di eliminare gli avversari buttando fango su di noi e sulla passata legislatura"
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Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino

Giuseppe Pezzanesi, sindaco di Tolentino

 

di Marco Cencioni

«Nessuno si è appropriato di niente, tanto meno dei soldi dei cittadini». L’amministrazione e i consiglieri di maggioranza del comune di Tolentino rispondono al pesante attacco sferrato dagli esponenti del Movimento 5Stelle sui residui attivi definiti “fantasma” (leggi l’articolo). La squadra guidata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi «respinge al mittente ogni tentativo d’intimidazione e qualsiasi insinuazione» e accusa i rappresentanti del partito pentastellato di fare «campagna elettorale, come tipico della politica grillina, con lo scopo di spazzare via, non solo questa amministrazione ma d’infangare anche quella precedente, auspicando l’arrivo in Comune di un commissario che possa bloccare tutto quello che si sta facendo per la città a scapito dei cittadini che subirebbero tagli indiscriminati dei servizi e aumenti tariffari alle stelle». Questa la reazione all’indomani delle dichiarazioni del consigliere di minoranza Gian Mario Mercorelli che ha chiesto le dimissioni del sindaco e della giunta, annunciando l’invio degli atti in proprio possesso alla procura, alla Corte dei Conti e alla guardia di finanza. «I Grillini hanno sollevato un problema d’ imputazione di alcune partite di bilancio che saranno nei giorni futuri riesaminate e rivisitate ma nessuno di questa amministrazione ha distratto nulla – sottolineano – In primo luogo se, come dice il capogruppo del M5S, per il cimitero non possiamo registrare come residui i proventi dei loculi non ancora assegnati, ciò non significa che non si farà nell’anno in corso e in quelli successivi. Se le vendite contabilizzate degli immobili attualmente senza contratto si debbono riconsiderare come non accertate, “nulla quaestio”, si tratterà di registrarle secondo criteri più accurati ma ciò non significa che i beni non ci siano. Pertanto, qual è la sostanza dello scandalo denunciato dal M5S su tutti i media, se non la corsa alla visibilità?».

L'assessore al bilancio Silvia Luconi

L’assessore al bilancio Silvia Luconi

Dopo aver precisato che «l’effetto di questa loro avventata azione potrebbe avere anche la conseguenza di non consentire più al Comune di Tolentino di accedere all’opportunità, consentita dalla nuova normativa sui bilanci degli enti locali e dalla ultima legge finanziaria, di totale risistemazione del bilancio attraverso la distribuzione dei sacrifici in 30 anni, possibilità che sta cogliendo la quasi totalità dei comuni italiani», gli esponenti della maggioranza affermano che «se non sono riusciti a portare a casa un risultato vincente con l’ultima competizione democratica del 2012, forse sperano che buttando fango sull’attuale amministrazione e su quella precedente, possano arrivare ad eliminare gli avversari con qualche cavillo d’incandidabilità» e si dichiarano «disponibili a trovare le migliori soluzioni per la città, molte delle quali peraltro già messe in campo».

 

 



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