Berlusconi telefona a Civitanova
“Porte chiuse a Ncd”

CONVENTION - Il collegamento con il leader di Forza Italia, conclude la due giorni di formazione politica al Cosmopolitan: "Da soli diventeremo la maggioranza. Non possiamo accogliere un partito che sta governando con il centrosinistra, ma do il bentornato a chi ha fatto un passo indietro". E ancora: "Ho grande fiducia nelle donne, sono le missionarie della libertà". Sono intervenuti Maria Stella Gelmini, Maurizio Gasparri, Marco Marin, Gilberto Picchetto, Catia Polidori e Ignazio Abrignani
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I relatori della convention di formazione politica di Forza Italia

La convention Forza Italia all'Hotel Cosmopolitan di Civitanova

La convention Forza Italia all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova

 

di Carmen Russo

«Dopo gli choc che ci hanno colpiti siamo ancora in pista e credo che siamo sulla strada buona per compiere il miracolo che ci siamo messi in testa di compiere: diventare la maggioranza». Una standing ovation degli oltre mille presenti, accoglie la telefonata di Silvio Berlusconi, che di fatto ha concluso la convention di Forza Italia all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova. Dopo aver salutato i presenti, il leader del partito di centrodestra abbraccia simbolicamente i “redenti”, ossia coloro che hanno riabbracciato la filosofia di Forza Italia, dopo essere temporaneamente “migrati” in altri partiti , in particolare nel Nuovo Centro Destra (leggi l’articolo), a a partire da Giacomo Bugaro. Il Cavaliere poi dichiara: «Siamo aperti a tutti coloro che a un certo momento hanno voluto formare un altro partito, ma poi sono tornati. Le porte, ovviamente, rimangono chiuse per chi vuole continuare a stare con la parte che ora è diventata sostenitrice del Governo della sinistra».
Niente Ncd, dunque, chiamata ufficialmente fuori dai programmi di Berlusconi: «Sogno di vincere con Forza Italia da sola, – dice – senza alleati per poter disporre di una chiara maggioranza in Parlamento. Solo così riusciremmo a realizzare le indispensabili riforme su burocrazia, fisco e giustizia, quelle che non ci hanno mai fatto realizzare». Applausi e consensi alle parole del leader da parte dei partecipanti, che già ieri avevano mostrato di essere poco favorevoli a riaccogliere in casa Forza Italia, gli ex Ncd.

(da sinistra) Catia Polidori, Maurizio Gasparri, Maria Stella Gelmini, Marco Marin, Ignazio Abrignani

Da sinistra: Catia Polidori, Maurizio Gasparri, Maria Stella Gelmini, Marco Marin, Ignazio Abrignani e Remigio Ceroni

«Oggi siamo in una situazione che non è più definibile democrazia – continua il presidente di Forza Italia –  Siamo paralizzati da un assetto istituzionale che non si può cambiare dal 1948 e che rende ingovernabile il nostro Paese. Ora si regge su una maggioranza che è stata ottenuta in modo non corretto e che conta su 144 parlamentari alla camera dichiarati incostituzionali dalla stessa corte costituzionale. Adesso è venuto il momento di reagire, per far diventare l’Italia un Paese governabile, riportarla ad essere una vera democrazia e per dare ai cittadini una completa libertà c’è un solo modo: dobbiamo riuscire a trasformare  la maggioranza numerica del ceto medio, dei moderati a cui apparteniamo in una consapevole maggioranza affermata, che si possa, quindi, affermare alle prossime elezioni e che possa dare la vittoria».

Forte anche l’intervento di Maria Stella Gelmini sui matrimoni gay: «E’ un classico dei sindaci ‘arancioni’ sviare l’attenzione dal fallimento delle loro amministrazioni agitando temi legati ai diritti civili» riferendosi al primo cittadino di Roma Ignazio Marino. E continua sui diritti degli omosessuali: «sono un tema serio che non può essere affrontato come una bandiera per fini propagandistici».
L’intervento di Silvio Berlusconi ha chiuso le due giornate di formazione politica organizzata da Remigio Ceroni, presidente del comitato regionale Marche. A parlare davanti all’attenta platea, i volti noti del partito. Dopo gli interventi di ieri di Toti e Mussolini, oggi è stata la volta di Maria Stella Gelmini, Marco Marin, Gilberto Picchetto, Catia Polidori, Ignazio Abrignani moderati da Maurizio Gasparri.
congresso forza italia (6)Sono stati toccati diversi punti tra cui l’immigrazione e l’operazione Mare Nostrum, tema tanto caro al partito.
«Non ci dimentichiamo – dice la Gelmini – che l’Italia da sola investe 10 milioni di euro al giorno», «Dobbiamo toglierci la sudditanza dalla sinistra, anche quando si parla del sociale – dice Gasparri – Usciamo dal falso buonismo e ricordiamoci che un immigrato prende 900 euro al mese contro un artigiano che ne guadagna 400 per tutta la famiglia». Incalza anche Marin: «La Lega ha riempito piazza del Duomo per protestare contro l’immigrazione clandestina. Questo deve farci capire che i cittadini non ne possono più. Qui si viene se si rispettano le regole, altrimenti si dà adito al lavoro nero e alla delinquenza».
congresso forza italia (2)Critiche le parole di Catia Polidori nei confronti di coloro che hanno «fatto mancare l’appoggio non solo all’uomo politico, ma anche alla persona. Si sono comportati da traditori: questi signori sono lì con i voti di Berlusconi».

Il leader Forza Italia, durante il suo discorso di circa 20 minuti, dà anche il via alla «stagione dei congressi, che corrisponde alla nuova stagione di Forza Italia – dice – Dobbiamo convincere gli elettori con un contatto diretto. Ho una grande fiducia nelle donne, le missionarie della libertà, che sanno convincere nuovi sostenitori attraverso il contatto diretto. Questa è la nuova operosa Forza Italia. Gli italiani oggi sono consapevoli che per trovare una soluzione ai problemi interni e per l’immagine internazionale bisogna uscire dal frazionamento, che è sempre stata la palla al piede del centrodestra, ma bisogna puntare sul centrodestra coeso: essere un’unica forza organizzata. Dobbiamo dedicarci a fare di Forza Italia la rappresentate di tutti i moderati italiani, che possa prendere in mano il governo e garantire una vera, totale e assoluta libertà. Mi raccomando, fate come me, non arrendetevi mai», chiude con queste parole il suo intervento telefonico a Civitanova, Silvio Berlusconi.

(Foto Ciro Lazzarini)

(servizio aggiornato alle 17:10)

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