Confermata la confisca delle elemosine
Sparvoli: “Nessun attacco alla povertà”

MATELICA - Il Consiglio comunale ha respinto la richiesta degli otto consiglieri comunali della minoranza di modificare l'ordinanza del sequestro delle offerte. Il primo cittadino: "Andiamo contro chi specula e fa accattonaggio molesto"
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Il sindaco Paolo Sparvoli

Il sindaco Paolo Sparvoli

di Monia Orazi

Si è tenuto ieri sera il consiglio comunale, in cui si è discusso, tra gli altri punti degli emendamenti presentati dalle minoranze (leggi l’articolo), per “correggere” la norma del regolamento di polizia urbana che prevede la confisca, da parte dei vigili urbani, dei proventi raggranellati dagli accattoni con le elemosine, in caso di atteggiamenti insistentemente molesti.
La proposta delle minoranze è stata bocciata, con il voto contrario. Questa mattina, sull’argomento è intervenuto il sindaco Paolo Sparvoli, intervistato in diretta radio nazionale su Radio 24, insieme Massimo Bandera, assessore alla sicurezza del comune di Bergamo, dove sono state posizionate nei pressi della stazione nove panchine con bracciolo a metà, per scoraggiare “sbandati e ubriachi” dal dormirvi sopra. Le panchine anti-barbone, sono diffuse anche a Savona e Gorizia. Nei giorni scorsi il sindaco di Verona Flavio Tosi ha emanato un’ordinanza con cui sono previste multe fino a 500 euro per chi viene sorpreso a dare da mangiare ai senzatetto in centro. Il conduttore Alessandro Milan ha posto due domande al sindaco Sparvoli, il quale ha dichiarato: “Noi non abbiamo fatto un attacco alla povertà, nel regolamento si stigmatizza unicamente l’accattonaggio molesto, la norma non è contro chi chiede l’elemosina per povertà. Sono all’amministrazione da 34 anni, ci siamo sempre fatti in quattro per aiutare chi si trova in una situazione di povertà. Qui andiamo ad affrontare una piccola situazione di molestia. Abbiamo messo in chiaro per permettere alle forze dell’ordine ed ai vigili, di intervenire contro chi in modo insistente e violentemente estorce denaro a mamme, bambini e anziani. Altrimenti noi diamo una mano a questa gente. C’è chi specula, sono organizzati, arrivano con le macchine al mattino, li vengono a riprendere alla sera e fanno questo in modo cattivo.

Alcuni mendicanti davanti ad un supermercato di Matelica

Alcuni mendicanti davanti ad un supermercato di Matelica

Ieri sera c’è stato l’ultimo consiglio comunale per l’adeguamento dello statuto. I soldi raccolti, sono casi rarissimi sono dati ai servizi sociali per le fasce più deboli. Vorrei rimarcare in modo chiaro che a Matelica abbiamo qualche uomo, di età compresa tra 25 e 40 anni che in modo prepotente e cattivo estorce soldi a chi esce dal supermercato. Noi da anni stiamo lavorando su questo, chi ha problemi viene negli uffici dei servizi sociali e viene aiutato. Abbiamo una Caritas che funziona molto bene. Quando ci sono tanti cittadini che vengono a lamentarsi, donne incinte spinte per terra, anziani intrappolati di fronte al carrellino della spesa, questo non è più ammissibile”. Nel corso della trasmissione Alessandro Milan ha intervistato anche la giornalista Francesca Barra, autrice del volume “Tutta la vita in un giorno”, in cui racconta l’esperienza di vita di un mese da clochard per le strade di Milano. “Non è una questione di panchine, poi nessuno si preoccupa di dove vanno a dormire queste persone – ha detto la Barra – voglio chiedere a tali amministrazioni dove siete state finora, quale politica di assistenza avete fatto. Non ci sono solo sbandati, ma madri e padri, imprenditori che hanno pagato le tasse ed eletto quei sindaci. Sono norme frettolose, ipocrite e disumane, proibire la solidarietà nel centro delle città”.



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