Giorno del ricordo, Pettinari: “Gli orrori perpetrati siano testimonianza viva”
CIVITANOVA - La Provincia incontra gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci”, martedì 11 febbraio
“Le Istituzioni hanno il dovere di coltivare la memoria, insegnando ai giovani che un Paese civile e democratico non può avere paura del proprio passato: gli orrori perpetrati, tutti gli orrori, debbono costituire testimonianza viva, affinché non si ripetano mai più”. Così il presidente Antonio Pettinari spiega il significato della ricorrenza del Giorno del Ricordo che la Provincia, l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea “M. Morbiducci” e l’Anpi provinciale di Macerata hanno organizzato, anche per il 2014, tra gli studenti e per gli studenti. L’anno scorso fu il Liceo “Giacomo Leopardi” di Recanati, martedì 11 febbraio tocca all’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche ospitare la manifestazione provinciale in Ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Una pagina complessa della storia, per troppo tempo dimenticata, che il professor Paride Dobloni racconterà nella lezione dal titolo “Che cos’è un confine? Foibe, la difficile storia del confine orientale italiano”. L’evento, a cui sono state invitate le autorità civili, militari e religiose del territorio, è in programma alle 11. “Un’occasione culturale e didattica – afferma Paolo Cartechini, presidente del Consiglio provinciale – pensata specialmente per le nuove generazioni, a cui dobbiamo rivolgerci per assicurare una società e un futuro migliori.

Si dice che nel 1991 la RAI avesse acquistato dalla BBC un interessante documentario sui crimini di guerra commessi da noi italiani durante la seconda guerra mondiale, Fascist Legacy, ma che poi non si sia più né ricordata né rammemorata di trasmetterlo agli italiani, anche se l’aveva già fatto tradurre, L’eredità del fascismo, vedi http://www.youtube.com/watch?v=2IlB7IP4hys.
Sulla cura italiana della Memoria e del Ricordo vedi anche: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/04/17/quel-libro-non-si-stampi.html
«Il bell’arcipelago della Dalmazia è in fronte a noi, una manciata di miglia separa l’Italia dalle coste slovene, croate e montenegrine. Una miriade di gioielli naturali dominati dal verde intenso della vegetazione, dal blu di un mare che reca intatto il suo fascino a dispetto dell’assalto di barche sempre più veloci e aggressive.
Ebbene, alcune di quelle isole, benedette da una luce abbagliante, custodiscono un segreto di famiglia, un angolo buio, un pozzo nero della nostra storia, nel quale non penetra la luce.»
(da http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2008/05/kersevan-lager-italiani.shtml)
«La presenza di Kersevan in varie celebrazioni del Giorno del Ricordo (10 febbraio) come relatrice è stata più volte oggetto di contestazione, e anche in seguito, ospite in Rai alla trasmissione di Bruno Vespa Porta a Porta del 13 febbraio 2012, allorché contestò l’erronea attribuzione di una foto ai fatti delle foibe — laddove, come risulta dagli archivi di Stato sloveni, essa era riferita all’esecuzione di alcuni jugoslavi a opera di soldati italiani — fu ripresa dal conduttore Vespa e fatta oggetto di paragone con il KGB sovietico dall’ex-MSI Maurizio Gasparri, anch’egli presente in trasmissione. Ancora, più recentemente, nel febbraio 2013 un previsto incontro all’Università di Verona fu annullato dal rettore Alessandro Mazzucco per motivi di sicurezza dopo le reazioni di alcune associazioni di estrema destra e di profughi istriani alla notizia che Kersevan avrebbe tenuto la presentazione di un suo libro nell’ateneo scaligero.»
(da http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandra_Kersevan)