Macerata festeggia l’anno del Cavallo

L'Istituto Confucio porta in piazza la tradizionale ricorrenza del capodanno cinese. Venerdì pomeriggio, 31 gennaio, si celebra la Festa di Primavera con draghi e leoni danzanti, giocoleria e canti tradizionali. Non mancheranno degustazioni gastronomiche e l'arte calligrafica

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Un momento della presentazione dell’evento

Il 31 gennaio anche a Macerata si festeggerà quest’anno il Capodanno cinese in piazza con le iniziative organizzate dall’Istituto Confucio dell’Università di Macerata. Si tratta di un’occasione importante per far incontrare la città di Padre Matteo Ricci con la comunità cinese, qui formata prevalentemente da studenti e docenti dell’Ateneo e dell’Accademia di Belle Arti, contribuendo alla conoscenza della cultura e delle tradizioni cinesi. Saranno coinvolti anche gli studenti italiani di Unimc e quelli delle tante scuole superiori – ormai venti – che hanno avviato corsi di cinese grazie all’Istituto Confucio. Noto anche come Festa di Primavera o Chun Jie, il Capodanno cinese per il 2014 celebra il passaggio dall’anno del Serpente a quello del Cavallo, simbolo di successo. La manifestazione si svolgerà venerdì pomeriggio dalle 17 alle 20 in piazza della Libertà, dove saranno allestiti due gazebi, un palco e tavoli adibiti a dimostrazioni di calligrafia, ritaglio carta e varie attività culturali cinesi. L’accesso al centro storico sarà chiuso per tutta la durata della manifestazione. I festeggiamenti sono aperti a tutti e promettono momenti di grande spettacolo. Non mancheranno i tradizionali dragoni, protagonisti della suggestiva danza del Drago e del Leone portata in scena dalla ASD Scuola Kung Fu Club, che si esibirà anche in dimostrazioni di arti marziali. Anche a Macerata, inoltre, risuoneranno i fischi del Kongzhu, o yo-yo cinese, altra caratteristica della Festa di Primavera: si tratta di uno strumento di giocoleria, generalmente realizzato in bambù, con una sorta di disco che corre e salta su un filo come un acrobata sulla corda. Gli studenti dell’Istituto Confucio saranno, invece, coinvolti in un amichevole contest della cultura cinese e si dovranno, quindi esibire in letture di poesie cinesi, canti tradizionali ma anche pop, balli, recitazione di brevi pezzi teatrali. Durante i festeggiamenti, sarà possibile farsi scrivere il proprio nome in ideogrammi e assistere a esibizioni di arte calligrafica, nonché delle secolari quanto spettacolari arti di ritaglio della carta e dei nodi cinesi, entrambe tecniche ornamentali che sono in grado di raggiungere elevati gradi di complessità. Verrà, infine, allestito un angolo per la degustazione di tè,a cura di “Cose di tè”, involtini primavera e ravioli al vapore. “Questa città – ha ribadito il rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè durante la presentazione dell’iniziativa – possiede risorse e competenze che possono costituire un vantaggio competitivo per il futuro su una strada che guarda verso oriente”. “Con questa iniziativa – spiega il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin, affiancato dal co-direttore Yan Chunyou – vogliamo manifestare, oltre al nostro ruolo formativo, l’apertura allo scambio culturale”. Importante è stata la sinergia con il Comune di Macerata. “Cultura, turismo e formazione costituiscono un asse di sviluppo molto importante”, ha sottolineato l’assessore Stefania Monteverde. “Questa iniziativa, oltre che per l’aspetto culturale, mi entusiasma perché consente di rianimare la piazza e di viverla come tale e non come un parcheggio”.


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