Tanti “amarcord” nel 2014
Ricorrono quest’anno nel maceratese numerosi anniversari di eventi, tra cui i 150 anni dell’Itc “A.Gentili”, i 50 anni della Facoltà di Lettere e Filosofia, i 70 anni della Liberazione. Dei personaggi, ricorrono i centenari della nascita di Carlo Leopardi, Antonio Carradori, Luigi Angeletti, Bruno Fonzi
Il ricordo dei 60 anni dall’inizio delle regolari trasmissioni televisive in Italia ha aperto una finestra sui tanti anniversari che cadono nel corso del 2014. Anche Cronache Maceratesi ha voluto compiere una rapida “esplorazione” dei principali anniversari che ricorrono quest’anno, sfogliando alcuni eventi relativi a fatti e personaggi del nostro territorio, accaduti in anni il cui numero termina con la cifra “4”.
Su tutte, emergono due ricorrenze legate al mondo dell’istruzione e della formazione: il 150° anniversario dell’Istituto tecnico commerciale “Alberico Gentili” di Macerata (guarda il video) e il 50° dell’apertura della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università maceratese. Anche se l’attività didattica della scuola superiore per “ragionieri” ebbe effettivo inizio il 2 gennaio 1865, la data di nascita dell’Istituto è il 21 dicembre 1864, giorno in cui fu formalmente istituito con atto della Giunta provinciale. La sede fu inizialmente individuata in alcuni locali dell’ex convento dei Barnabiti e nel 1936 trovò più adeguata sistemazione nel Palazzo degli Studi, dove rimase fino al 1982, anno in cui fu inaugurato l’attuale edificio in via Cioci.
La nascita della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ateneo maceratese risale a cinquant’anni fa e precisamente all’ottobre del 1964 quando con Decreto del Presidente della Repubblica fu approvata e resa esecutiva un’apposita convenzione sottoscritta tra Università, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Macerata, quali primi finanziatori. La Facoltà, articolata nei tre corsi di laurea in lettere, filosofia e letterature straniere moderne, inizialmente collocata nella sede centrale dell’Ateneo e successivamente in via Don Minzoni, ormai da molti anni occupa l’intero edificio dell’ex Consorzio agrario, in corso Cavour. La Facoltà di Lettere e Filosofia, la prima ad aggiungersi alla storica facoltà di Giurisprudenza, ha aperto mezzo secolo fa un processo di sviluppo didattico dell’ateneo maceratese che ha visto l’istituzione di diverse altre facoltà, tra cui – per ultima – Scienze della Comunicazione, che nel 2014 “festeggia” i dieci anni di vita.
Tra i due eventi di potenziamento delle strutture scolastiche e culturali cittadine, la storia maceratese annovera anche eventi tragici. Ricorrono quest’anno gli 80 anni della valanga a Bolognola. Precipitò all’1,30 di notte dell’8 febbraio 1934, travolgendo sette abitazioni e provocando numerose vittime. Nel 2014 si ricordano i 70 anni della Liberazione di tutto il territorio maceratese dall’occupazione nazifascista. Fra il 30 giugno e l’1 luglio 1944 le truppe della Divisione “Nembo” del CIL e dei partigiani delle Bande “Nicolò” entrarono a Macerata, Tolentino, San Severino e nella altre principali città. Ovunque si ebbero manifestazioni di giubileo che non fecero dimenticare, però, le tragiche pagine della Resistenza, con i suoi tanti morti. Il 70° anniversario della Liberazione si accompagna, pertanto, quest’anno al 70° anniversario anche degli efferati eccidi di Montalto (22 marzo), Chigiano e Braccano (24 marzo), Valdiola (26 aprile). Collegato agli eventi bellici di quell’anno, ricorre nel 2014 anche il 70° anniversario del bombardamento di Macerata, avvenuto il 3 aprile 1944 (lunedì Santo) che provocò 110 vittime, più di 200 feriti e oltre millecinquecento senzatetto. Le distruzioni furono ingenti. In totale furono distrutti 43 fabbricati ed altri 72 furono gravemente danneggiati, soprattutto nella zona di Piaggia della Torre, via Lauro Rossi, Via Santa Maria della Porta, Via della Nana, Piazza Nazario Sauro, corso Cairoli. Nel 2014 ricorrono anche due anniversari legati al settore dei trasporti.
Gli 80 anni dell’entrata in funzione della “Littorina” lungo l’asse ferroviario Civitanova-Macerata-Albacina e i 20 anni del cambio delle targhe automobilistiche. Nel 1934, infatti, le Ferrovie dello Stato iniziarono a sostituire, lungo la tratta maceratese, le tradizionali locomotive a vapore con le allora moderne e più veloci “Littorine” a nafta. Nel 1994, invece, cessarono in tutta Italia le targhe con la caratteristica sigla della Provincia. In provincia di Macerata nel gennaio di quell’anno l’ultima targa del vecchio modello assegnata ad un’autovettura in sede d’immatricolazione fu “MC 398800” e la prima assegnata in base al nuovo modello fu “AA 000 HR”.
Quest’anno lo Sferisterio di Macerata ospiterà la 25^ edizione di Musicultura e la 50^ stagione lirica, ma a livello di anniversari contrassegnati da anni con la cifra 4, lo Sferisterio ricorda il 30° della Bohème di Puccini nell’allestimento di Ken Russell, con l’interpretazione del soprano Cecilia Gasdia. Quell’edizione viene ricordata poiché provocò “scandalo” nel mondo della lirica. Il regista inglese, scomparso di recente, ambientò l’opera ai giorni nostri e, tra sfilate di pellicce, Mimì fu fatta morire in scena a causa di un’overdose di eroina.
L’eco internazionale per quella sorta di “eresia lirica” fu anche occasione di grande notorietà per lo Sferisterio. Nel 2014 ricorrono anniversari di nascita o di morte di numerosi personaggi maceratesi che hanno legato il loro nome alla storia politica, culturale e scientifica. In particolare quest’anno ricorrono i centenari di due recanatesi: dell’architetto Carlo Leopardi (nato nel 1714), noto per aver ridisegnato la facciata del palazzo di famiglia e di uno dei primi senatori del Regno d’Italia, Antonio Carradori (nato nel 1814), il quale nel periodo della Repubblica Romana fu anche alla guida dell’amministrazione comunale della sua città; a Macerata si ricorda il centenario della nascita di Luigi Angeletti, decoratore e pittore, definito un finissimo paesaggista, il quale ha lasciato molti scorci suggestivi della Macerata del ‘900.
Nel 1914 nacque a Macerata anche lo scrittore e traduttore Bruno Fonzi , il quale – lasciata la città natale insieme alla famiglia ancora in giovane età – collaborò con l’Istituto LUCE e si inserì nell’ambiente letterario, artistico e cinematografico del primo dopoguerra. Inoltre, nel 2014 ricorrono i 110 anni dalla nascita (1904) di Gino Bonichi (in arte Scipione), uno dei maggiori pittori italiani del primo ‘900. Rimanendo nel campo dell’arte figurativa, il 2014 è anche l’anno del centenario della nascita di >Mario Rapanelli , valido pittore vissuto a Corridonia, allievo di Vincenzo Monti.
Montelupone ricorda in questo anno due artisti a cui ha dato i natali: Cesare Peruzzi, di cui ricorrono i 120 anni dalla nascita (1894) e Corrado Pellini, pittore paesaggista del quale ricorrono gli 80 anni della morte (1934). Quest’anno, inoltre, è il decimo anniversario della morte (2004) del pittore e incisore civitanovese Arnoldo Ciarrocchi. Tolentino, invece, ricorda i 150 anni dalla nascita di Luigi Francesconi (1864), un chimico che fu docente nelle università di Cagliari, Messina e Genova, diventato particolarmente noto per ricerche sulla rigenerazione dei grassi, su diversi olii essenziali estraibili dalla flora sarda, sulla radioattività dei minerali e delle acque italiane. Tra le ricorrenze del 2014 figurano anche anniversari della morte di alcuni maceratesi illustri.
Tra questi l’orientalista Giuseppe Tucci (1984), di cui ricorrono anche i 120 anni dalla nascita e al quale si debbono lunghe campagne di studi in India, Nepal, Afghanistan e Tibet; lo storico Domenico Spadoni (1944), che fu direttore della biblioteca comunale di Macerata e fondatore del Museo marchigiano del Risorgimento; l’architetto Desiderio Pallotta (1934), a cui di deve il restauro del castello di Caldarola; inoltre, l’astronomo Ludovico Ciccolini (1854), lo scienziato Lavinio Spada de’ Medici (1864), il musicista, compositore e concertista Lino Liviabella (1964), altro musicista di cui ricorrono 70 anni dalla morte (1944) è Ugo Bottacchiari di Calstelraimondo, che fu allievo prediletto di Mascagni. Camerino ricorda il centenario della morte dell’economista Leopoldo Sabbatini, che fu segretario generale della Camera di commercio di Milano e fondatore, insieme a Ferdinando Bocconi, dell’Università intitolata a Luigi Bocconi.
Nel 2014 ricorrono anche i 110 anni della morte (1904) di un altro illustre camerte, il pittore ed incisore Francesco Vitalini. Tra i nomi che sono entrati nella storia d’Italia c’è anche il cardinale Pietro Gasparri di Ussita, del quale ricorrono 80 anni dalla morte (1934).
Potente segretario di Stato di due Papi, il cardinale Gasparri raggiunse l’apice della notorietà l’11 febbraio 1929 quando firmò con Benito Mussolini i Patti lateranensi. Anniversario della morte anche per un illustre cittadino di Apiro.
Ricorrono nel 2014, infatti, i 50 anni dalla morte (1964) dell’apirese Pietro Malvestiti, che fu un importante uomo politico. Più volte Sottosegretario di Stato e Ministro (alle Finanze e ai Trasporti) nei Governi presieduti da Alcide De Gasperi e all’Industria nel Governo Pella, ebbe diversi incarichi alla Comunità Europea. Fu Commissario per il Mercato Interno e vicepresidente della Comunità Economica Europea dal 1958 al 1959, nonché presidente della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) dal 1959 al 1963.













Ringrazio Cronache Macertesi per aver ricordato il cinquantenario della morte del compositore Lino Liviabella che ricorre quest’anno. Ci terrei se si potesse avere un articolo del Dott. Feliziani sul musicista maceratese attingendo al sito linoliviabella.com
Avevo inviato alla Prof.ssa Stefania Monteverde, Assessore alla Cultura del Comune di Macerata, delle proposte per una degna commemorazione, spero di essere ascoltato.
Con cordialità
Lucio Liviabella