La battaglia della “Dante Alighieri” contro la droga
MACERATA - Tante le iniziative di prevenzione e informazione adottate da diversi anni dalla scuola
In merito all’intervento dell’avvocato Bommarito “A Macerata piccoli spacciatori crescono” (leggi l’articolo), interviene l’Istituto comprensivo Dante Alighieri con una nota a firma del dirigente scolastico Rita Emiliozzi e del presidente del Consiglio d’istituto Daniele Staffolani:
“Il fenomeno dell’utilizzo delle sostanze stupefacenti è in continuo e costante aumento ed investe e travolge in modo indiscriminato soggetti di ogni estrazione sociale. Forse ciò che è meno noto alla collettività è il pericoloso abbassamento dell’età di approccio ai “paradisi artificiali”, che ormai interessa da vicino anche alunni delle scuole medie inferiori. A tal proposito, l’Avv. Bommarito, nell’articolo apparso recentemente su Cronache Maceratesi, pone l’attenzione su questo nuovo e sconcertante aspetto, forse non adeguatamente conosciuto da molti genitori e su cui le Scuole hanno l’obbligo di riflettere, tanto più che zone a rischio si trovano anche nei pressi di tutte le Istituzioni Scolastiche, tra cui luoghi limitrofi alla nostra Scuola. Ciò posto, è stato convocato in seduta straordinaria il Consiglio d’Istituto del Comprensivo “D. Alighieri” per discutere della questione. In tale sede, l’Organo Collegiale ha preso atto, in primo luogo, delle molteplici iniziative di prevenzione e informazione adottate da diversi anni da questa Scuola per sensibilizzare e rendere consapevoli gli alunni del fenomeno:
1. Incontri di formazione e di prevenzione sulle dipendenze tenuti dall’Avv. Bommarito e dal dr. Scali per le classi terze della Secondaria di I° grado;
2. Progetto “Prevenzione a scuola”, realizzato con l’Associazione Glatad onlus di Tolentino, che prevede incontri in classe con lo psicologo e sportello di ascolto individuale per alunni, genitori e docenti per tutte le classi ( 1^- 2^- 3^ media);
3. Incontri con esperti dell’ASUR sulle dipendenze da alcool per le classi seconde;
4. Interventi della Guardia di Finanza, con simulazioni effettuate con unità cinofile, a seguito dell’adesione ad una iniziativa nazionale, nell’a.s. 2012/2013, rivolto alle classi terze;
5. Incontri con la Guardia di Finanza, in cui sono stati trattati gli aspetti giuridici relativi all’assunzione di sostanze stupefacenti, per le classi terze;
6. Interventi della Polizia Postale su bullismo, rischi, abusi e reati derivanti dall’uso della rete, per le classi seconde;
7. Incontri, con gli alunni delle classi prime della Secondaria ed in continuità con le classi quinte delle primarie dell’Istituto, a cura della Dott.ssa Indirli, Giudice del Tribunale per i Minorenni di Ancona sul tema della legalità, del rispetto delle regole e dei diritti; sulla prevenzione del bullismo e del disagio giovanile, cui sono seguiti lavori di gruppo con i ragazzi.
8. Sistematica vigilanza delle Forze di Polizia nelle zone limitrofe alla scuola, specialmente prima dell’orario di ingresso e dopo il termine delle lezioni all’ uscita degli alunni, con personale anche in borghese.
Il Consiglio ha preso atto, altresì, che la Dirigente Scolastica assicura una assidua e rigorosa sorveglianza dei ragazzi da parte dei docenti e dei collaboratori scolastici, sia all’interno del plesso scolastico, che all’esterno dell’edificio (gli alunni sono accompagnati ogni giorno, al termine delle lezioni, sino ai due cancelli di uscita), senza trascurare l’ovvia vigilanza durante tutto il tempo di permanenza a scuola degli studenti. Il Consiglio d’Istituto, di cui è membro di diritto il Dirigente Scolastico, al fine di potenziare l’opera di prevenzione e di sensibilizzazione, ha già proposto di estendere anche alle altre classi incontri con esperti, da calibrare in base all’età dei ragazzi, e di organizzare iniziative rivolte a tutte le famiglie, in cui intervengano in prima persona i responsabili degli Organi Istituzionali (Prefettura, Questura, Amministrazione Comunale, ecc.), poiché ovvio è che senza il loro indispensabile coinvolgimento, le Scuole da sole non possono contrastare efficacemente un fenomeno di così vaste proporzioni che costituisce ormai un’emergenza, di fronte alla quale non si può restare insensibili ed inoperativi”.

Non capisco quanto possa essere difficile bloccare lo spaccio nelle scuole . Le unità cinofile se ben utilizzate nel territorio farebbero riempire le carceri .
https://www.cronachemaceratesi.it/2013/11/05/dibattito-sulla-droga-organizzato-dal-movimento-5-stelle/395630/
Le zone a rischio sono nei pressi di tutte le aggregazioni giovanili, soprattutto nelle vicinanze delle scuole, e ciò è noto da tempo. La novità degli ultimi periodi è che non solo si è abbassata l’età di avvio alle sostanze, sino ad arrivare agli 11-12 anni, ma è scesa anche quella degli spacciatori, spesso e volentieri reclutati tra i ragazzi di 13-14 anni presenti all’interno delle stesse scuole.
Il merito della “Dante Alighieri”, in questa occasione, è stato quello di non chiudersi a riccio, e quindi di non negare ipocritamente l’evidenza in nome della difesa del cosiddetto “buon nome” della scuola. Al contrario, il comunicato a firma della Dirigente Scolastica Rita Emiliozzi e del Presidente del Consiglio di Istituto Daniele Staffolani parla, in questa scuola come in tutte le altre (anche medie inferiori) presenti in città, di vera e propria emergenza, di fronte alla quale non è più possibile chiudere gli occhi. Tant’è che altre brutte notizie arrivano anche da altri istituti delle medie inferiori.
Di fronte a quella che può tranquillamente definirsi come una vera e propria epidemia, che ha pesantissime ricadute negative non solo a livello comportamentale e di salute, ma anche a livello di apprendimento e di motivazione all’impegno scolastico (in un momento di crisi generalizzata, con l’ascensore sociale ormai del tutto inesistente, che richiede a tutti, giovanissimi compresi, un impegno particolare), occorre fare rete tra le istituzioni scolastiche, le famiglie, le forze dell’ordine, la Chiesa, per portare avanti una strategia che sappia mettere insieme in maniera equilibrata una costante prevenzione, adeguati controlli ed una efficace repressione. E la strategia messa in cantiere dalla “Dante Alighieri” va in questa direzione: ci vorrà sicuramente del tempo, ma i risultati prima o poi inizieranno ad arrivare.
I nostri politici dovrebbero combattere (anche se l’hanno creata loro, quindi la vedo dura) l’attuale liberalizzazione delle droghe con la legalizzazione, direzione nella quale il popolo s’è espresso con diversi referendum.
@ Marco
Quali sono stati i referedum in cui il popolo (italiano?) si è espresso a favore della legalizzazione?
Io ricordo quelli dei radicali (del 1993) in cui, tra quelli promossi, c’era l’abrogazione per le pene per la detenzione ad uso personale.
Gianfrà, i risultati di quel referendum (impunibilità dei consumatori) sono stati calpestati dalla legge Fini-Giovanardi…
In qualsiasi caso l’impunibilità per i consumatori implica necessariamente una legalizzazione perché altrimenti dove reperiscono la “materia prima” visto che la coltivazione è vietata ?