La nuova stagione di prosa
al Teatro Lauro Rossi

MACERATA - Combinazione di grandi classici e interessanti novità. Un cartellone colto ma che sappia «parlare» ad un pubblico sempre più vasto

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L’assessore Stefania Monteverde e il Direttore Artistico dell’Amat, Gilberto Santini

di Walter Cortella

Nel corso della conferenza stampa tenutasi nella Sala Consiliare del Comune, è stato presentato il cartellone della imminente stagione di prosa del L. Rossi. Nel prendere la parola, l’Assessore Stefania Monteverde ha messo in evidenza, con orgoglio, il fermo intendimento dell’Amministrazione comunale di offrire al pubblico, malgrado il difficile momento economico che stiamo attraversando, un vasto assortimento di opere teatrali di grande valore artistico, una scelta basata sulla qualità, per andare incontro alle aspettative del pubblico maceratese. Per far sì  che una fetta sempre maggiore di spettatori possa avere accesso alla manifestazione, il costo degli abbonamenti è rimasto invariato rispetto allo scorso anno e sono state previste agevolazioni a favore delle fasce più giovani. Quindi ha preso la parola Gilberto Santini, Direttore Artistico dell’AMAT, il quale ha illustrato le linee guida seguite in ambito regionale dall’Associazione per combattere la desertificazione che affligge alcune zone del nostro territorio, diversificando l’offerta degli spettacoli. Nello specifico, per la stagione del L. Rossi  si è cercato di privilegiare la qualità degli allestimenti al fine di proporre un cartellone colto ma che sappia «parlare» ad un pubblico sempre più vasto.
Gilberto_Santini (1)Quindi, bando agli ermetismi. Il programma così stilato risulta di grande equilibrio: accanto a classici del teatro ci sono delle novità molto interessanti e di qualità garantita.
Si comincia con  Zio Vanja di Anton Čecov, quindi Marco Baliani dirige un divertente Giocando con Orlando, ispirato al celebre poema di Ludovico Ariosto. Dopodiché  è la volta di una coppia al femminile (Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti)  che presentano La scena, di Cristina Comencini. Non poteva mancare Shakespeare: Alessandro Gassman sarà un grande Riccardo III e ne curerà anche la regia. Seguiranno tre lavori di recente produzione, che costituiscono la novità del cartellone: Pretty – Un motivo per essere carini, commedia di Neil LaBute; La pace perpetua del drammaturgo spagnolo Juan Mayonga,  diretto da Jacopo Gassman e Parkin’son, commovente performance del giovane danz’autore sambenedettese Giulio D’Anna, acclamato dalla critica internazionale. La stagione si chiuderà con Il giardino delle ciliegie, tratto dal capolavoro di Čecov, messo in scena da Nina’s Drag Queens, nel quale il regista Francesco Micheli, ben noto al pubblico dello Sferisterio, porterà alla ribalta il suo «Étude pour un vaudeville en travesti plein de paillets», un sottotitolo che la dice lunga. Con lo spettacolo di chiusura diretto da Micheli prende corpo quel fil rouge di cui ha parlato l’Assessore Monteverde e che lega, in una sorta di continuum, la stagione estiva dell’arena sferisterio con quella invernale del L.Rossi.
Santini_MonteverdeAppuntamento, dunque, al 12-13 novembre con Zio Vanja, interpretato da Sergio Rubini, Michele Placido, Pier Giorgio Bellocchio e Anna Maria Della Rosa. La regia è curata da Marco Bellocchio.


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