David non ce l’ha fatta
Dichiarata la morte cerebrale

MONTECASSIANO - I medici lo hanno constatato ieri sera, poco prima delle 22. Ora sarannno donati gli organi. I funerali domani alle ore 15,30 nella Collegiata
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David Carelli

di Gianluca Ginella

Alla fine David Carelli si è arreso, troppo gravi le conseguenze riportate dal suo fisico per lo choc anafilattico che il 19enne di Montecassiano ha avuto martedì della scorsa settimana. Dopo sette giorni, intorno alle 22 di ieri sera, i medici dell’ospedale di Macerata hanno constatato la morte cerebrale del giovane. Questo dopo il nuovo monitoraggio, durato, come prassi, sei ore.  Ieri sera il giovane era ancora collegato ai macchinari, per consentire la donazione degli organi.

E’ morto per una aspirina, David. Una fine assurda la sua, dolorosissima così come è avvenuta, per chiunque lo conoscesse, e per la sua famiglia: per la mamma Cinzia, per il papà Leonardo e per il fratello Jacopo. Che sapevano era durissima potesse riprendersi e che questi erano probabilmente gli ultimi giorni insieme a David. E lo sapevano anche gli amici che, avevano creduto fino all’ultimo che potesse riprendersi. Da quando venerdì notte era stata rilevata traccia di una attività cerebrale di David. Ieri soni stati eseguiti i nuovi esami che sono stati condotti dalla commissione medica che doveva valutare se David fosse ancora cerebralmente vivo. Dopo sei ore i medici hanno accertato che non lo era più. I medici hanno lasciato il giovane collegato ai macchinari. Per dare modo di compiere un’ultima splendida azione: quella decisa dai suoi familiari di donare gli organi di David. Per aiutare chi soffre. L’operazione è iniziata stanotte.  Il funerale domani alle 15,30 nella Collegiata di Montecassiano.

 

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(Aggiornamento delle 15,05) – Questa mattina la direzione sanitaria di Macerata ha testimoniato l’ultimo gesto d’amore di David. Sottolineando come il padre, la madre e il fratello abbiano “dimostrato, in un momento di così grande dolore, una commovente generosità. Il prelievo iniziato nelle prime ore della notte è stato effettuato, a seguito della constatazione dell’avvenuta morte cerebrale da parte del collegio medico previsto dalla legge, dalle equipe chirurgiche di Pavia, Milano, Ancona, Treviso e dalla equipe oculistica del nostro nosocomio.  Dopo svariate ore di lavoro sono stati prelevati organi e tessuti, preziosi per donare una speranza ulteriore ad altre famiglie e pazienti. A questo atto immenso, pieno di amore e generosità dei familiari, si è unita la professionalità e l’umanità di tutti gli operatori della Rianimazione, Blocco operatorio, Unità operative e servizi che hanno contribuito positivamente alla realizzazione del difficile e complesso processo della donazione. Così scrive la direzione, a firma del medico Gianrenato Riccioni, coordinatore locale donazione.



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