«Cosmari, Blarasin si adoperi
per l’azzeramento dei vertici: almeno
la decenza di assumersi responsabilità»
RIFIUTI - Mario Morgoni ribatte all'appello del consigliere comunale maceratese: «Non ha pronunciato neanche una sillaba sulle questioni che io ho posto ma si è lanciato in un appello retorico. Ne chieda conto a Parcaroli»

Mario Morgoni
«Non riesco sinceramente a comprendere se Andrea Blarasin sia stato prescelto dalla destra o si sia proposto volontariamente di immolarsi nel ruolo di avvocato difensore delle cause perse». Parole e musica dell’ex deputato Pd Mario Morgoni, che replica alla difesa dell’operato del Cosmari fatta dal consigliere comunale maceratesi di Fratelli d’Italia Andrea Blarasin.
«Non ha pronunciato neanche una sillaba sulle questioni che io ho posto ma si è lanciato in un appello retorico al senso di responsabilità, ad evitare polemiche politiche e alla consapevolezza che il Cosmari appartiene a tutti – sottolinea Morgoni – è vero che il Cosmari appartiene a tutti ma purtroppo è stata la destra a tradire questa consapevolezza quando nel 2024 ha voluto stracciare la regola di un governo condiviso tra tutte le forze politiche e civiche come virtuosamente avvenuto fino a quel momento. Cosa che sarebbe stata ancor più necessaria in relazione alle situazioni di grande difficoltà che lo stesso Blarasin oggi evidenzia. La destra che ha deciso di prendersi tutto non può dare lezioni a nessuno».
Del senso di responsabilità poi, secondo Morgoni, «Blarasin dovrebbe chiedere conto a Parcaroli e a tutta la filiera della destra che pur di evitare la discarica a Macerata ha prodotto danni al Cosmari, ai cittadini della provincia e alla credibilità delle istituzioni che sono state vergognosamente piegate a fini di parte – rimarca il potentino – faccio appello a Blarasin perché, in coerenza con le considerazioni sul senso di responsabilità, si adoperi per arrivare ad un azzeramento dell’attuale dirigenza del Cosmari e per ricostruire una governance unitaria all’altezza della situazione drammatica. Se la destra non accoglie questa proposta e si arroga il diritto di decidere in totale autonomia i destini del Cosmari e della gestione dei rifiuti nella nostra provincia, abbia poi la decenza di assumersi tutta la responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni senza cercare giustificazioni infondate, puerili e poco serie».
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Come se dice in Ancona….a discore non è fadiga…
È brutto quando anche gli stessi compagni pd non riescono a collocare i loro trombati