Patti Smith, aperitivo entusiasmante
con “The people have the power”

MACERATA - Agli Antichi Forni l'incontro con la rock star in vista del concerto di domani sera allo Sferisterio. L'amore per l'Italia e per la la lirica, il bisogno di espressione dell'artista che supera il genere. Il pubblico canta in coro la sua canzone simbolo
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Cinzia Maroni, Lisa Kramer Taruschio, Patti Smith e Francesco Micheli

 

di Monia Orazi

Il canto corale di “People have the power” (usata anche in Parlamento dal deputato  del Movimento 5 Stelle Tofalo durante la maratona oratoria di ieri) chiude tra un bagno di folla l’aperitivo culturale con Patti Smith. La sacerdotessa del rock intervistata da Francesco Micheli e Cinzia Moroni, non delude i tantissimi fans di tutte le età accorsi per vederla. Si parla di arte, musica e della sua ultima fatica letteraria, il libro “I tessitori di sogni”. Giovanissimi, noti personaggi “culturali” maceratesi, si mescolano a persone di mezza età dagli occhi appassionati. I fans di Patti Smith sono tutti uguali, accomunati da una rispettosa venerazione per la loro “regina”, affascinati dal suo carisma inalterato negli anni, catturati dalle sue parole semplici ed autentiche, pronunciate in un inglese lento e ben scandito, pronunciate con la voce carezzevole di una nenia. Tra una domanda e l’altra c’è spazio anche per l’ironia, la battuta veloce rivolta alla chitarra, che interrompe la breve esibizione, in cui la cantante non è rimasta ferma davanti alle poltroncine bianche, ma si è messa in mezzo al suo pubblico. Di tanto in tanto il flusso delle canzoni si interrompe e lei sventola il microfono davanti al pubblico, che prontamente risponde.

patti smith (14)L’amore per l’Italia nasce da molto giovane negli anni d’oro del cinema italiano, Anna Magnani, Pasolini, Bertolucci e poi la scoperta dell’arte e della cultura e soprattutto venendo qui il popolo italiano e naturalmente la cucina. Un grande affetto per Papa Luciani  che incontrò nel 1978, “un viso che trasmetteva umanità” e a cui ha dedicato una canzone. Patti Smith e la lirica, fin da bambina ha amato Puccini e la Tosca “Vissi d’arte, vissi d’amore” sono le parole che l’hanno segnata. Le parole e la poesia l’hanno condotta alla musica. Alla domanda sul ruolo di  donna,  di madre e di star della musica risponde che l’artista non ha genere e si esprime indipendentemente dal sesso. Quando ha avuto i figli ha avuto anche la tragedia di perdere il marito e quindi ha dovuto svolgere un doppio ruolo di genitore.

 

patti smith (3)Episodi di vita, la visione onirica del mondo, lo stretto rapporto con i giovani, il ruolo dell’artista si condensano nella mezz’ora troppo breve, per raccontare l’universo immaginifico della cantante, poetessa, scrittrice. “Credo che anche le piccole cose hanno un’anima – ha detto Patti Smith – ogni oggetto ha la sua importanza e va rispettato. Non ho amato le cose nuove, vado a cercare ciò che ha già avuto un’esistenza, mi affascina la storia degli oggetti”. Così come lo scultore libera l’anima di un’opera imprigionata nel marmo, l’artista è un demiurgo che dona forma alla sua opera:”Il compito dell’artista è quello di tirare fuori l’anima dalle cose. Nel caso di un pezzo di marmo, immagino che quando Michelangelo gli transiti davanti, gli abbia detto ‘ehi ti sei scordato di me?'”. Una vita vista come momento legato all’ hic et nunc, quella dell’artista:”Non considero ciò che deve ancora venire, non mi preoccupo del futuro, ma penso al presente, ho un lavoro che mi rende molto felice, sono legata al mio mondo, ai miei oggetti alle mie cose”. Numerosi applausi hanno interrotto l’intervista, lei sorride, ad un certo punto dice al pubblico “ascoltate”, riferendosi alla traduttrice.

patti smith (6)Giacca nera maschile, pantaloni lunghi neri e t-shirt bianca, stivaletti ai piedi, alla fine non si sottrae al saluto delle autorità, le foto con coloro che sono in prima fila, poi scivola in un’altra stanza per le interviste di rito. Pochi minuti e lo staff di Macerata opera festival annuncia che se ne è andata. Resta come consolazione l’abbondante aperitivo, grandissimo dal pubblico come pausa nella canicola dell’ultima domenica di luglio. Per chi se la fosse persa, non resta che attendere domani sera, alle 21 il palco dello Sferisterio si aprirà per lei e la sua band, da dove lancerà il suo immancabile messaggio fatto di amore per la vita, la libertà e l’immaginazione, perché immancabilmente il vero potere è quello della gente, di ciascuno di noi.

(foto-servizio Guido Picchio)



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