“La Torre che Ride” è gia in scena
Una settimana di spettacoli a Porto Recanati
di Walter Cortella
Il 2° Festival Nazionale «La Torre che ride», patrocinato dalla FITA, una delle due federazioni nazionali cui sono affiliate le compagnie amatoriali italiane e dal Comune di Porto Recanati, con il sostegno di alcuni sponsor del territorio, è già una realtà. L’organizzazione della manifestazione è stata curata dal suo Direttore Artistico, Stefano Cosimi. Ieri sera la Compagnia «Ramaiolo in scena» di Imperia, alla sua terza esibizione in terra marchigiana, ha avuto l’onore e l’onere di aprire la manifestazione di teatro brillante che lo scorso anno ha ottenuto un lusinghiero successo di pubblico e di critica. La formazione ligure ha presentato La stanza del delitto, un divertente thriller di stampo anglosassone scritto da Jack Sharkey e diretto da Alessandro Manera, che racconta le difficili e ingarbugliate indagini condotte dalla polizia in seguito alla improvvisa scomparsa di un signorotto di campagna. In un confuso crescendo di piccole bugie, lapsus, intrighi e passi falsi, il tutto farcito dal classico humour inglese, la soluzione del caso sembra diventare sempre più lontana, ma alla fine ecco l’immancabile colpo di scena che dà una svolta alla vicenda, nella migliore tradizione del genere «giallo».
Questa sera (martedì) il programma propone un esilarante spettacolo che sicuramente farà grande presa sul pubblico. La Compagnia «Ronzinante» di Merate mette in scena Un, due, tre….Shakespeare, un cocktail di frammenti delle più celebri opere del drammaturgo inglese. La costruzione dello spettacolo, che vede in scena tre attori di elevatissimo livello artistico e dotati di prorompente vis comica, è tale che gli «spezzoni» risulteranno ben legati tra loro e capaci di scatenare l’ilarità del pubblico, che sarà coinvolto nell’«Amleto». La regia è affidata a Lorenzo Corengia. In un festival così decisamente rivolto al teatro brillante, non poteva mancare la più classica delle commedie all’italiana. A proporla mercoledì è la Compagnia «Dietro le quinte» che arriva da Milazzo. I simpatici siciliani, diretti da un dinamico David Amalfa, presentano Voglia di borotalco, di Pietro Barbaro. Perno della vicenda è il solito triangolo: lui, lei, l’altra. La situazione diventa difficile se «l’altra» vuole confessare la tresca alla moglie di «lui» ma si complica all’inverosimile quando, animato dalle migliori intenzioni del mondo, si intromette nella vicenda un volontario appartenente ad un’associazione con fini benefici il quale, nel tentativo di aiutare i protagonisti a dipanare la intricata vicenda, innesca un meccanismo che sfocia, tra il divertimento del pubblico, in situazioni grottesche e comicissime.
Con Rumori fuori scena, in programma giovedì, l’autore Michael Frayn ci introduce nel rutilante mondo dello spettacolo. La proposta viene dalla «Compagnia Step» di Ancona, diretta da un superlativo Alberto Manini, formazione di altissima levatura artistica, particolarmente versata per il genere brillante e per il musical. Con la tecnica del «teatro nel teatro», lo spettatore spia non tanto ciò che accade sulla scena ma quanto succede dietro le quinte, scoprendo gli aspetti più paradossali di un ambiente per la maggior parte di noi sconosciuto e per ciò ritenuto gioioso, frizzante e invidiabile. Ma non è così. Dietro il sipario, lontano dallo sguardo del pubblico, gli attori danno libero sfogo ai loro più estremi sentimenti: amore, odio, invidia, rancore, gelosia, rivalità si incrociano con effetti devastanti, mentre lo spettacolo, a dispetto di tutto, deve comunque andare avanti. Ma il risultato finale, grazie alla felice penna dell’autore, non è assolutamente drammatico, anzi il pubblico (quello vero, quello dell’Arena «B.Gigli», per intenderci) sarà travolto da un fiume di risate.
Venerdì l’Associazione Culturale «I Teatranti» di Grosseto chiude il Festival con In principio era il Trio, uno spettacolo che fa della comicità la sua carta vincente. Con la regia di Fabio Cialoni, interprete principale della divertentissima pièce ispirata alle esilaranti performances televisive del celebre trio Marchesini-Solenghi-Lopez, propone una serie di gags che vedono protagonista una coppia che, usurata dalla solita vita coniugale, si complica incredibilmente l’esistenza nel tentativo di riaccendere una passione ormai assopita. Il vortice di trovate sempre più astruse dà origine ad una serie di situazioni grottesche che travolgeranno il pubblico in una specie di «tsunami» della comicità. Prima di ogni rappresentazioni tutti i giorni, alle ore 18,45, ci sarà nei locali della Pinacoteca Comunale un «Preludio teatrale» nel corso del quale un esponente del mondo del teatro incontra di volta in volta il regista dello spettacolo in programma e uno degli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.
Ma il Festival «La Torre che ride» non è soltanto teatro e divertimento. La FITA, e per essa la Presidentessa Regionale Federica Cirilli, sensibile ai problemi che riguardano la nostra società, ha voluto organizzare, nell’ambito della manifestazione teatrale, un importante convegno medico su un tema di grande attualità: «Il tumore della mammella – Prevenzione e cura». È previsto un incontro con il dr. Carlo Mariotti, Direttore di Chirurgia Senologica presso gli Ospedali Riuniti di Ancona. Il convegno, aperto al pubblico, si terrà sabato 6 luglio, alle ore 17,45 nel Cortile di Palazzo Lucangeli, a Portorecanati.
A conclusione della manifestazione, la sera (ore 21,30) gran finale all’Arena con La Notte delle Torri, momento clou della settimana, nel corso del quale saranno consegnate «Le Torri» alle Compagnie e agli attori premiati da una apposita Giuria. Tra un riconoscimento e l’altro, ancora spettacolo con i cantanti-allievi del Maestro Alessandro Battiato e una breve performance tratta dal musical Il Mago di Oz, una co-produzione tra l’Associazione «A passo di danza» e la Compagnia Filarmonico-Drammatica di Macerata. Protagonista principale è Cecilia Franceschetti, nel ruolo della graziosa Dorothy, diretta dal giovane e valente regista Cristian Ruiz. Dopo tutto ciò, le luci della ribalta dell’Arena si spegneranno e «La Torre che ride» uscirà di scena dando appuntamento al suo pubblico per la prossima stagione estiva 2014.





