Arriva la roulotte per i rom
ospitati dal sindaco
Corvatta: “Rifarei tutto”

CIVITANOVA - Il primo cittadino torna sulla vicenda che ha attirato i media nazionali: "Una donna malata e una ragazza incinta non si possono lasciare in mezzo alla strada". Ciarapica ribatte: "Non ha ben compreso il ruolo politico". Silenzi: "Inconcepibile questa polemica".
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Roulotte dei Rom a Civitanova

Roulotte dei Rom a Civitanova

 

di Laura Boccanera

L’ospitalità di Corvatta diventa un caso nazionale tanto da interessare  il Corriere della sera che dopo aver letto su Cronache Maceratesi  del singolare gesto di umanità del primo cittadino civitanovese (leggi l’articolo e i tanti commenti dei lettori) ha contattato la nostra redazione e ha deciso di dedicare un approfondimento all’argomento. Sono stati realizzati servizi anche da altri media nazionali. Un ritorno caldo insomma per il sindaco che questa mattina nel suo ufficio è stato preso d’assalto anche dai giornalisti delle tv locali che volevano una sua dichiarazione. E Corvatta non fa passi indietro rispetto alla sua scelta: “rifarei tutto – ha detto – anzi avrei riservato lo stesso sostegno a qualsiasi famiglia nelle medesime condizioni, una donna malata e una ragazza incinta non si possono lasciare in mezzo alla strada. E oltretutto trovo assurdo che questo gesto susciti tutto questo interesse, l’ho fatto anche altre volte, da giovane lavorai un’estate intera e diedi poi lo stipendio per i terremotati del Friuli, non sono gesti di cui mi vanto, sono atti da privato cittadino e non capisco perchè interessi più questo che il fatto che ho rinunciato alla stipendio da sindaco, avrei evitato tutto questo clamore ed è comunque assurdo che in quanto sindaco non possa fare un gesto di solidarietà”.

Il servizio uscito oggi sul Corriere della Sera

Il servizio uscito oggi sul Corriere della Sera

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

Il sindaco Tommaso Claudio Corvatta

Intanto prende posizione anche il Gruppo EveryOne che da qualche mese opera accanto a Cittadinanza Attiva per aiutare la piccola comunità Rom di Civitanova. “Dopo il convegno sui Rom tenuto da Cittadinanza Attiva ed EveryOne a Civitanova, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e della società civile, la maggior parte delle autorità si è defilata – scrive l’associazione in una nota – isolando il primo cittadino, che non accetta l’odio che giunge da ogni parte in direzione delle famiglie Rom. Tranne rari casi, neanche i cittadini che si dichiarano “antirazzisti” a Civitanova offrono sostegno ai Rom in questi giorni di freddo ed emarginazione, tanto che in attesa di un lavoro l’attività estrema della questua consente ai Rom di Civitanova di raccogliere solo pochi spiccioli. Per evitare una svolta drammatica per la sua famiglia, ridotta alla fame dalla situazione contingente, il giovane Ionut Ciuraru si è temporaneamente trasferito a Torino, dove sta lavorando nel recupero del ferro per aiutare i familiari malati e indigenti. Ionut è da anni uno dei più attivi e coraggiosi difensori dei diritti del suo popolo e la sua opera umanitaria è riconosciuta dall’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione europea e dal Parlamento Ue. La famiglia Ciuraru, che si è rifugiata a Civitanova dopo aver sofferto una grave persecuzione a Pesaro, caratterizzata da continui sgomberi dalle misere baracche che di volta in volta costruiva per sopravvivere, entrerà presto in una roulotte acquistata da Cittadinanza Attiva. Tuttavia, è necessaria una risposta umanitaria da parte delle istituzioni ed è vitale la vigilanza su un clima ostile e pericoloso da parte del Difensore Civico della Regione Marche, che si è dimostrato particolarmente sensibile verso questa situazione di intolleranza che sconfina spesso nella persecuzione”.

La famiglia Ciuraru è composta da 5 membri: il capofamiglia Mita Ciuraru di 55 anni con la moglie Mia (54), i figli Narcisa e Ipat e la moglie di quest’ultimo, Stefan la ventenne incinta che sogna un futuro diverso per suo figlio. Scappati dalla Romania al tempo di Ceauscescu per problemi politici i Ciuraru arrivati in Italia per un periodo hanno soggiornato a Pesaro, per poi trasferirsi a Civitanova dova hanno vissuto finora per strada nei pressi della stazione ferroviaria: “non ci sentiamo accettati – racconta la giovane donna – quando si parla di noi ci etichettano come sporchi e delinquenti e ci guardano male, vorrei lavarmi e curarmi per sentirmi al sicuro”.

Da mercoledì la famiglia Marzola metterà loro a disposizione una roulotte che sarà posizionata in un’area di sosta adibita e saranno sempre i privati che sosterranno le spese relative all’affitto dell’area. 

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Il vice sindaco Giulio Silenzi

Il vice sindaco Giulio Silenzi

“Inconcepibile questa polemica”. Il vicesindaco Giulio Silenzi prende posizione nei confronti dell’ospitalità data ai rom per qualche giorno dal sindaco Corvatta e difende a spada tratta la libertà del primo cittadino di rispondere alla propria coscienza in maniera privata: “Tommaso Corvatta ha fatto un gesto di grande spessore umano e di sensibilità  che non ha reso pubblico- dice -, nei confronti di persone con gravi difficoltà e che avevano bisogno di un intervento immediato. E questo deve determinare una critica nei suoi confronti? Come se un sindaco, al di la’ della sua funzione istituzionale, non restasse un uomo, con i suoi sentimenti e i suoi valori. Ma forse questo, per il consigliere Ciarapica, passato da Berlusconi alla Fiamma della Destra di Storace, può risultare incomprensibile, anche per i suoi continui interventi sulla rete dalle venature razziste nei confronti dei diversi, lui che e’ stato assessore ai servizi sociali e che questi specifici problemi li ha sempre ignorati. Penso che situazioni come questa interpellino le sensibilità più attente della città: il volontariato, la Caritas, tutti coloro che difronte ai drammi della povertà e dell’emarginazione non chiudono gli occhi facendo finta di niente. Anche l’omelia del Vescovo, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi locali della Caritas, ha richiamato alla necessità che questa città manifesti ancora di più la carità. L’Amministrazione Comunale si sente impegnata affinchè si arrivi a soluzioni che permettano di dare risposte concrete alle emergenze, come concreta è stata la riapertura della mensa della Caritas, dopo dodici anni in cui in città non esisteva un luogo per dare un pasto caldo ai poveri. Allo stesso modo dobbiamo creare le condizioni per un centro di accoglienza, che da 15 anni manca da Civitanova, che ospiti, che dia un letto a chi ne ha bisogno, nel rispetto della persona in quanto tale. Questo è un impegno che dovrebbe unire laici e cattolici e quelle persone che vogliono mantenere un livello di civiltà della nostra città, che non può più permettersi di ignorare il bisogno e la povertà. Su questo, tutti siamo chiamati a fare la nostra parte”.

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Fabrizio Ciarapica

Fabrizio Ciarapica

E ribatte invece sulla risposta non istituzionale al problema il consigliere Fabrizio Ciarapica: “E’ veramente spiacevole constatare, ancora una volta, che Corvatta non abbia ben compreso  il ruolo politico – istituzionale che è chiamato a svolgere in qualità di Sindaco. Ho apprezzato dal lato umano il suo gesto e sarà sempre libero di ospitare nella sua abitazione chiunque voglia, a qualsiasi titolo e per qualsivoglia motivo senza dare giustificazione alcuna sia perché non dovuta, non richiesta e quantomeno fuori luogo,in quanto lesiva anche della privacy delle persone.  Corvatta si confronti lealmente, invece, sui problemi politici e sugli strumenti da utilizzare per la loro soluzione e quindi dica chiaramente se per la questione Rom  sta pensando di attrezzare un campo in zona stadio.  E’ vero che Istituzioni come Prefettura, Provincia, Protezione Civile non sono state capaci di rispondere al problema e non hanno  ravvisato lo stato di emergenza? E’ vero come afferma l’ Assessore ai servizi sociali che erano state individuate delle soluzioni istituzionali alternative,  per non lasciare al freddo queste persone ed invece di fronte al loro rifiuto lei ha agito e sta agendo per conto proprio posizionando addirittura delle roulotte presso un’area per camperisti? Sono state informate le Forze dell’Ordine, dei presunti atti persecutori ai danni dei Rom, riferiti da Cittadinanza Attiva che si sarebbero perpetrati presso la sua abitazione, tali da indurre alla fuga i suoi ospiti? Lei  considera questi miei rilievi stupidi? Io li considero legittimi”.

 



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