La PoPolemica non si placa, Marinelli: “Corvatta è sempre stato contro il Festival”

POPSOPHIA E IL DIVORZIO DA CIVITANOVA - Anche l'Idv critica l'Amministrazione comunale
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Il pubblico di Popsophia (foto di Luigi Gasparroni)

 

di Laura Boccanera

“Al Corvatta vittima di Popsophia sinceramente non crede nessuno”. Per lo meno non ci crede Erminio Marinelli, consigliere comunale   della civica “Insieme per Civitanova” che cerca di ricostruire le alterne vicende che hanno caratterizzato il rapporto tra l’associazione organizzatrice del festival ed il sindaco: “Nessuno ricorda che Corvatta ha impostato la sua campagna elettorale contro il Festival e, una volta vinto, ha dovuto subire la decisione di Silenzi di mantenerlo? Nessuno ricorda il comunicato con cui Corvatta spiegava che il Festival non porta benefici alla città, intasa di traffico Civitanova Alta ed è una spesa difficilmente comprensibile e giustificabile”. Secondo Marinelli il sindaco Corvatta avrebbe sempre mantenuto nei confronti della kermesse un atteggiamento distaccato e quasi insofferente: “non ha mancato occasione per ribadire che Popsophia non era il Festival dei civitanovesi. “Magari Ercoli – chiosa Marinelli -, ha peccato di orgoglio e, invece di essere mandato via, ha scelto di andarsene a costo di essere tacciato di tradimento. D’altronde chi poteva sopportare una serie di affronti come questi solo per essere stati sostenuti da una giunta di Centrodestra.”

L’associazione Popsophia, dopo il clamoroso annuncio di martedì sera (leggi l’articolo) al momento non commenta ufficialmente e non chiarisce ulteriormente le proprie volontà, demandando magari a quando si saranno calmate le acque un eventuale colloquio chiarificatore con l’amministrazione comunale. Una chiave di lettura delle prossime mosse potrebbe trovarsi nella seconda nota stampa  (leggi l’articolo)emessa dall’associazione nella quale venivano puntualizzati alcuni passaggi. Una retromarcia per specificare che la rottura con l’amministrazione non significava necessariamente una rottura con la città. Che Popsophia sia alla ricerca di nuovi partner da coinvolgere nel progetto culturale al di fuori dell’amministrazione comunale? Tra le papabili collaborazioni a supporto finanziario del festival ci sarebbe la Fondazione Carima anche se per l’ente abbracciare Popsophia significherebbe quasi certamente rinunciare a Tuttoingioco per sempre. che ora forse attende di vedere le reazioni dei vari attori coinvolti nella partita culturale.

E nel vespaio politico di commenti sulla vicenda si inserisce anche l’Idv Marche: “Riteniamo che il divorzio unilaterale di Popsophia,  sia una grave perdita per lo sviluppo culturale e turistico della città stessa, si sarebbe dovuto far tutto il possibile per trattenere questa importante manifestazione nella città. Se a questa grave perdita aggiungiamo il trasloco di CartaCanta , il quadro culturale della città si fa ancora più fosco e preoccupante. Queste manifestazioni per la loro importanza avevano fatto da cassa di risonanza anche livello nazionale ed erano considerate “fiore all’occhiello” e vanto per chi sino ad ora le aveva ospitate ed organizzate”.

Incurante delle polemiche, il presidente del consiglio Ivo Costamagna che in piena bufera Popsophia tende una mano verso la famiglia Ciarrocchi per ricucire lo strappo che si creò proprio in occasione della manifestazione estiva quando le figlie dell’artista civitanovese Arnaldo Ciarrocchi si riappropriarono delle opere del padre date in comodato d’uso alla Pinacoteca. “Ricontatteremo presto gli eredi dell’artista, figlio della comunità civitanovese che vogliamo invece valorizzare ancora di più di quanto è stato fatto finora. E per dimostrare anche la nostra volontà di ricercare una mediazione diplomatica, appena si formerà la nuova commissione toponomastica proporrò di intitolare una via ad Aurelio Ciarrocchi, padre di Arnaldo e poeta.

 



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