Rischio trivellazioni a largo di Civitanova
Marinelli interroga Corvatta

L'ex sindaco: "Bisognerebbe intraprendere iniziative congiunte con Provincia e Regione al fine di contrastare, davanti ai Ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente, il rilascio dei nulla osta richiesti dalle società petrolifere"
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Erminio Marinelli

 

di Laura Boccanera

Rischio trivellazioni petrolifere a largo di Civitanova? Questo è il timore a seguito di quanto sta succedendo in Puglia nello specchio d’acqua di fronte alle isole Tremiti. E il pericolo potrebbe riguardare anche Civitanova e la costa maceratese dal momento che proprio nel tratto di Adriatico prospiciente la città esistono le due piattaforme Sarago Mare 1 e Sarago Mare A, due aree di 567 chilometri quadrati. Uno “spauracchio” di cui si parla da anni dal momento che alcune compagnie petrolifere presentarono al Ministero dell’ambiente la richiesta per ottenere il nulla osta alle perforazioni. Con la rivolta scoppiata in Puglia però il pericolo che anche le Marche possano essere territorio interessato alle trivellazioni non è da escludere e il consigliere comunale Erminio Marinelli ha presentato un’interrogazione a risposta orale al sindaco Tommaso Claudio Corvatta per sapere quali attività fino ad oggi Il Comune ha svolto o intende svolgere per verificare la fondatezza della notizia. “Interrogo Corvatta per sapere se non ritiene che, dall’eventuale svolgimento delle suddette trivellazioni e dall’eventuale installazione delle relative piattaforme, l’attività turistica della nostra città possa risultare gravemente penalizzata – scrive Marinelli – e per sapere se non ritiene opportuno intraprendere iniziative congiunte con Provincia e Regione al fine di contrastare, davanti ai Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, il rilascio dei nulla osta richiesti dalle società petrolifere”.



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