Il botteghino fa sorridere lo Sferisterio
Giovedì la conferma di Micheli
MACERATA OPERA - Positiva anche la seconda settimana. Subito dopo la riunione del Cda dovrebbe essere presentato il cartellone per la prossima stagione. Intanto la città si veste a Festival: quarantuno negozi espongono costumi di scena e foto

Romano Carancini, Francesco Micheli e Antonio Pettinari durante la conferenza stampa di lunedì scorso
di Matteo Zallocco
Sorride il botteghino dopo la seconda settimana del Macerata Opera Festival. Nel secondo weekend di programmazione, le tre recite hanno registrato nuovi pienoni di gente: 1700 spettatori (circa 80mila euro di incasso) venerdì per la Bohème, 2000 spettatori (circa 110mila euro) ieri sera per la Carmen mentre la Traviata degli Specchi di stasera si avvicina al tutto esaurito. Tanti anche i turisti arrivati a Macerata con molti pullman, alcuni dei quali provenienti dall’estero. Nei prossimi giorni saranno resi noti nel dettaglio i dati della biglietteria.
ANCONA ALLO SFERISTERIO – Tra i tanti spettatori si è affacciato allo Sferisterio il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, accompagnato dal primo cittadino Romano Carancini. I due, con le relative consorti, hanno potuto apprezzare la Carmen, andata in scena ieri sera dopo quella interrotta a causa del maltempo.
Ha scelto la Carmen anche Alberto Simonetti, patron dell’azienda civitanovese omonima e main sponsor del Festivall Off. Dopo la “prima” della Traviata, l’imprenditore marchigiano è tornato allo Sferisterio per ammirare una seconda opera. Il suo impegno per il Macerata Opera Festival non si ferma qui. Simonetti, infatti, torna in Arena il 2 agosto per la serata in omaggio a Mario Del Monaco, con Giorgio Squinzi, Presidente della multinazionale Mapei e da pochi mesi alla guida di Confindustria. I due condividono non solo le medesime strategie aziendali, ma anche la passione per l’opera.
PER LA CONFERMA DI MICHELI MANCA SOLO LA FIRMA – Il lavoro del giovane neodirettore artistico Francesco Micheli è stato apprezzato a Macerata ma anche dalla critica nazionale: oggi tre dei maggiori quotidiani italiani (Il Corriere della Sera, La Repubblica e anche Il Sole 24 Ore) hanno dedicato ampio spazio al Macerata Opera Festival con giudizi molto positivi, in particolare per la “Bohème sessantottina” e per la storica Traviata degli specchi di Svobada (scene) e Brockhaus (regia). La conferma di Micheli, anticipata domenica scorsa dal presidente della Provincia Antonio Pettinari (leggi l’articolo) e sempre caldeggiata dal sindaco Romano Carancini che lo ha voluto fortemente a Macerata, con ogni probabilità sarà ufficializzata nella riunione del Cda posticipata a giovedì per gli impegni istituzionali di Pettinari a partire dalla discussione in Senato di domani sul decreto della spending review che prevede che siano le Regioni a proporre il riordino delle amministrazioni provinciali (leggi l’articolo).
Nel fine settimana potrebbe essere poi presentato il cartellone della prossima stagione lirica targata Francesco Micheli.
IL FESTIVAL FA “SHOPPING” – Domani l’attività dello Sferisterio si ferma per un giorno. Intanto la città si è vestita a Festival: i negozi del centro storico, corso Cavour e Cairoli sono stati allestiti con costumi di scena e fotografie. Quarantuno attività commerciali hanno aderito all’iniziativa promossa e realizzata dall’Accademia delle Belle Arti di Macerata, in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio, appendendo foto ritraenti le scenografie del maestro Josef Svoboda. Le immagini erano state esposte al pubblico 10 anni fa a Praga, oggi l’Accademia ne ha selezionate 120 circa per la nostra città e le ha distribuite ai negozi aderenti. In alcune attività, oltre alle foto delle scenografie più conosciute di Svoboda, sono esposti dei costumi di scena usati nelle passate stagioni del Macerata Opera Festival. Non solo i negozi ma anche gli Antichi forni, sede degli Aperitivi Culturali, sono stati arricchiti dalla presenza di quattro modellini delle altrettante scenografie che lo scenografo ceco fece per la stagione lirica maceratese dal 1992, anno della prima “Traviata degli Specchi “, al 1997. I modellini, curati nei minimi dettagli, rappresentano le scenografie di Traviata, Rigoletto, Attila e Lucia di Lammermoor.
Oltre a Svoboda, il Festival Off pensa anche alle donne con la mostra “Violetta, Carmen, Mimì. Percorsi al femminile dallo Sferisterio ai Musei civici di Macerata” a Palazzo Buonaccorsi, curata da Francesca Coltrinari e aperta fino al 30 settembre.
***
Le recensioni di Maria Stefania Gelsomini:


E se lo si fosse lasciato lavorare in pace
molto probabilmente avrebbe fatto anche meglio.
Mia personalissima convinzione –
ma chiaramente sbagliata ..
La scorsa estate, in alcuni ambienti cittadini, era passata la proposta “salva capra e cavoli”
Una proposta che, complessivamente, avrebbe in un certo senso accontentato tutti.
Una proposta che, nella sua banalità, era intelligente.
Una proposta che, politicamente, avrebbe fatto fare una bella figura.
Una proposta che, potendo mettere le cose a posto, chiaramente è stata scartata….
La soluzione di compromesso era “tenersi” Pizzi anche per questo anno (2012), in quanto era lui che aveva organizzato questa stagione e, contestualmente, dare un “uno-due” da pugilato che avrebbe scaraventato al tappeto anche i più scettici, anche i più criticoni, anche i più dubbiosi.
Questo “uno-due”, portato in rapida successione, era la quadratura del cerchio, l’uovo di Colombo, la pietra angolare su cui si sarebbero rette le future Stagioni Liriche: un beau geste che solo un imbecille avrebbe potuto criticare.
Si rinominava per il 2012 Pizzi (e gli si faceva quindi finire quello che lui stesso aveva messo in cantiere) e contstualmente si approvava il NUOVO Statuto dello Sferisterio (pronto da molti mesi) e si faceva un bando per cercare il nuovo Direttore Artistico per il 2013 (cosicchè il DA sarebbe stato scelto non “politicamente” ma per titoli).
A questo punto ci sarebbe da capire perchè questa soluzione semplicissima è stata scartata, preferendo non parlare più del NUOVO Statuto e preferendo che fosse ancora una volta la politica a scegliere il Direttore Artistico.
Scelta “obbligatoria” quella di riconfermare un grande artista che mai si pone sul piedistallo ed anzi parte dal basso nella ricerca delle sue collaborazioni.
Chi insieme a me ha provato l’emozione di averlo come guida alla bellissima mostra in corso a Palazzo Buonaccorsi si sarà reso conto dell’entusiasmo di Micheli e soprattutto della modestia.
Ha portato i giovani all’opera lirica, dovremmo fargli un monumento!!
Scelta “obbligatoria” quella di riconfermare un grande artista che mai si pone sul piedistallo ed anzi parte dal basso nella ricerca delle sue collaborazioni.
Chi insieme a me ha provato l’emozione di averlo come guida alla bellissima mostra in corso a Palazzo Buonaccorsi si sarà reso conto dell’entusiasmo di Micheli e soprattutto della modestia.
Ha portato i giovani all’opera lirica, dovremmo fargli un monumento!!
Sellò, per favore, perchè dite sempre le cavolate????
E’venuto qui con il controllo e l’autonomia 100% su tutto, appoggiato da tutta la politica locale.
Stiamo dicendo che ha fatto bene non capendo nessuno nulla di nulla,
ha incassato o incasserà oltre i 600.000 euro, spendendone 5 milioni.
Boh, Pizzi incassò 4000 lo scorso anno con 2 sole opere e fu mandato via,
secondo me, senza ORAZI e la traviata avrebbe incassato più o meno come Pizzi.
Il prossimo anno senza traviata farà un disastro. Cmq che tutto questo successo di critica non ne sono nemmeno convinto… gli anni scorsi si puntava sulla tradizione e al minimo spostamento si fischiava a ruota, quest’anno hanno stravolto tutto di tutto e non si fischia nemmeno… bah…
Secondo me MICHELI è da mandare via, con questo livello bassissimo il prossimo anno faremo ridere…
Sig. Marco Travaglio .. ( Magari lo fosse davvero )
Certo che per quanto riguarda le cavolate — lascio perdere —
però una commento sulle sue lo voglio fare—
Se quando dice che stiamo dicendo tutti che ha fatto bene senza capirci nulla-si riferiva a me-lei ha perfettamente ragione-
ma vede io mi riferivo ai commenti fatti da chi magari ci capisce un pò più di me-e me lo lasci dire-visto come ragiona anche di lei ( IL SOLE 24 ORE-IL CORRIERE DELLA SERA E LA REPUBBLICA )
Poi ancora -ma lei grande esperto – non era quello che non più tardi di una 20 di gg orsono-profetizzava il fallimento completo sia di immagine che di botteghino ?????
Tra l’altro come l’ultima sua profezia spostata da qui a fra un anno…
Poi che lei e tanti altri faccia campagna denigratoria su MIcheli per colpire chessò io la butto la a caso -magari “Carancini” bè allora aggiusti la mira….
Ora se vuole contare le cavolate sue e le mie vedrà che nei miei confronti lei è indebitatissimo …..
Un consiglio se posso permettermi— Cerchi di essere più sereno –vedrà che il primo a guadagnarci sarà il suo fegato e poi magari anche tutti noi ::::::
Sellò
per favore sa chi ha scritto la critica di Repubblica e chi ha organizzato uno degli aperitivi culturali di Macerata opera sono la stessa persona?
Perchè le bevete tutte???
Caro Travaglio alias Failla,
provando a mettere un po’ da parte i tuoi livori e recuperando una dote molto labile un po’ ovunque ma fondamentale per chiunque – che si chiama “onestà intellettuale” – ti toccherà (ma sarà un bene per te e per le tue parole) uscire dal mercato o dal frontespizio del bar e esprimere un parere che riesca ad andare oltre il vuoto spinto, la tabula rasa, la piazza pulita, la savana violenta.
Qualunque critica, o poggia su un retroterra sicuro di dati teorico-critici oppure fattuali, oppure naviga nell’oblio del transeunte. Dà fastidio più o meno quei cinque minuti e poi sparisce nel nulla da dove proveniva.
Io non sono andato in Arena, ma ho molti amici che ci lavorano, come pure altrettanti amici – spesso del settore – che ci sono andati a vedere le opere di quest’anno. Nel dire la mia, ovviamente mi appoggio sulle loro parole, che reputo attendibili e circostanziate anzitutto da un curriculum biografico a prova di bomba.
A me risulta che la Boheme, ad esempio, è stata allestita con tutta dignità e vanta un bel cast di cantanti. Certo, non ha la potenza di rottura che ebbe quella di Ken Russell, però non viene fuori come una brutta copia (o una bella copia, ancorché copia) di quella, ma come un progetto originale, tra l’altro apprezzato dal pubblico (oltre che dai critici).
A me risulta, inoltre, che la riedizione della Traviata continua a registrare il successo inevitabile che ebbe la prima volta, perché il gioco di specchi di Svoboda fu un fiore all’occhiello e, se la congiuntura presente ha convinto a ritirare fuori quell’allestimento, benedetta la congiuntura. Anche i cantanti, mi dicono, sono più che dignitosi.
Meno bene, molto meno bene, invece, la Carmen: sia per la protagonista – ampiamente sottotono – sia per la vuotezza di scena, che certo non è il vuoto parlante del sabato sera che riusciva ad evocare Antonello Falqui nei suoi show. La Carmen, mi dicono, è insomma il punto debole di questa Stagione 2012.
Che tuttavia ha avuto il pregio di portare in Arena Roberto Bolle, col successo che sappiamo. E che si appresta a onorare Mario Del Monaco, sebbene dimenticando tra gli ospiti – come ho avuto modo di lamentare nel mio corsivo di qualche settimana fa – il suo erede naturale e allievo prediletto, Nazzareno Antinori.
Sono poi in disaccordo – ma potrebbe essere una fissazione mia: giudicherò dagli esiti se mi sono sbagliato clamorosamente… – con le notti bianche come propaggine della Stagione nella città. E’ una manifestazione abusata, messa in campo in tutte le città, in tutti i paesi, in tutte le contrade d’Italia. Insomma, lo Sferisterio poteva prolungarsi in città con qualcosa di più significativo, secondo me; senza per questo perdere la connotazione popolare degli eventi.
Sono anche in disaccordo con la categoria valoriale anagrafica dei collaboratori (quasi che over 40 non esistessero teste pensanti e di qualità).
Detto questo, se il botteghino registra cifre positive, non posso che rallegrarmene. Per la città e anche per Micheli.
Non avendo padri da onorare, cordate da difendere sempre e comunque, cerchie elette di cui far parte, posso permettermi la stupenda libertà di dire con sincerità di cuore quello che penso: in male. Ma anche in bene.
@ Davoli.
A buon intenditor poche parole –
Sig. Davoli io ho inteso -e dopo il suo commento
dove quasi sempre si respira aria pura – ( solo una volta magari per uno
scarico che forse proveniva da altrove ho sentito aria
non di ALTA montagna )
mi sento in completo accordo con lei – pero’
non prenda la cosa come se l essere in accordo significasse giusto il mio essere
Favorevole infatti e’ risaputo
che sono solito dire cavolate ( nota di servizio fatta sola per il
mantenimento del colore della pagina ) –
Sa cosa non riesco a digerire di alcuni commenti ???
Innanzitutto l aspetto farisaico e poi l odio che si respira
dietro !!!!!
Non può essere che si tenga il fucile carico
pronto a sparare aprioristicamente —
E riferito al Travaglio copia venuta male Dell originale
vorrei capire se questo livore – sempre rivolto verso quel ginecologo
che forse visto il suo nick tenta per forza di portarlo
nonostante sia maschio – in quella sala che lo
identifica e magari ha cercato di farlo partorire per forza ???
Non si spiegherebbe altro motivo di tanto astio !!!
Travaglio alias Failla inizia ad essere pesante!!! Micheli ha fatto centro e questo sembra evidente, avanti tutta con lui per continuare con questo progetto giovane e popolare!!!
Alla resa dei conti, della campagna operistica, vanno tirate le somme, fatto il bilancio. Da tutto questo “”grande””
spettacolo ai cittadini maceratesi e provincia, che cosa ne è derivato? Il saldo è in positivo, oppure è in negativo?
Qui si dimentica sempre una cosa importante, cioè che lla fine vada bene o vada male chi paga è sempre lo stesso
il cittadino che farebbe volentieri a meno di sobbarcarsi la spesa. Non è scandaloso che si riservino ingressi
gratuiti ad una marea di gente che potrebbe pagarsi non un biglietto ma mille in una volta. Ci tassiamo per riempire
le tasche ai dinosauri della politica e non contenti riserviamo anche una sfilza di privilegi. Allora non sarebbe
meglio la possibilità di far accedere gratis a chi nella vita non avrebbe magari occasione di potersi godere un
tale spettacolo, sempre per il maledetto motivo del costo. Andate a parlare di opera ai precari, ai disoccupati,
ai cassintegrati, ai pensionati da 500 euro al mese, agli anziani soli e abbandonati. Forse vi godreste un’opera
diversa, ma molto più istruttiva. Altro che la critica su chi ha fatto l’acuto e chi ha fatto la stecca.
Le tre recensioni uscite di Foletto, Girardi e Moreni sono ovviamente tre recensioni di giornalisti che hanno partecipato in qualità di relatori alla presentazione delle tre opere. Se leggeste bene tra le righe sapreste che, ovviamente e giustamente, l’intera operazione è stata protetta, non di meno dalla politica.Carmen è uno degli spettacoli piu’brutti che io abbia visto in Arena. Senza profondità e musicalmente mediocre. Questo Festival ha dato un contentino a tutti con una logica sottostante che tende ad abbassare il livello verso il basso e non cercando di far alzare sulla punta di piedi le persone per elevarsi. Ne riparleremo tra un anno condividendo l’idea che la responsabilità non è mai del Direttore Artistico ma dei politici maceratesi e della loro mentalità gretta.
Ho visitato anche le Mostre e l’impressione che ho avuto è non di una operazione culturale ma di un ammiccamento ruffiano che serve ad avere la percezione di partecipare a qualcosa di importante. Vi consiglierei di frequentare un pò piu’ l’Austria e la Spagna!