Enrico Gentili – Sul ciglio dell’acqua

Le recensioni dei libri a cura de La Bottega di Hamlin

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Seconda puntata della rubrica dedicata alla letteratura e all’editoria, curata da  La Bottega di Hamlin (webzine di musica, cinema e letteratura). Proporremo ai nostri lettori, di volta in volta, recensioni di libri pubblicati dalle case editrici del territorio maceratese, interviste agli autori e le migliori proposte della letteratura della nostra provincia.

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Gentili

 

di Marco Loprete

La memoria, il suo valore non semplicemente documentale, ma di raccordo, che attenua gli spigoli del presente e riconcilia con se stessi, col mondo. C’è tanta memoria in questi racconti di Enrico Gentili, tanti ricordi che fluiscono in sacche di sospensione amniotica e arrecano il nutrimento necessario a recuperare le energie e superare lo stallo, lo scacco che la vita, di tanto in tanto, riserva.

L’handicap, per esempio, l’emofilia che riduce il corpo ad una zavorra e che Juanito, «scienziato analfabeta» (simile al giovane De André), rivitalizza con abili massaggi che spazzano via prima di tutto la disperazione. L’itinerario che tracciano i racconti di Sul ciglio dell’acqua è quello di una guarigione. Non fisica, ma psichica, la conquista di uno spazio di libertà tutto interiore attraverso il viaggio, l’amicizia, l’amore e, soprattutto, la scrittura. «Lasciate che questi miei movimenti con il polso e le dita continuino a imprigionare il dolore e il sanguinamento, nell’incanto di una nuova danza», chiede Gentili in Oceani privati. Come a dire: dalla sofferenza può nascere il bello. A patto, ovviamente, che si abbia il coraggio di guardarla negli occhi, affrontarla, rielaborarla. L’autore marchigiano (nato a Montegiorgio) fa dell’esplorazione dei recessi del proprio Io, del loro «mistero irraggiungibile», il tratto fondamentale della sua scrittura. Disegna trame concentriche, in cui lo spunto iniziale sembra essere un pretesto per addentrarsi progressivamente in se stessi. Che sia una nuotata nelle acque dell’Adriatico (Le Maldive sotto Capodarco) o una sosta forzata lungo la strada per casa (Polverina d’angelo), ogni occasione è buona per meditare su di sé e sulla propria condizione di uomo, abbandonandosi al flusso ondivago di pensieri e sensazioni. La scrittura asseconda il gioco, fluendo leggera, paziente. Ogni tanto Gentili pecca forse un po’ di leziosità, qualche dialogo suona meno spontaneo o troppo ingenuo, ma nel complesso riesce a rendere bene, con quel suo sussurro discreto, la spinta alla libertà e all’equilibrio che anima le storie. C’è ovviamente molto della professione dell’autore (psicoterapeuta) qui, senza che si scada per questo nel didascalismo. Il rischio era quello di declinare la materia biografica in chiave forzatamente esemplare e magari un po’ patetica, ma Gentili ha scansato l’insidia: in Sul ciglio dell’acqua c’è il piacere di raccontare e la consapevolezza di quanto sia importante farlo qui ed ora, malgrado tutte le asperità che la vita, a volte, ci destina.

Casa editrice:
Edizioni Simple

Data di uscita:
Ottobre 2009

Genere:
Narrativa

Pagine:
333

EAN:
9788862591546

Edizioni Simple è una casa editrice di Macerata specializzata in print on demand (www.stampalibri.it).


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