Popsophia omaggia Alan Turing
Domenica alle 23 allo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Alta, il fisico Ignazio Licata tratteggia la figura del matematico inglese
Alan Turing, il padre dell’intelligenza artificiale, sarà protagonista a Popsophia nel centenario della sua nascita. “Alan, i quanti e la mela: vita e pensiero (estremi) di Alan Turing”. Domenica 29 luglio, alle ore 23.00, allo Spazio Multimediale San Francesco di Civitanova Alta dove è già in corso la mostra dedicata al fondatore della Apple, “Il Vangelo secondo Jobs”, il fisico Ignazio Licata tratteggia la figura di Alan Turing (1912-1954), matematico inglese considerato uno dei padri dell’informatica. Una genialità, la sua, fatta anche di grandi provocazioni. Basti pensare al suo famoso articolo del 1950 sull’autorevole rivista filosofica “Mind”, in cui il matematico si chiedeva. “Le macchine sono in grado di pensare?”. Oltre sessant’anni fa la domanda provocò un vero scandalo ma accese una filone culturale che dalla scienza, alla letteratura, fino al cinema dura ancora oggi, tempo in cui la domanda è ancora più attuale. È già intelligenza Siri, l’assistente vocale di Apple? A soli 42 anni, Turing si tolse la vita, probabilmente a causa delle persecuzioni delle autorità britanniche per la sua omosessualità. A parlare di questa personalità tanto geniale quanto eclettica sarà Ignazio Licata, professore presso l’Institute for Basic Research di Palm Harbor (Florida), direttore scientifico dell’Institute for Scientific Methodology e fondatore della rete QuantumBioNet. Collabora con «Il Sole 24 ore» e dirige l’«Electronic Journal of Theoretical Physics». Si occupa di fondamenti di teorie quantistiche, teoria dei campi, processi cognitivi rapporti tra fisica e computazione. L’incontro sarà preceduto da “Big Conscience. Tra arte, scienza e la cyber-officina di Efesto” con Carlo De Mattia e il team che ha sviluppato Big Conscience, l’istallazione sensoriale in mostra sempre all’interno dell’auditorium di San Francesco a Civitanova Alta.
