Maglie, tazze, cuscini, foulard e ombrelli
firmati Macerata Opera Festival
LA NOVITA' - Presentata la linea di merchandising
di Alessandra Pierini
Oggi li chiamano gadget, ma è la dolcezza e la sonorità del termine souvenir, un po’ in disuso, a rendere meglio il concept e la funzione di quegli oggetti capaci di incarnare, più che un luogo o un monumento, un’esperienza. Non solo permettono di ricordare ma persino di rivivere, attraverso un frammento, le emozioni di un momento. Da quest’anno anche Traviata, Bohème e Carmen, e attraverso di loro il Macerata Opera Festival, potranno rimanere nella memoria attraverso maglie, tazze, agendine, cuscini, foulard, usb card, shopping bag e ombrelli resi unici dalle grafiche di Francesca Ballarini. «Ho bisogno di scrivere – ha spiegato Francesca, durante la conferenza stampa di presentazione del merchandising – per capire le cose e l’intera linea grafica è basata sull’idea di un diario di viaggio sul quale appuntare via via delle cose. Allo stesso modo su questi oggetti abbiamo appuntato delle frasi di ogni opera».
E’ la realizzazione di un sogno per il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini che ha indossato orgoglioso una t-shirt rossa dedicata al mondo di Carmen: «Un sogno che aspettava da anni di essere realizzato e che oggi è diventato realtà grazie a Francesca Ballarini e alla Seriprince, l’azienda che ha creato questa serie di oggetti che avranno il pregio di fissare la memoria della stagione. Può accadere, infatti, che le emozioni restino nell’intimo ma poi abbiano bisogno di un oggetto per evocarle».
Francesco Micheli ha manifestato con il solito entusiasmo la soddisfazione per aver già iniziato a raccogliere dei frutti del suo lavoro: «Siamo in viaggio e questa è una pagina importante del nostro diario di bordo. Francesca Ballarini si è perfettamente inserita nella nostra visione di un mondo ipertecnologico e stra-artigianale al tempo stesso. Con un occhio rivolto alla tradizione e uno al futuro, l’intento è quello di far riappropriare i cittadini maceratesi di uno dei loro monumenti più importanti, lo Sferisterio. Il rinnovamento fa tornare alla tradizione, a quando la musica lirica era al centro della società e influenzava usi e costumi di interi Paesi».
Guarda a passato e futuro anche l’assessore provinciale Massimiliano Sport Bianchini: «Il passato è importante tanto che la Provincia ha dedicato una borsa lavoro all’opera di ricostruzione della memoria storica dell’opera. Dall’altra parte il turismo maceratese conosce una forte impennata proprio in concomitanza con gli eventi culturali. E’ fondamentale quindi che in questo momento di fortissima crisi la lirica mantenga la sua forza».
I gadget saranno in vendita da venerdì 20 luglio nel gazebo situato a 50 m dall’entrata dello Sferisterio, in piazza Nazario Sauro, e resteranno disponibili fino alla fine del festival. L’intento del direttore artistico è quello di proporre ogni anno gadget nuovi in tema con le opere in cartellone, così da creare una sorta di Olimpo della lirica attraverso questi oggetti.

Perché non accendere anche il faro dell’ex Casa del Fascio? Un segnale luminoso per indicare il porto dello Sferisterio ai naviganti (nuovi melomani).
Che gadget tristi!!!!
L’unica OPERA che possono fare i 3 Carancini, Bianchini e Micheli… è andare a casa!!!!
Io ci metterei anche un tosaerbe nei souvenir ,cosi uno che viene a Macerata da qualunque direzione ,contribuisce
a dare una ripulitina ai marciapiedi
Qualche anno fa, se non ricordo male, venne realizzato qualcosa di simile (sullo Sferisterio, non certo sulle singole opere che, di anno in anno, cambiano e ogni volta c’è da pagare la creazione di nuovi disegni/progetti) attraverso l’idea di una ragazza che, sempre se non ricordo male, aveva anche avuto un qualche contributo dalla Provincia.
Inoltre, una mera operazione commerciale, come quella di vendere “paccottaglie” (come vengono vendute in centinaia di città nel mondo) che si cerca di contrabbandarla come un qualcosa di artistico, poetico e culturale ( «Ho bisogno di scrivere per capire le cose e l’intera linea grafica è basata sull’idea di un diario di viaggio, ecc.ecc.”) mi sembra quantomeno una grossa esagerazione.
Toccanti anche le parole («Un sogno che aspettava da anni di essere realizzato ecc. ecc.».) quasi come se, per realizzare questi gadget in serigrafia e avere una stampa sulla maglietta dovessimo aspettare chissà quale esperto, sceso da chissà quale olimpo: sono almeno 30 anni che, in tutte le città del mondo, vengono relizzati simili prodotti…
… Possibile che nessuno è mai riuscito a pensarili/realizzarli prima: ci serviva proprio una Ballarini e uno studio grafico??????
A proposito:
– Quanto è il costo dell’operazione?
– La grafica quando è costata?
– La realizzazione in serigrafica quanto incide sul costo finale?
– I prodotti (tazze, magliette, ombrelli, ecc. prima della stampa) sono realizzati in italia, oppure per contenere i costi la produzione è fatta nei “paesi emergenti” dove, spesso, la manodopera è sottopagata, sfruttata, infantile?????
– La scelta grafica, la realizzazione, la produzione e la vendità di oggetti legati alla Stagione Lirica è stata fatta con un concorso, un bando pubblico, una richiesta, un ipotesi di lavoro richiesta ai molti grafici (e serigrafie) presenti in zona, oppure è stato deciso tutto -privatamente- senza che altri potessero partecipare conj idee e progetti, nonostante che la Stagione si sorregge per buona parte sui finanziamenti pubblici???
«Siamo in viaggio e questa è una pagina importante del nostro diario di bordo. ecc. ecc.».
Ma ci crede in quello che dice????
rispondendo a cerasi, credo e spero che i prodotti sono stati realizzati a proprie spese dalla ditta per poi essere venduti allo sfisterio seriprince. e non è l’unica ditta, infatti vengono venduti anche dei quaderni atichizzati riportanti i loghi della banca delle marche ed altro sponsor (sinceramente ci vuole coraggi oa comprare dei gadget recanti il logo di uno sponsor che ha già pagato in parte il prodotto) questa è la fantasia e l’investimento (zero) degli imprenditori marchigiani che non fanno nulla se prima non ci hanno guadagnato sopra prima di vendere, spero di essere stato chiaro.
comuque sono spepre belle idee per promuovere lo sferisterio e macerata dopo la stagione lirica.
l’unica cosa che m irattrista visto che sono nel settore pubblicitario e questi prodotti li conosco e che non si sa mai come fare per entrare in questi giri commerciali, diciamo che forse sono a numero chiuso questo scoraggia tutti coloro che di idee ne anno molte ma di AMICIZIE poche.
per quanto riguarda il mace in china posso dire che se il prodotto fosse fatto e costruito in italia costerebbe un occhio quindi visto che vogliamo spendere sempre poco, sono importati dalla cina e personalizzati in italia. comunque complimenti a chi riesce a fare ciò e pazienza per coloro che ne rimangono fuori dal giro.
Come al solito non ho capito bene, tanto ormai lo sapete che sono ruspante… rassegnatevi e possibilmente spiegatemi.
In pratica le ipotesi sarebbero 2:
1) il MOF ha comperato dalla Seriprince un quantitativo “x” di oggetti cino-prodotti (speriamo almeno che abbiano tolto l’etichetta made in china) ed italo-serigrafati con riferimenti al marchio o alle attività dello “Sferisterio”, per rivenderli ad eventuali futuri nostalgici;
2) la Seriprince si è trovata un qualche sponsor o ha investito di suo per produrre gli “x” oggetti di cui sopra (come benevolmente prospettato dal sig. di Iorio).
Se fosse vero il caso 1 chiunque lavori nel settore pubblicitario avrebbe ragione di lamentarsi perchè non si capisce come mai non ci sia stata una gara pubblica (si capisce benissimo ma non si può dirne il motivo ed è inutile ribadire qualunque cosa finchè determinati personaggi (vedi foto) non capiranno che i soldi sono nostri e non loro) e ci sarebbe poi da sapere a quanto ammonterebbe l’invenduto visto che potrebbe essere un’operazione in perdita se dei cosiddetti “gadget” non ne saranno venduti abbastanza per coprire i costi di acquisto; se invece fosse vero il caso 2 a quanto ammontano i diritti pagati dalla Seriprince al MOF per l’uso di eventuali marchi di proprietà del MOF (perchè i diritti si pagano a meno che non sia risorta la buonanima di Angelo Lombardi, quello di “amici degli amici”) e sarebbe carino anche sapere se ci siano state violazioni ad eventuali concessioni in esclusiva rispetto a contratti già stipulati con chi cura l’immagine del MOF, così il concessionario magari poi chiede pure i danni.
C’è una terza ipotesi: sono stati inclusi tra i “gadget” migliaia di ombrelli perchè è prevista pioggia durante almeno la metà delle rappresentazioni e data la condizione che sarebbe particolarmente favorevole, con vendite sul posto a prezzi da avvoltoio, si riassetterà seduta stante il bilancio.
Ciao.
RISPONDO A cammellorob DI QUELLE CHE LEI HA SCRITTO è TUTTO L’OPPOSTO COMUNQUE NON SONO QUI PER POLEMICHE MA VOLEVO SOLO RISPONDERE A CERASI. POI SE CINA O NON CINA STA AL BUON SENSO DELLE PERSONE L’IMPORTANTE è PREMIARE COLORO CHE HANNO DELLE BUONE IDEE E NON SOLO CHI HA DELLE CONOSCENZE. POI SE MAGARI IL RICAVATO DI QUESTA OPERAZIONE DI MARKETING FOSSE DEVOLUTA ALLE POPOLAZIONI TERREMOTATE COSI’ COME HA FATTO LA LUBE SABATO SCORSO ALLORA FINIREMMO PER ESSERE TUTTI PIU’ FELICI ACHE CON I CINESI.
Veramente sig. di Iorio le domande sono chiare e non leggo ancora nessuna risposta precisa; che vuol dire che è tutto l’opposto di quello che ho ipotizzato, le due ipotesi si escludono a vicenda, quindi o l’una o l’altra; se ce ne è una terza e lei conosce come stanno i fatti lo dica; riguardo alla questione cina mi spiace ma ci sono artigiani “nostrani” in grado di produrre pezzi realmente artistici altrimenti per quel che valgono quel tipo di gadget tanto valeva fare gli “sferisterini” in resina.
@ gianluca di iorio
Io ho solo scritto che, se non erro, già diversi anni fa c’era stata una ragazza (che mi sembra con una borsa lavoro della Provincia) aveva proposto di realizzare tazzine, magliette, portachiavi, ecc. con l’immagine dello Sferisterio.
Pertanto l’idea di veicolare l’immagine dello Sferisterio mi sembra che fosse già stata proposta e pertanto non credo servisse qualche mente brillante per (ri)proporre tale commercio…
…Commercio che -tra l’altro- sono almeno 30 anni che è in voga in tutto il Mondo.
In tutte le città del mondo che hanno un minimo di turismo il veicolare gadget con immagini della città (o del santo, o del ponte famoso, o della famiglia reale, ecc.) è iniziativa ASSAI VECCHIA, quindi gabellare quello che sta ora facendo Macerata come qualcosa di culturale poetico o artistico mi sembra una gran fregnaccia…
Per quanto riguarda i prodotti realizzati in China o In Thailandia o in Myamar (ex Brimania) realizzati a basso costo, per poi esere serigrafati in Italia, io ho ricordato solo che sono “competitivi” NON perchè MIGLIORI ma solo perchè vi sono delle situazione economiche diverse.
@Cerasi…sottoscrivo tutto! Tra l’altro per fare una maglietta “sponsorizzata”: basta un pc, una stampante (che hanno tutti), carte apposite che si trovano anche al Cityper per pochi euro e..un semplice ferro da stiro! Ma quale arte?????
@cammellorob..sottoscrivo gran parte sopratutto quando ha la mia stessa perplessità….ma gli altri che lavorano nel grafico..perchè non sono stati invitati?
Aspettate un po….. dove ho sentito parlare tempo fa di gadget e di tanto altro sostanziale nella direzione della ” Nuova storia” dello Sferisterio? Dov’è che ho letto prima,molto ma molto prima che Micheli venisse a fare conoscenza con Macerata , tutti quei suggerimenti che sono stati messi in pratica, come quello di stringere collaborazioni con l’Accademia di Belle Arti, l’Università locale, di aprire ai giovani, di innovazione , di tornare ad Opere più popolari riducendone le serate, di rilanciare lo Sferisterio nella sua vocazione di Teatro Lirico, di rivalutarlo agli occhi dei maceratesi, farne motore economico e restituirlo a loro ? Chi ha parlato per prima di cattedrale ( sinonimo di tempio) laica, attorno cui risvegliare energie, interesse partecipativo, dare lavoro alle migliori maestranze locali, farne prestigio per la città? Chi ha parlato di fabbrica culturale? chi ha urlato a pieni polmoni dai giornali, quando non c’era nemmeno il nuovo CDA, i lavoratori dello Sferisterio erano in agitazione, quando la Confartgianato lanciava i suoi appelli , quando se fosse stato per Carancini, nonostante la débacle crescente di anno in anno delle Stagioni dirette dal maestro Pizzi, ancora voleva riconfermarlo ( ricordate Pizzi come trgahettatore per un anno?), quando, Renato Pasqualetti Presidente del Form , il Consigliere regionale Marcolini e l’ex sindaco Maulo, facevano cordata per esportare lo Sferisterio a soccorrere Le Muse di Ancona, nascondendosi dietro la facciata della rete dei teatri, del fare sistema, quando in tanti ne invocavano la chiusura, la sospensione delle Stagioni liriche per qualche anno, quando tutti stavano ad aspettare, quando non importava niente a nessuno al punto di esporsi come ho fatto io per scuotere l’albero fino alle radici, per sensibilizzare tutti al problema, per convincere che lo Sferisterio è di tutti e per tutti ?Chi ha parlato per prima di sua divulgazione, di spalancare lo Sferisterio su Macerata?
I tanti suoi lettori hanno la memoria corta, ma ora mi ricordo, ah sì, ho letto quasi tutto su CM, alcune cose nei miei interventi diretti sullo Sferisterio, altre in tanti miei commenti sparsi qua e là nel corso di un anno e più, e il restante di quanto non pubblicato, direttamente inviato al Presidente dell’Associazione Sferisterio, Carancini
Sono anni , dice Carancini, che pensava ai gadget..
Scrissi qui a novembre 2011:
“…Trovatemi una riproduzione seriale o artigianale, un gadget, un adesivo, in vendita da qualche parte, che raffiguri il monumento più rappresentativo di Macerata, un’opportunità, che se in mano all’ultima di una qualsiasi altra città italiana o estera , ne avrebbe fatto motivo di vanto , perno di commercio e turismo.”
https://www.cronachemaceratesi.it/2011/11/13/lo-sferisterio-e-il-tempo-delle-cattedrali/120633/
Carancini, sei solo un pavone senza coda.
Di che ti puoi vantare di avere pensato in modo originale di tutto quanto ha messo in atto Micheli a livello mission per lo Sferisterio e Macerata,che io non abbia preceduto scrivendo le mie idee a te e su questo giornale ? Dimostralo.. Io ecco,lo sto facendo. E’ tutto nero su bianco e retrodatato di quasi un anno.
Bada bene Carancini, non sono stupida. Se l’ho fatto è solo perchè ero certa di raggiungere due obiettivi:
– il primo attraverso il fatto che voi politici e amministratori leggete con attenzione CM- anche se poi v’infastidisce che ci si impicci degli affari di palazzo- dove le nostre critiche in mano vostra, diventano puntualmente spunti, riflessioni, correttivi alle scelte sbagliate che fate di continuo finchè non vi arrivano gli aiuti da casa ( da Giorgini, ai fuochi d’artificio, al cinema all’aperto, ai caroselli di auto vietati in centro e adesso per le piscine) . In una parola: perchè la critica costruttiva e disinteressata migliora la vostra azione amministrativa..
Leggi teoria di L.. Austin sugli atti perlocutori, ovvero quegli atti linguistici che attraverso il dire producono degli effetti sugli interlocutori, ntenzionalmente o no.
Atto linguistico = fatto.
-il secondo, di poter scrivere tutto questo un giorno. cioè oggi, adesso,come sto facendo. per poter dire anche, che voi trattate bene, siete riconoscenti ,vi sperticate a battere le mani, a coronare di alloro, solo chi vi pare , e che solo a chi vi pare, aprite ogni porta, gli date anche il portafoglio in mano, mentre ad altri, figli di nessuno, che fanno lo stesso tanto per la città senza neppure tornaconto economico , o li ignorate,o li osteggiate o gli fate fare oltre il dovuto gettando il sasso e poi nascondendo la mano e poi gli fate anche sboccare sangue a corrervi dietro per avere ragione dei fatti positivi di cui vi siete avvantaggiati soltanto voi., perchè per questi non ci sono i soldi.
Ti avevo scritto nel lontano dicembre 2010….Sindaco, non mi lasci sola adesso che ho portato tutto in porto, che sono sfinita perchè costretta a raddrizzare le zampe ai cani per le vostre inefficenze, la vostra mancata collaborazione. e ora che ho finito di fare e fare bene, mi si vuole gettare addosso anche questa preoccupazione.
Questo il senso di quando mi sono rivolta a te , perchè contavo sulle tue capacità di discernimento, dopo averti informata di tutto per filo e per segno.
Ti fossi degnato di rispondermi una sola volta. E se m’incontri , ti guardi bene dall’affrontare la questione, ma sì, tanto sono cavoli suoi, dici,vero?.
Invece no, non è una storia che riguarda solo me, il sindaco e le assessore, riguarda sindaco, assessore, me , e tutta Macerata, perchè quanti mi chiedono perchè non c’è più stata una seconda , una terza edizione di quanto avevo organizzato nel 2010 col mercatino francese presente, sappiano che è solo dovuto a come hanno gestito la situazione durante e dopo, a cose fatte .
Anche lì, Macerata poteva avere non dico l’esclusiva territoriale ,ma conservare qualcosa di originale che funzionava assolutamente sì mentre dopo averlo portato per la prima volta a questa latitudine regionale, dopo che tutti lo hanno conosciuto per essersi spinto fino a Macerata ( non è stato facile convincerli, sappiatelo) e dopo che sono rimasti invece soddisfatti loro e tutti, altre città delle Marche se lo sono conteso e preso. Ormai sono due edizioni che si fanno a Fermo ed una, quest’anno, ad Ascoli Piceno.
Io proporrei una indagine di Bommarito sullo scandalo dei mercatini francesi così magari riusciamo ad ” accettare” quello che e’ successo ed andiamo avanti. E pensare che ci sono migliaia di aziende in Italia in difficoltà perché il pubblico non paga decine se non centinaia di migliaia di euro….
Va bene a parte gli scherzi pet quanto riguarda la storia dei gadget e’ evidente che non si tratta di una idea originale e penso che nessuno possa presentarla come tale (che poi si cerchi di enfatizzarla fa parte dei normali approcci di comunicazione , mica si può presentarla dicendo ” guardate un po’ questa banalità l’abbiamo fatta anche noi visto che tutti ci provano) . Come sempre dipende da come si fanno le cose . Può trattarsi di paccottiglia o di un progetto piu interessante dipende se c’è un contenuto di qualità , creatività e così via . Francamente dall’articolo non si capisce bene questo ma credo che siamo piu’ o meno nella media Dal mio punto di vista questa roba al 90% finisce per essere uno spreco di cui si può fare tranquillamente a meno riducendo le quantità di roba inutile che riempiono le nostre case . Forse un progetto piu “immateriale” ed innovativo sarebbe piu stato al passo con i tempi.
IO VORREI CONCLUDERE COSì.
IL COMUNE DOVREBBE INDIRE UN BANDO DI CONCORSO PER REALIZZARE DEI GADGET PER L’EVENTO, COLLABORARE CON L’ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI MACERATA CHE VANTA BRAVI ALLIEVI A CUI FAR REALIZZARE I PROGETTI. POI UNA VOLTA REALIZZATI DOVREBBE TROVARE LE AZIENDE LOCALI CHE HANNO IL MIGLIORE RAPPORTO QUALITà PREZZO. FORSE SI EVITEREBBERO SCIACALLAGGI E INGIUSTIZIE VARIE. E MAGARI PER POTER REALIZZARE DIVERSI OGGETTI RICORDO POTREBBERO PARTECIPARE MOLTE AZIENDE E NON SOLO UNA. DI CERTO è IMPOSSIBILE TROVARE UNA AZIENDA CHE SIA COMPETITIVA IN TUTTO. SE POI CON IL RICAVATO VOLESSE FARE BENEFICENZA IL COMUNE O UTILIZZARE IL GUADAGNO PER OPERE INERENTI LA CITTà ED I SUOI PROBLEMI FORSE SAREBBE MEGLIO.
Caro Iesari, lei può scherzarci quanto vuole, tanto mica sono arrivati a lei i decreti ingiuntivi di quanti hanno diritto ad essere pagati per i loro servizi resi non a me, ma per il Comune, quindi anche per lei se è di Macerata. E si tratta di quelle aziende locali, quindi italianissime a cui si riferisce con sottile ironia, come a dire che sarebbe da preferire organizzare un mercatino italiano anzichè francese. Vede però Iesari, lei così dice una banalità smentita dai fatti: quello italiano è un ovvietà senza troppo successo, quello francese , tira e tanto ovunque vada.
Sappia inoltre , che i francesi hanno lasciato a Macerata, tra Tosap, albergo , tassa sui rifiuti e spese varie, circa 16.000 euro. Le sta bene questo??????????????????????
E sappia anche che non passa giorno che qualcuno non mi chieda perchè non si organizzi di nuovo. Stasera stessa, appena entrata in un locale pubblico di Macerata un insegnante dell’istituto Tecnico Commerciale, ancora mi ha chiesto la stessa cosa.
A volte essere ponderati come lei è sempre nei suoi interventi si fa bella figura. A volte però si dicono cose che possono fare male a chi è toccato nel vivo. Ma ormai su Cm, mi sono abituata alla peggiore perfidia di alcuni maceratesi. Stia pur tranquillo che lei va avanti lo stesso , anche senza l’indagine di Giuseppe Bommarito, che oltretutto è ben informato dei fatti, perchè sa Iesari, è lui il mio legale in questa vicenda. Quanto è facile discore………
p.s.
Mi risulta da fonte diretta, che una cosa analoga sia successa di recente verso chi ha organizzato un’iniziativa di larga partecipazione di pubblico, ma non faccio nomi. Allora è vizio dell’amministrazione profittare di chi s’adopra per Macerata senza che abbia quel pedigree che apre ogni porta d’accesso agl investimenti pubblici?
Altro che scandaloso questo comportamento del Sindaco e dei suoi assessori: vergognoso.
Ma questi gadget chi li acquista?
BRAVO ANGELO BLANCHI !!! E’ il commento piu’ azzeccato che poteva essere fatto!!!
Queste operazioni commerciali che sembrano delle grandi idee , salvo qualche rarissimo caso, sono sempre delle iniziative totalmente negative.
I rientri nelle vendite saranno così limitati che determineranno ulteriori perdite sul bilancio generale dello Sferisterio.
E’ evidente che chi fa queste scelte non ha minimamente idea di cosa voglia dire fare attività economica. Sono solo dei piccoli burocrati saccenti che non pagano mai di tasca propria gli errori che fanno!
VERETE CHE IL PROSSIMO ANNO NON SI PARLERA’ DI GADGET !!!!!