Macerata Racconta è in vista:
la storica partnership con Unimc
crea un ecosistema della cultura
FESTIVAL LETTERARIO - Si parte il 30 giugno con la manifestazione organizzata dal Comune che quest'anno è alla 16esima edizione. Fondamentale il ruolo dell'ateneo

Un appuntamento di Macerata Racconta
La sedicesima edizione di “Macerata Racconta” è in vista e grazie alla partnership con Unimc la città si trasforma in un ecosistema della cultura. Il festival letterario sostenuto dal comune di Macerata, dal 30 giugno al 5 luglio tornerà ad animare i luoghi simbolo del centro storico. Un traguardo importante, quello dei sedici anni, «che conferma la manifestazione come uno dei pilastri culturali più vitali del territorio» dicono gli organizzatori. Tra le fondamenta di questo successo spicca la storica collaborazione con l’Università di Macerata. «Un legame che negli anni si è consolidato, trasformandosi in una partnership strategica. L’ateneo maceratese non è solo un punto di riferimento istituzionale – continuano gli organizzatori -, ma un vero e proprio motore di pensiero che arricchisce il festival. Per questa edizione, il frutto di questa sinergia ha portato alla realizzazione di alcuni incontri in programma, come quello di apertura del 30 giugno sera con lo storico Alessandro Vanoli che aprirà una finestra sull’attuale contrapposizione tra Oriente e Occidente, o quello con la casa editrice Eum che presenterà il libro di Matilde Morrone Mozzi dedicato alle dimore favolose, ma anche alla disponibilità dello splendido spazio dell’Orto dei pensatori nel quale si svolgeranno alcuni dei principali incontri serali». Un approccio che trasforma il festival, dicono ancora gli organizzatori, in un «ecosistema in cui il sapere accademico si intreccia con il dibattito pubblico, favorendo un dialogo costante tra l’ateneo e la cittadinanza».
Per gli organizzatori la collaborazione con Unimc «è per noi imprescindibile. In un contesto in cui la parola e la lettura rappresentano strumenti di cittadinanza attiva, il confronto con l’ambiente universitario è fondamentale per mantenere alta la qualità del dibattito. La sedicesima edizione sarà, ancora una volta, la prova di come Macerata sappia essere una città universitaria in cui la cultura è un bene condiviso e partecipato».
Il festival, del resto, ha costruito nel tempo una rete virtuosa che mette in connessione diverse realtà istituzionali e associative. Accanto alla collaborazione continuativa con l’università, Macerata Racconta attiva costantemente sinergie con enti che operano in ambito formativo e culturale, alternando collaborazioni strutturate a interventi occasionali legati a progetti specifici come l’Ordine degli avvocati con gli incontri validi come formazione, la Confartigianato, la Fondazione Germozzi, la Biblioteca Statale, l’Accademia Belle Arti di Macerata con la mostra artistica dei propri studenti del corso di pittura curata da Paolo Gobbi e il Garante regionale dei diritti della persona delle Marche che ha reso possibile l’incontro con Gianni Alemanno per parlare dello stato di continua emergenza in cui versa il sistema penitenziario italiano.
Il programma completo dell’edizione 2026 disponibile sui siti www.macerata.racconta.it e www.comune.macerata.it.
Un fiore all’occhiello della citta’ di Macerata !!!
Meglio che scoprire l’America.