San Severino si tuffa nel medioevo con il “Palio dei Castelli”

Dal 2 al 17 giugno, disfide di archi e balestre, spettacoli di falconeria, duelli di scherma antica, sfilate in costume d’epoca, mercatini medioevali e poi tradizionale corsa delle torri

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PalioDisfide di archi e balestre, spettacoli di falconeria, duelli di scherma antica, sfilate in costume d’epoca, mercatini medioevali e poi tradizionale corsa delle torri. Dal 2 al 17 giugno la città di San Severino Marche si tuffa di nuovo nel passato in occasione della rievocazione storica del Palio dei Castelli. L’iniziativa è stata presentata in questi giorni dal presidente dell’omonima associazione, Graziella Sparvoli, dal vice sindaco della città, Vincenzo Felicioli, e dall’assessore comunale alla Cultura, Simona Gregori.

“Per l’occasione anche quest’anno – sottolinea Graziella Sparvoli dell’associazione Palio dei Castelli –riporteremo in vita momenti del passato dei quali a San Severino andiamo orgogliosi. Ogni anno, nell’organizzare le manifestazioni per i festeggiamenti del Patrono e la relativa lunga rievocazione storica, la fatica è maggiore del precedente. Solo grazie alla partecipazione dei volontari, e a quella dei vari castelli e delle varie contrade, nonché al contributo dell’Amministrazione comunale e di altri enti patrocinanti e dei molti sponsor, siamo sicuri di attuare anche per questo 2012 un programma ricco di eventi culturali, spettacoli e sorprese”.

Ai giochi in programma nelle due settimane di festeggiamenti prenderanno parte i castelli e le contrade di Colleluce, Cesolo, Serralta, rione Di Contro e Septempeda. Ma nel lungo corteo storico, formato da quasi 1500 figuranti, ci saranno anche i rappresentanti dei castelli di San Severino, Rocchetta, San Lorenzo, Granali e Serripola, oltre alle delegazioni che sono state chiamate a rappresentare altre rievocazioni storiche e che arriveranno da Camerino, Montecassiano, Corridonia e Jesi.

“Si tratta di una manifestazione – sottolinea l’assessore comunale alla Cultura, Simona Gregori – che ha una grandissima valenza storica e che unisce la città intera. Quello che  viene svolto dal Palio è un lavoro straordinario che si avvale anche dei nuovi laboratori, aperti a tutti, del Grifone della Scala dove, come recita l’iniziativa, si può “Toccare la storia con mano”. La città di San Severino è pronta a fare un tuffo nel suo straordinario passato”. A sottolineare l’importanza dell’evento anche il vice sindaco, Vincenzo Felicioli: “La riscoperta delle nostre origini è fondamentale per tutti noi che ci riappropria così della nostra storia, ne andiamo alla sua riscoperta, per farne occasione di rilancio anche per il turismo sul quale abbiamo deciso di scommettere”.

Si parte sabato 2 giugno alle 17 con il Palio dei Bambini in piazza Del Popolo. Domenica 3 nel centro storico dalle 16,30 alle 24 “Il Medioevo dietro l’angolo”, disfide di archi e balestre ed apertura delle taverne. Martedì 5 dalle 21 “Disfida dei castelli”. Giovedì 7 giugno a Castello al Monte “Luminaria”, processione notturna con fiaccole e veglia in onore del Patrono con benedizione degli stendardi ed Offerta dei Ceri. Venerdì 8 giugno alle 11 messa solenne al Castello e, dalle 21, corteo storico con arrivo in piazza Del Popolo. Nel corso della serata arrivo della Fiamma della Pace. Sabato 9 Corsa delle Torri e Palio e, a mezzanotte, spettacolo pirotecnico. Venerdì 15 a Castello grande festa per l’arrivo del vicario imperiale con spettacoli di falconeria, duelli di scherma antica, tiro con l’arco e balestra, menestrelli, giocolieri, mercatino medioevale. Sabato 16 giugno “Il mestiere delle armi” con arruolamento ed investitura del cavaliere e, dalle 22,30, la “Guerra a Camerino”. Domenica 17 gran finale con “La vittoria” con spettacoli vari e combattimenti che continueranno dalle 16 fino a tarda notte. Per le  serate medioevali del 15, 16 e 17 sarà disponibile un bus navetta gratuito con partenza da piazzale San Domenico.

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L’associazione Palio dei Castelli e la Compagnia Grifone della Scala, hanno ideato, presso la sede dell’associazione, un progetto molto interessante dal titolo: “La storia toccata con mano” che si concretizza in una mostra evento basata sulla ricostruzione storica dei pezzi esposti e su attività laboratori ali che coinvolgono il visitatore rendendolo protagonista. Oltre ad attraversare un percorso interattivo e plurisensoriale che si snoda attraverso quattro diverse tappe storiche (la preistoria, la civiltà picena, la civiltà romana ed il Medioevo), quest’ultimo potrà riscoprire la storia del proprio territorio e  dell’uomo attraverso la cura di tre aspetti: il sapere, il saper fare ed il sapere interagire. In ogni ambito storico il visitatore avrà dunque la possibilità di osservare con attenzione lo spazio ricreativo e l’atmosfera propria di un dato periodo, sottolineata da una particolare contestualizzazione evocativa. Si potrà entrare in una capanna preistorica, conoscere il fascino dei principi piceni, imparare a contare con l’abaco romano e combattere al fianco di un vero cavaliere. Durante il percorso, inoltre, si sviluppa la dimensione del gioco attraverso attività pratiche, pittoriche, di stimolazione sensoriale. Il progetto è già stato presentato alle scuole primarie e secondarie che hanno aderito con una massiccia partecipazione e con tanto interesse. Per informazioni ci si può rivolgere a Matteo tel. 3483155692.

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Finiti feste e giochi del Palio rimane, ogni anno, una straordinaria opera di ricerca che lo storico settempedano Raoul Paciaroni, da ben undici edizioni, confeziona su alcuni aspetti molto particolari della società settempedana del passato, sulla storia della città, su argomenti che sfuggono solitamente all’attenzione anche dello studioso più attento. Per l’edizione 2012 l’attenzione di Paciaroni si è soffermata su “Fiera e armata nella festa di S.Severino (secolo XV)”. Questo è, infatti, il titolo del volumetto “che – spiega il presidente dell’associazione Palio dei Castelli, Graziella Sparvoli – in questa circostanza ci offre un saggio di grande interesse su di un avvenimento strettamente connesso con la festa di San Severino, vale a dire la famosa fiera che si teneva in occasione della ricorrenza del Patrono, ritrovandone anche la data precisa della sua istituzione. Quello della fiera era uno degli eventi più significativi per la vita economica della città: si trattava di un appuntamento fisso annuale, della durata di più giorni, a cui prendeva parte un numero cospicuo di mercanti provenienti anche da lontano e di acquirenti invogliati ad intervenire per l’abbondanza e la varietà delle merci esposte, per le franchigie che rendevano il commercio libero e sicuro da ogni molestia, per le esenzioni dalle gabelle. Con questo saggio Paciaroni – conclude il presidente del Palio – porta un altro prezioso contributo alla storia della festa del nostro Patrono colmando una lacuna per quanto riguarda il movimento economico e le istituzioni mercantili, aspetti non meno importanti di quelli, a prima vista più pittoreschi, già illustrati negli anni passati”.


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