Confronto pubblico PD-CM
sul caso Cittadella dello Sport

Il capogruppo Ricotta risponde alla nostra lettera aperta e ci invita a un dibattito. Noi, ovviamente, accettiamo
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Narciso Ricotta, capogruppo del Pd in Consiglio comunale

Narciso Ricotta, capogruppo del Pd Macerata, risponde alla nostra lettera aperta (leggi articolo):

Caro Direttore,

rispondo alla Sua lettera aperta. In questi giorni natalizi ho letto gli articoli ed i commenti (poco natalizi, consentirà la battuta scherzosa) di Cronache Maceratesi sulla Cittadella dello Sport. Non sono d’accordo su alcune questioni di metodo ed altre di merito. Infatti ritengo che la trasparenza non si ottenga scrivendo commenti nascondendosi dietro pseudonimi e che il confronto non possa attuarsi rivolgendosi agli interlocutori in maniera maleducata (l’educazione è passata di moda?) o con frasi ed allusioni gratuitamente offensive o dileggianti tanto da rasentare (?), in alcuni casi, i limiti della diffamazione nei confronti di amministratori, dipendenti comunali e privati cittadini. In un commento del 23 dicembre Bommarito ha scritto: “ Qui stiamo parlando di veri e propri delinquenti che militano a sinistra, in prevalenza nel PD”. Si sta esagerando? Lei stesso, in passato, è intervenuto sul tema dei commenti agli articoli riconoscendo il problema ed invitando i commentatori ad un comportamento più urbano (per usare un eufemismo), ma a quanto pare senza esito: purtroppo il Suo giornale è rimasto prigioniero di coloro che praticano quanto sopra. A Lei che fa il giornalista la soluzione del problema. Circa il merito, invece, i fatti sono stati riportati in maniera errata ed incompleta mentre le parole sono state travisate strumentalmente alla tesi che il Suo giornale vuole sostenere, come ho spiegato puntualmente in Consiglio Comunale. Per questo non accetto il Suo invito a venire in Redazione e Le propongo una diversa occasione di confronto: incontriamoci serenamente in una sala aperta ai lettori di Cronache Maceratesi ed a tutti i cittadini che vorranno partecipare. Perciò La invito a contattarmi direttamente per scegliere una data ed un luogo dove organizzare insieme un sereno dibattito sulla Cittadella dello Sport dove dopo una breve introduzione Sua, di Bommarito, che ha scritto l’articolo sul Suo Giornale, mia e di Bruno Mandrelli, che Lei chiama in causa come Segretario del mio Partito, possa essere lasciata la parola a quanti vorranno intervenire. Un confronto corretto ed aperto al contributo di tutti potrà servire a ricostruire la verità dei fatti ed, in prospettiva, all’interesse generale di dotare questa città di un impianto sportivo, come previsto nel programma amministrativo con cui i cittadini hanno eletto questa maggioranza di centrosinistra ed il Sindaco al governo della Città. Diversamente, purtroppo, finchè Cronache Maceratesi non risolverà i suoi problemi, di cui sopra, seguiteremo io a parlare nella sede istituzionale che mi compete (il Consiglio Comunale cui tutti possono assistere, che può essere ascoltato via radio in diretta ed i cui interventi registrati agli atti sono disponibili integralmente ad ogni cittadino) e Lei a scrivere sul Suo giornale con i commenti nascosti dietro nomi di fantasia.

Resto in attesa e La saluto cordialmente.

Il Capogruppo

Narciso Ricotta

***

LA NOSTRA RISPOSTA

di Matteo Zallocco

Caro capogruppo Narciso Ricotta

Innanzitutto grazie per la risposta che mette fine a un lungo periodo di silenzio sicuramente da noi non auspicato.

Accettiamo di buon grado l’invito a un confronto pubblico nella convinzione di rendere in questo modo un ulteriore servizio alla città. Scegliete voi la data (il periodo secondo noi più opportuno sarebbe dall’8 al 20 gennaio) e sentiamoci per concordare il luogo. L’importante è decidere al più presto per pubblicizzare adeguatamente l’iniziativa.

Gran parte del suo comunicato è incentrata sui commenti, che secondo noi rappresentano una risorsa per il giornale e per la città, essendo l’unica sede che concede spazio alle spontanee opinioni  dei cittadini. Abbiamo detto più volte che il giornale preferirebbe commenti firmati, ma nessuno può esserne obbligato. In ogni caso questi commenti, firmati o anonimi, rappresentano nel bene e nel male lo specchio della nostra realtà comunale e provinciale. Noi non ci sentiamo certo prigionieri dei giudizi di coloro che commentano i nostri articoli e che si commentano fra di loro. Anzi, questa è libertà di espressione, ovviamente nei limiti della decenza . Argomento che – come ha ricordato – abbiamo trattato più volte e su cui ritorneremo.

Il problema vero è un altro: chi è protagonista della vita politica, sociale ed economica deve essere disponibile ad accettare le critiche e ha il pieno diritto di replica e di precisazione, diritto che CM non solo riconosce ma auspica che sia puntuale e tempestivo. Questo è l’aspetto fondamentale perché implica un mutamento forte nel rapporto con la realtà cittadina. Siete abituati a prendere decisioni tra voi e a renderle note attraverso evasivi comunicati stampa, senza un vero processo di informazione democratica. Dare la possibilità a tutti di dire la loro secondo noi è un passo avanti nella democrazia.

Ma qui (come anche sul caso del Suap Giorgini) credo siano stati nostri servizi, ben prima dei commenti (che continuate a mettere avanti come alibi), a farvi tanto arrabbiare. Facciamo il caso che Giuseppe Bommarito avesse detto in una qualsiasi piazza e davanti a migliaia di persone (su CM ci sono oltre 12mila visite uniche al giorno) le cose scritte nel suo primo articolo sulla questione della Cittadella dello Sport. Quali sarebbero stati i commenti ad alta voce del pubblico? Provi a immaginarli. E come sarebbe stato possibile impedire alla gente di farli? Ebbene, questo, oggi, è il giornalismo on line che viene praticato in tutto il mondo e i responsabili politici maceratesi, magari obtorto collo, debbono accettarlo.

Cronache Maceratesi ha affrontato l’argomento Cittadella dello Sport con la massima serietà, in maniera completa e oggettiva in quanto basata su documenti e con particolari che nessun dibattito in Consiglio o in Commissione aveva fatto emergere. Nessuna parola è stata travisata, né involontariamente né strumentalmente. Abbiamo ascoltato il presidente della Commissione III Carelli che avuto ampio spazio per dire la sua e descrivere la posizione del Pd. Alcune sue dichiarazioni sono state poi smentite dal sindaco Carancini e dalla dirigente Pallonari. Sono inoltre molto importanti le dichiarazioni del presidente del Cus, Totò De Introna.

Abbiamo parlato di fatti, ponendo domande ben precise a cui non avete ancora risposto. Perché non vi siete informati con Università e Cus se c’è ancora la disponibilità  di realizzare l’opera? Perché diversi consiglieri dicono apertamente che non si può tornare indietro e bisogna pagare 1 milione e 800mila euro (la famosa perizia dell’Uffico Tecnico) quando l’Agenzia del Territorio ha per ben due volte dimezzato la cifra accusando lo stesso Ufficio comunale di approssimazione? Perché nessuno della maggioranza ha presentato un’interrogazione per capire come l’Ufficio tecnico sia arrivato a quella cifra?

Per quanto riguarda l’esigenza di dotare la città di nuovi impianti sportivi siamo tutti d’accordo. Il problema è stabilire come, a quale prezzo, dove e quando. Noi abbiamo già più volte indicato una soluzione che sarebbe a costo zero per il Comune: ossia quella di utilizzare eventualmente terreni già di proprietà comunale a Villa Potenza, nella zona del Centro Fiere. Soluzione che proprio oggi viene ripresa (copiata!) dal consigliere Udc Pizzichini attraverso un comunicato inviato ad un altro giornale (e qui ribadiamo la poca serietà di alcuni componenti del Consiglio comunale nel fuggire dal dibattito cercando altre strade forse più comode).

Detto questo, Cronache Maceratesi conferma tutte le critiche e le considerazioni fin qui poste. Accettiamo ben volentieri un confronto pubblico tenendo ben presente che CM non è una parte politica e che non vogliamo alcuno scontro. La nostra non è una campagna contro il Pd, ma contro chiunque compia, tenti di compiere o sembri compiere atti contrari all’interesse della collettività.

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La ricostruzione della vicenda (leggi tutti gli articoli)



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