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La Polenta del Cardinale

A Fabriano l'anteprima dell'evento che animerà Santa Maria in Selva fino al 25 settembre. Testimonial d'eccezione il Cardinal Camillo Ruini e il vescovo Giancarlo Vecerrica
venerdì 16 settembre 2011 - Ore 16:49 - caricamento letture
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Il Cardinal Ruini con i polentari treiesi

L’anteprima, la scintillante ‘vetrina’ della Sagra della Polenta di S.Maria in Selva (Treia) giunta alla sua 36. edizione (una delle più apprezzate ed antiche delle Marche) è stata mercoledì 7 settembre a Fabriano, all’interno del refettorio della storica cattedrale di San Venanzio in occasione del 25. Congresso eucaristico nazionale che ha visto, domenica 11, la presenza del Papa ad Ancona. Una grande festa contadina, quella fabrianese, organizzata da Coldiretti nel con testo del grande avvenimento solennizzato quest’anno nel territorio anconetano.
Testimonials d’eccezione per i polentari treiesi, guidati dall’inarrestabile don Giuseppe Branchesi, assistente spirituale regionale di Coldiretti, sono stati addirittura l’ex presidente (per 17 anni) della Cei -la conferenza dei vescovi italiani- cardinal Camillo Ruini e seduto al suo tavolo il vescovo di Fabriano-Matelica, il ‘maceratese’ mons. Giancarlo Vecerrica, ‘padre’ del pellegrinaggio Macerata-Loreto uno dei grandi appuntamenti del grande Popolo della Fede (80.000 quest’anno coloro che vi hanno preso parte).
Il porporato e mons. Vecerrica si sono a lungo congratulati con i polentari di Treia, gustando non solo la classica polenta al sugo di papera ma pure i calcioni e i ravioli, dolce tipico treiese, nel novero dei dop marchigiani, nel cui nome si celebra una frequentatissima sagra a maggio che ha visto lo stesso don Giuseppe proclamato “Treiese dell’Anno”. Nel ricordo di quell’avvenimento, il 22 maggio scorso al teatro di Treia, che ha visto la presenza del Governatore Gian Mario Spacca, viene inaugurato sabato 17 alle ore 18 una mostra fotografica a latere della sagra. Le immagini in mostra sono di Genesio Medori e Mandino Tiburzi, il coordinamento fotografico del giornalista Maurizio Verdenelli (già inviato speciale de “Il Messaggero”). A tagliare il fatidico nastro tricolore sarà sabato il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, anch’egli tra il pubblico nel teatro comunale di Treia, il 22 maggio.
A Santa Maria in Selva nei due week di fine settembre (17-18 e 24 e 25) si aspettano ritualmente migliaia e migliaia di visitatori-degustatori.

Il Cardinal Ruini e Monsignor Vecerrica gustano la polenta

La kermesse, nell’amena frazione treiese, è aperta venerdì 16 con la tradizionale gara di briscola (ore 21). La distribuzione della polenta, e di altre specialità gastronomiche, inizia dalle ore 19 del giorno dopo, con l’accompagnamento musicale del gruppo ‘0733’ (il prefisso telefonico di Macerata).
Tanti appuntamenti previsti domenica 18. Si inizia di buon’ora, alle 9, con il 5. Raduno di ‘Vespe’ e a mezzogiorno è già polenta-day che si ripeterà dalle ore 19. Tutto ‘innaffiato’ dal gruppo folk “Li Pistacoppi”, dal ballo popolare con Roberto Carpineti.
Previste delegazioni di polentari -don Giuseppe è il presidente onorario dell’associazione dopo averne retto le sorti per oltre 10 anni. Da S.Cassiano di Brisighella, Altidona, Polverigi e Arborea (Oristano) con il presidente nazionale Sebastiano Arcai insieme con una delegazione del comune sardo.
Si riprenderà poi venerdì con “C’era ‘na ‘orda l’amore” di Paolo Carassai, interpretata da “Gli Smisurati”. Il dialetto sul palco non finirà perchè, come naturale pendant della Sagra, domenica 2 ottobre dopo la festa del Rosario, sarà messa in scena “Li miraculi di padre Lavì” di Cesare Angeletti -il popolare Cisirì è il presentatore ufficiale della 36. Sagra.

La distribuzione della polenta è…solo rinviata al giorno dopo, sabato, dalle ore 19. In cartellone anche il gruppo musicale ‘Sosta privata’. Gran finale, domenica, a partire da mezzogiorno con un altro fiume di polenta. Pomeriggio con il ballo popolare ritmato dalla musica di ‘Sabry Group’, sotto i riflettori dell’emittente recanatese Tvrs. La tracimazione del fatidico piatto, che salvò il secolo scorso generazioni e generazioni di marchigiani dalla fame, riprenderà dalle ore 19.
Prevista, a grande richiesta, la pesca di beneficenza ed altri giochi popolari con in palio le specialità gastronomiche di casa nostra.
La ‘Polenta days’ (4 giorni) può dunque iniziare; è a Santa Maria in Selva la festa! Assaggiare per credere.

 

 

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