Arte e politica a confronto
Pizzi: “Resto con voi”

Agli Aperitivi culturali il direttore artistico ha manifestato pubblicamente al sindaco le sue riserve. L'assessore Pietro Marcolini ha categoricamente negato la possibilità di un professionista esterno

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aperitivi_pizzidi Alessandra Pierini

«Scacco all’impazienza, amici non me ne vado, resto con voi» con queste parole Pier Luigi Pizzi questa mattina ha chiuso il suo intervento agli Antichi Forni nel corso degli Aperitivi Culturali. La rassegna, nata nel momento in cui Pizzi ha trasformato la stagione di Macerata Opera in un festival, ha dedicato sin dalla nascita, l’appuntamento coincidente con l’ultima replica alla presentazione del cartellone per l’anno seguente. Non così oggi, o meglio, come ha detto il Maestro «il progetto c’è perchè sono in scadenza ma il mio cervello continua a produrre» e ha aggiunto, facendo venire a qualcuno l’acquolina in bocca «c’è già anche un tema molto accattivante» per poi concludere «tutto questo non può aspettare e col passare del tempo potrebbero cambiare le condizioni. Io sono un maceratese, risiedo, pago le tasse e ho tanti estimatori. Aspetto le decisioni poi se ci saranno i termini ci metteremo al lavoro».
L’incontro è stato aperto dalla politica. Il sindaco Romano Carancini partendo dal tema dell’attuale stagione ha affermato «Ognuno è responsabile delle sue scelte e in questo senso è libero ma deve poi rapportarsi con un contesto. Lo scenario non è dei migliori e occorre lavorare ad un progetto complessivo che ci permetta di utilizzare le poche risorse al meglio. Il dibattito cittadino ha un’accezione sbagliata e si basa solo su chi sarà il nuovo direttore artistico. In realtà prima occorre decidere cosa c’è da fare poi sceglieremo la persona giusta per farlo». Il sindaco ha poi continuato con una dichiarazione di stima nei confronti di Pier Luigi  Pizzi che non è però bastata a risparmiargli la replica del Maestro: «Ti ringrazio del bene che hai detto di me ma ho una riserva. L’idea che il progetto venga stabilito sui tavoli politici  come se il direttore artistico fosse un ente estraneo da aggiungere mi sembra sbagliata, credo invece ad una stretta collaborazione – e ancora – credo anche che ai politici , lo dico senza polemica, spetta il compito di trovare le risorse. Provo ammirazione per chi fa bene il proprio dovere mentre ho delle riserve per chi opera in modo avventato».
I due interventi sono stati intramezzati dall’assessore regionale Pietro Marcolini che ha sottolineato gli sforzi fatti dalla Regione per mantenere importanti sostegni a livello culturale per poi focalizzare l’attenzione sul tema del giorno: «Abbiamo sostenuto iniziative di ogni genere senza mai permetterci di dare indicazioni sulla scelta dei direttori artistici ma ritengo che non sia più possibile continuare ad accettare autocandidature di tutti i tipi. Allo stesso modo non ci siamo mai sognati di imporre a Macerata un direttore artistico esterno proveniente da Jesi o da Ancona. Il Maestro Pizzi ha lavorato bene e ha permesso, pur nelle difficoltà, di avere riconoscimenti ovunque. Ritengo quindi che sia importante limitare  questo periodo di transizione perchè si possa cominciare a lavorare. Serve anche un progetto condiviso che metta in salvo Macerata e la sua qualità. Nell’internazionalizzazione delle Marche, la cultura è un driver e ci viene richiesta al pari delle scarpe».


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