Arte e politica a confronto
Pizzi: “Resto con voi”
Agli Aperitivi culturali il direttore artistico ha manifestato pubblicamente al sindaco le sue riserve. L'assessore Pietro Marcolini ha categoricamente negato la possibilità di un professionista esterno
«Scacco all’impazienza, amici non me ne vado, resto con voi» con queste parole Pier Luigi Pizzi questa mattina ha chiuso il suo intervento agli Antichi Forni nel corso degli Aperitivi Culturali. La rassegna, nata nel momento in cui Pizzi ha trasformato la stagione di Macerata Opera in un festival, ha dedicato sin dalla nascita, l’appuntamento coincidente con l’ultima replica alla presentazione del cartellone per l’anno seguente. Non così oggi, o meglio, come ha detto il Maestro «il progetto c’è perchè sono in scadenza ma il mio cervello continua a produrre» e ha aggiunto, facendo venire a qualcuno l’acquolina in bocca «c’è già anche un tema molto accattivante» per poi concludere «tutto questo non può aspettare e col passare del tempo potrebbero cambiare le condizioni. Io sono un maceratese, risiedo, pago le tasse e ho tanti estimatori. Aspetto le decisioni poi se ci saranno i termini ci metteremo al lavoro».
L’incontro è stato aperto dalla politica. Il sindaco Romano Carancini partendo dal tema dell’attuale stagione ha affermato «Ognuno è responsabile delle sue scelte e in questo senso è libero ma deve poi rapportarsi con un contesto. Lo scenario non è dei migliori e occorre lavorare ad un progetto complessivo che ci permetta di utilizzare le poche risorse al meglio. Il dibattito cittadino ha un’accezione sbagliata e si basa solo su chi sarà il nuovo direttore artistico. In realtà prima occorre decidere cosa c’è da fare poi sceglieremo la persona giusta per farlo». Il sindaco ha poi continuato con una dichiarazione di stima nei confronti di Pier Luigi Pizzi che non è però bastata a risparmiargli la replica del Maestro: «Ti ringrazio del bene che hai detto di me ma ho una riserva. L’idea che il progetto venga stabilito sui tavoli politici come se il direttore artistico fosse un ente estraneo da aggiungere mi sembra sbagliata, credo invece ad una stretta collaborazione – e ancora – credo anche che ai politici , lo dico senza polemica, spetta il compito di trovare le risorse. Provo ammirazione per chi fa bene il proprio dovere mentre ho delle riserve per chi opera in modo avventato».
I due interventi sono stati intramezzati dall’assessore regionale Pietro Marcolini che ha sottolineato gli sforzi fatti dalla Regione per mantenere importanti sostegni a livello culturale per poi focalizzare l’attenzione sul tema del giorno: «Abbiamo sostenuto iniziative di ogni genere senza mai permetterci di dare indicazioni sulla scelta dei direttori artistici ma ritengo che non sia più possibile continuare ad accettare autocandidature di tutti i tipi. Allo stesso modo non ci siamo mai sognati di imporre a Macerata un direttore artistico esterno proveniente da Jesi o da Ancona. Il Maestro Pizzi ha lavorato bene e ha permesso, pur nelle difficoltà, di avere riconoscimenti ovunque. Ritengo quindi che sia importante limitare questo periodo di transizione perchè si possa cominciare a lavorare. Serve anche un progetto condiviso che metta in salvo Macerata e la sua qualità. Nell’internazionalizzazione delle Marche, la cultura è un driver e ci viene richiesta al pari delle scarpe».

noooooooooooo !
Per favore mi potete spiegare quanti temi ci sono in un’Opera Lirica? Infiniti, non può reggere su questo un Festival, su una visione soggettiva e parziale.
Vi siete dimenticati del gatto mammone, di quello di Alice, di quello con gli stivali, di quello sornione, di quello dalle sette vite? Con quei baffetti a fibrilla, Renato mi pare proprio un micione. Può essere il Jolly da calare tra tante matte?
Credo che prima di SCEGLIERE il prossimo Direttore Artistico di tutto ci sarebbe da vedere, nei dettagli, i contratti di quello attuale….
Poi le varie note spese…..
Poi i vari cachets dei vari collaboratori…..
Poi vedere che tipo di collaborazione si è instaurata tra il Maestro Pizzi (maceratese per residenza e non per storia) e l’Ass. Sferisterio, visto che mi sembra collabori con molte altre strutturte e nei fatti risieda molto poco a Macerata…..
Poi c’è da capire nel dettaglio la storia della sartoria da cui si prendono i vestiti……
Poi c’è da vedere se le idee portate a Macerata dal maestro sono nuove o, come dicono alcuni, sono solo un posticcio aggiornamento di idee già sperimentate altrove…..
Poi c’è da aspettare il NUOVO CdA dell’Associazione Sferisterio perchè che la decisione sul Direttore Artistico la prenda questo CdA in scadenza è illogico e significherebbe che si andrebbe avanti per logiche politiche che con la Lirica e la Cultura poco/nulla c’entrano….
Poi ci sarebbe da studiare, nel dettaglio, i bilanci dell’Associazione (ultuimi 10 anni), comprendere perchè si è acceso un mutuo da 10 miliardi, come sono stati impiegati i soldi nelle ultime edizioni, se si potevano fare delle diverse scelte economiche…
Poi ci sarebbe da verificare se quanto riportato daui giornali e da CM nei giorni scorsi è vero e cioè ad un costo minore (e qualità ASSAI MIGLIORE) il maestro Antinori farebbe una Stagione superlativa (così fosse il posto sarebbe automaticamente suo)…..
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………………….Poi, dopo tutto questo, si potrebbe anche prendere in considerazione l’idea di regalare una medaglietta ricordo (con lo stemma del Comune) al maestro Pizzi, ringraziarlo per l’opera svolta, augurargli (altrove) almeno altri 30 anni di onoratissima carriera e GUARDARE AVANTI (e possibilmente puntare su qualcuno che sia un pò meno contemporaneo a Garibaldi……. e che, possibilmente, in giovine età non volantinasse davanti lo Sferisterio, essendo contrario alla Stagione Lirica, chiedendone la chiusura)…
@MUS RUGENS: Non credo che pasqualetti sia interessato ad una poltrona così apparente. A lui piace rimanere nell’ombra, a lui piace muovere i fili con la mano sinistra e poi con la destra dà una bella sforbiciata. Certo che nella frase “Nell’internazionalizzazione delle Marche, la cultura è un driver e ci viene richiesta al pari delle scarpe» si rivela quello che pensano della Cultura…loro infatti l’hanno messa sotto le scarpe!
Carancini ha proposto di cambiare il nome da Sferisterio Opera festival in Pizzi Opera festival
Pizzi: “Resto con voi”
I maceratesi: “Ma chi te vole…”
Mi chiedo a che pro una persona per bene come Pietro Marcolini che – come dice lui stesso – mai ha messo bocca nella nomina di un direttore artistico per lo Sferisterio, si prenda la briga di farlo oggi.
Credo poi che il Maestro Pizzi possa continuare a risiedere qui senza esercitare la direzione artistica: sarebbe carina che tutti i residenti si autocandidassero in virtù del fatto che vivono qui…
Prima di andare avanti con le trasmissioni, richiedonsi copie dei bilanci dettagliati. Tutto il resto è grande, grandissima noia.
http://youtu.be/VeZpTHKv96g
@carletta
Se anche l’amico M. Crucianelli, che sono oltre 30 anni che opera nel turismo (ed è Presidente Consulta delle Imprese Turistiche di Confindustria Marche https://www.cronachemaceratesi.it/2011/04/26/il-maceratese-crucianelli-alla-guida-di-confindustria-turismo-marche/) dice che sotto il profilo turistico per lo Sferisterio è necessario cambiare, necessario ricominciare, azzerare con tutto quello che è stato negli ultimi 5-6 anni….
Cosa altro dobbiamo aggiungere???
CdA Sferisterio, direttore artistico e corte dei miracol(at)i devono indiscutibilmente passare la mano, andare a casa, lasciare ad altri il compito e l’impegno di rilanciare le Stagioni Liriche allo Sferisterio dopo anni di buio artistico ed economico quasi totale….
@CERASI E qui si ritorna ai bilanci. Mi chiedo come si possa non considerare il giro di soldi che un evento culturale produca.Ha ragione Pizzi quando dice che la politica debba trovare le risorse e dove se non in quei comparti che più beneficiano dell’arrivo di persone in occasione di eventi culturali? La politica anche qui ha smesso di parlare con gli operatori economici. Si è rivolto solo a quelli che , al contrario, usano lo Sferisterio come vetrina non con quelli che ” lavorano”tutto l’anno in determinati settori.E’ un modo di ragionare vecchio e obsoleto.Tra l’altro ci raccontano di bilanci in pareggio- e io so che il budget a disposizione è di gran lunga superiore al passato- di minori produzioni e di operazioni artistiche che non attraggono più e si preferisce andare a Salisburgo, a Pesaro, dove, tra l’altro, la politica difende a spada tratta Mariotti e il suo entourage. Qui invece quelli che lavorano per Macerata la sinistra li mette alla gogna e la destra cieca non replica,quelli che invece usano lo Sferisterio per propri successi personali li si elegge a geni assoluti.