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Chi vorresti come direttore artistico?

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di Alessandra Pierini

e Matteo Zallocco

E’ terminato ieri sera il giro delle prime dello Sferisterio Opera Festival. Le repliche sono ancora tutte da fare ma ormai il lato artistico passerà in secondo piano lasciando invece vivo l’interesse per la biglietteria. Pier Luigi Pizzi aveva chiesto di conoscere il suo futuro prima dell’inizio della stagione. Così non è stato. La scelta in merito al futuro artistico non è ancora stata fatta e nel trambusto del debutto non sono neanche state stabilite le linee guida progettuali che il prescelto dovrà seguire.
Certo è che la decisione dovrà essere presa e i nomi dei papabili sono ben identificabili vista l’esperienza e le competenze che occorrono per rivestire un ruolo di così tanta importanza.

Andiamo allora a vedere chi potrebbe essere il nuovo direttore artistico.
pizziLe alternative sono tra le più disparate e ognuno si differenzia per curriculum e caratteristiche. Non può naturalmente mancare l’attuale direttore artistico Pier Luigi Pizzi, regista, scenografo e creatore di costumi, allievo di Strehler. Pizzi dal 1951 ha partecipato ad oltre 300 spettacoli accanto a diversi registi nei più importanti teatri e festival del mondo. Dal 1977, anno in cui ha firmato per il Teatro Regio di Torino Don Giovanni di Mozart, si è quasi interamente consacrato alla regia lirica, solo sporadicamente affrontando il teatro di prosa.Nel 2003 il Sovrintendente de La Fenice di Venezia l’ha incaricato della supervisione dei restauri del Teatro dopo l’incendio del 1986. In questo stesso Teatro, dove è regolarmente presente, ha ricevuto nel 2005 il premio “Una vita per la musica”. Il maestro, però, potrebbe anche accettare di passare lo scettro a Massimo Gasparon, dal 1989 suo stretto collaboratore. gasparonGasparon Come architetto ha progettato il Teatro Dovizi di Bibbiena e ha curato l’allestimento del Palazzo del Cinema nel 1997 in occasione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Ha affiancato ancora Pizzi nella progettazione di numerose esposizioni d’arte a Firenze, Napoli, Parma e sarebbe il suo erede naturale.

 

Vogliamo un maceratese? Se così fosse la scelta non potrebbe che essere tra Claudio Orazi e Nazzareno Antinori.

oraziClaudio Orazi, nato nel 1959 a Macerata, proprio qui  nel 1990 è stato nominato quale più giovane Sovrintendente e Direttore Artistico d’Italia all’Associazione Sferisterio. Negli anni passati a Macerata Opera ha ottenuto il  Premio Abbiati nel 1992, nel 1996, nel 2000 e nel 2001, il Premio Award Europeo della Lirica nel 1999 e nel 2000 e il Premio della Critica Musicale e Discografica.Le  produzioni artistiche realizzate all’Arena Sferisterio in quegli anni ha consentito una serie di tournée in ambito nazionale ed internazionale in molti teatri tra i quali la Scala di Milano, l’ Opera di Roma, il Comunale di Bologna, il  Carlo Felice di Genova, il Lirico di Cagliari, il Teatro nazionale di Praga, il Teatro Nazionale di Budapest, il  Teatro Nazionale di Bratislava, il Komische Oper di Berlino, il New National Theatre di Tokyo e il  Teatro Real di Madrid e sempre per Sferisterio Macerata Opera ha instaurato un rapporto stabile di collaborazione con la RAI  producendo e mettendo in onda numerose opere televisive. Molti però, ricordando la sua gestione, fanno riferimento al deficit di bilancio raggiunto in quegli anni che Orazi ha chiarito in un intervento su Cronache Maceratesi (leggi l’articolo). Dal 2000 al 2002 è stato Direttore Artistico del Teatro alle Muse di Ancona e dal 2003 è stato Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona.
antinori1-95x86L’altro maceratese è Nazzareno Antinori che proprio domani (martedì) incontrerà il sindaco Romano Carancini per presentargli il suo progetto, già consegnato al protocollo, che prevede 3 recite di Aida, 3 recite di Cavalleria e Pagliacci, 3 recite di Traviata, 3 recite di Tosca, 2 recite di Nozze di Figaro allo Sferisterio e 2 recite di Vedova allegra, 2 recite di Porgy & Bess e 1 di Rugantino con Enrico Brignano, per un costo complessivo di 3 milioni di Euro, cioè assai meno rispetto alla  stagione Pizzi (leggi l’articolo).  Antinori è nato ad  Anzio ma da decenni  residente a Macerata. In 33 anni di carriere da tenore ha cantato nei piu’ importanti teatri del mondo, a “La Scala” di Milano al “Covent Garden” di Londra, dall'”Opera” di Parigi all’Arena di Verona, nei teatri di Vienna, Madrid, Amburgo. E’ stato diretto dai maggiori direttori d’orchestra, tra cui Gavazzeni, Oren, Muti, Peter Maag, Arena ed ha avuto come registi personalita’ quali Ronconi, Sequi, De Ana, Bolognini, Montaldo. Ha al suo attivo 1.800 recite eseguite entro un vasto repertorio che va da Puccini a Verdi, Giordano, Mascagni, Bizet. Oltre alle produzioni operistiche,ha cantato recitals lirici tenuti in ogni parte del mondo, come in Russia, Giappone, Cina e Corea. Ha ricevuto  l’onorificenza di Cavaliere “al merito della Repubblica Italiana” con decreto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Giancarlo_DelmonacoSi fa negli ultimi giorni sempre più insistente il nome di Giancarlo del Monaco, figlio del famoso tenore Mario. Giancarlo debuttò nel 1965 a Siracusa  mettendo in scena Samson et Dalila con suo padre, nel ruolo del protagonista per poi continuare la sua carriera come assistente di  Wieland Wagner, Günther Rennert e Walter Felsenstein in Germania, paese in cui  il direttore artistico risponde personalmente dello sforamento del bilancio. E’ stato direttore  di Macerata Opera dal 1986 al 1988 e dell’Opera der  Bundesstadt  Bonn dal 1992 al 1997 dopodichè ha diretto l’Opera House di Nizza fino al 2001. Parallelamente alla sua carriera di Direttore Generale, Giancarlo del Monaco è uno dei più importanti registi della sua generazione, ha collaborato con illustri direttori d’orchestra illustri e con famosi scenografi e ha ricevuto numerosi i riconoscimenti  nel corso della sua carriera. Si va dal Viotti d’oro del 1967 ai titoli di Cavaliere Ufficiale della Republica e Commendatore dell’Ordine al Merito della Republica Italiana. Dal 2009, Giancarlo del Monaco è Direttore artistica del Festival Opera di Tenerife. Dal 2011, è stato nominato Consigliere Personale per la lirica del Signor Chen-Ping, Presidente del “National Center for the Performing Arts” a Pechino.

vincenzo-de-vivo1-74x95Va nominato anche Vincenzo De Vivo,salernitano, dal 1982 ad oggi ha lavorato con numerosi istituti musicali in tutta Europa. Prima direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro Comunale di Bologna, ha lavorato anche a  Valencia, al  Teatro Carlo Felice di  Genova, al San Carlo di Napoli e alla Fenice di Venezia. Ha scritto saggi e ricerche per la Rai, Teatri ed Istituzioni musicali europei, case discografiche. E’ membro delle Commissioni giudicatrici di numerosi Concorsi e Premi Musicali internazionali. Nel 2010 come Consulente Scientifico della Fondazione Pergolesi Spontini, a Jesi, il Maestro Vincenzo De Vivo ha seguito le numerose iniziative artistiche, musicologiche, didattiche e di promozione approntate dalla Fondazione Pergolesi Spontini nel 2010 in occasione delle Celebrazioni per il Terzo Centenario della Nascita di Giovanni Battista Pergolesi.

marianiC’è poi Lorenzo Mariani, nato a New York da famiglia italiana, ha compiuto  gli studi letterari, teatrali e musicali ad Harward stabilendosi poi a Firenze. Fra il l978 e il 1982 ha lavorato come aiuto regista con Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Gian Carlo Menotti, Franco Zeffirelli, Jean Pierre Ponelle e, per un lungo periodo, con Antoine Vitez. È stato assistente di Franco Zeffirelli durante le riprese di Otello e del Giovane Toscanini. Dal 1982 firma la regia di spettacoli prodotti da importanti teatri. Particolarmente intensa è la collaborazione con il Festival di Montepulciano  e con il Teatro Comunale di Firenze. Collabora con scenografi e costumisti di fama, come Maurizio Balò, Pasquale Grossi, William Orlandi e Allen Lee Moyer.

a_triola_specialeSarebbe interessato allo Sferisterio anche Alberto Triola, attuale direttore dell’Accademia di Canto a Bologna, che ha  maturato il proprio profilo professionale in quattordici stagioni passate al Teatro alla Scala di Milano: dal 1988 al 2002 ha ricoperto  diversi incarichi, fra cui quello di assistente del direttore artistico e quello di assistente organizzativo del direttore musicale Riccardo Muti, al cui fianco ha  lavorato per cinque stagioni, dal 1995 al 2000.Nel febbraio 2002 il Maestro Giancarlo Menotti lo chiama al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove ricopre – per la XLV edizione del Festival – il ruolo di segretario artistico,  Nel febbraio 2003 è chiamato al Teatro Carlo Felice di Genova, dapprima comesegretario artistico, quindi come direttore artistico, incarico ricoperto fino al maggio 2007; Ha rivestito per sei anni (dal 2003 al 2008) la carica di direttore artistico-musicale del Teatro Ponchielli di Cremona. Negli stessi anni firma il cartellone del Festival Claudio Monteverdi, è assistente del sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, e dal mese di ottobre 2008 direttore della Scuola dell’Opera Italiana, è inoltre consulente artistico per le attività di formazione dellaFondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Dal gennaio 2010 è direttore artistico del Festival della Valle d’Itria.

trombetta1-68x95Il ruolo di direttore artistico farebbe gola anche a Mauro Trombetta il quale, recentemente uscito dall’Opera di Roma, si occupa ora esclusivamente della sua scuola di canto.  Trombetta si è diplomato al Conservatorio di Torino in Canto, Composizione e Direzione d’orchestra ed  è laureato in medicina e chirurgia. Ha debuttato giovanissimo come baritono al Regio di Torino, iniziando una carriera che lo ha portato in importanti teatri ed istituzioni musicali europee. Contemporaneamente è stato direttore di coro, d’orchestra e compositore. Nel 1980 ha iniziato la carriera come organizzatore musicale, assumendo diversi incarichi direttivi, anche al Regio di Torino e segretario artistico proprio al Teatro dell’Opera di Roma, oltre che come vice-direttore dell’Arena di Verona dove nel 1994 è diventato direttore artistico. È docente di canto all’Istituto musicale” A. Peri” di Reggio Emilia e tiene lezioni in Accademie italiane e straniere. Fa parte di numerose giurie di concorsi internazionali. Al suo attivo vi sono diverse incisioni discografiche come maestro del coro, e ha pubblicato articoli sulla vocalità, sulla gestione dei teatri lirici italiani oltre ad un libro di teoria musicale. Recentemente è uscito  dall’Opera di Roma e si occupa ora  esclusivamente della sua scuola di Canto.

vladC’ è poi una figura che  incarna  il progetto di riunire in un unico circuito Ancona, Jesi e Macerata (leggi l’articolo): si tratta di Alessio Vlad che nato a Roma, dopo gli studi di Composizione e Direzione d’Orchestra al Conservatorio e all’Accademia di Santa Cecilia con Guido Turchi e Franco Ferrara, è stato allievo e poi collaboratore di Leonard Bernstein.Compositore, direttore d’orchestra e organizzatore musicale, è Direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Roma dal Gennaio 2010 e allo stesso tempo consulente del Teatro delle Muse di Ancona e di Spoleto. In questi ultimi anni è stato Direttore Artistico del Teatro Donizetti di Bergamo, Direttore Artistico del Teatro Carlo Felice di Genova, Direttore Artistico del Teatro delle Muse di Ancona, consulente e poi Direttore Artistico del Teatro di San Carlo di Napoli, consulente musicale del Festival dei Due Mondi di Spoleto.Fondazioni dove ha avviato e realizzato collaborazioni e coproduzioni oltre che con i principali Teatri Italiani, con Teatri europei e americani.
Chiudiamo con due provocazioni.
Enrico-StinchelliEnrico Stinchelli, romano, è autore e conduttore della “Barcaccia”  dall’ottobre del 1988 su Radiotre. Il programma, divenuto il più longevo della Radiotelevisione Italiana, è oggi un “cult” di riferimento per ogni appassionato d’opera, in onda  anche all’estero attraverso Raisat e Rai International. Lui stesso nel suo blog ha fatto i nomi di possibili nuovi direttori artistici dello Sferisterio e noi rilanciamo proponendo anche il suo, essendo uno dei più grandi esperti in Italia e non solo.

Ercoli-Hermas-EvioInfine, Evio Hermas Ercoli, maceratese, che lo Sferisterio lo conosce bene e che proprio in questi giorni sta riscuotendo un grande successo a Civitanova Alta con la sua nuova creatura: Popsophia, il Festival del contemporaneo.

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