Lirica senza registi


Utente dal
1/7/2011


Totale commenti
16

  • Claudio Orazi ringrazia e saluta:
    “Non tornerò mai allo Sferisterio”

    1 - Lug 31, 2011 - 18:19 Vai al commento »
    Speriamo che la decisione di Orazi sia irrevocabile e quindi mettiamoci una pietra sopra. Ora voltiamo pagina: mettiamo finalmente a fare il direttore artistico di un teatro lirico un competente musicista che restituisca questo teatro lirico alla sua funzione, cioè fare musica (sia pure con contorno di scene, costumi, e regie), riportando le voci, i (grandi) direttori d'orchestra, cioè i MUSICISTI al centro della scena, e lasciando saltimbanchi e registi visionari ai margini. L'opera va ascoltata, con i 120 euri che costa una poltronissima un appassionato compra ben 3 opere in cd ....... perchè ascoltare Ismael Jordi allo Sferisterio quando si può ascoltare Pavarotti a casa propria?????
  • Tanti turisti, tantissima pioggia
    Annullata la seconda recita del Rigoletto

    2 - Lug 28, 2011 - 7:36 Vai al commento »
    Lassù Qualcuno non ama Massimo Gasparon .......
  • Dodici idee per il SOF
    Chi vorresti come direttore artistico?

    3 - Lug 29, 2011 - 17:07 Vai al commento »
    @Molinari: molti dei cantanti che cita non mi pare abbiano dato prove eccellenti di sè a Macerata, alcuni poi - che non cita - erano inascoltabili. Non mi metto qui a fare elenchi, chi ha frequentato lo Sferisterio nell'era Orazi sa chi sono .... in ogni caso, come già detto a Francesca Tagliabue, vige la libertà di opinione ....
    4 - Lug 29, 2011 - 16:56 Vai al commento »
    @Francesca Tagliabue: confermo la mia opinione su Orazi, a prescindere dai premi Abbiati, da semplice appassionato di musica (lirica). Credo si possano ancora esprimere opinioni ... o almeno lo spero, pur in presenza di opinioni contrarie e salmodie inneggianti. Quanto alla Sua pretesa individuazione, non so a chi Lei alluda .... nè chi Lei sia; di certo io non La conosco ...
    5 - Lug 29, 2011 - 13:42 Vai al commento »
    Mi permetto di dissentire totalmente dai peana intonati in favore di Claudio Orazi: in realtà infatti sotto il profilo musicale le stagioni oraziane sono state tutte contraddistinte dalla assoluta mediocrità dei vari cantanti presi 'a pacchetto' dalla nota agenzia Silvestri, con pessimi risultati che tutti ricordiamo. Orazi inauguró l'epoca dello strapotere di una categoria che nella lirica dovrebbe essere sempre in secondo piano, cioè i registi. Orazi sbilanció le spese dello Sferisterio dalla musica (cioè: cantanti, orchestra e coro) alle scene etc. etc., con ció dimostrando di non capire nulla del teatro che sovrintendeva. Orazi non fu mai direttore artistico, nè avrebbe potuto mai esserlo: quale sarebbe, infatti, la sua specifica competenza MUSICALE? Orazi fu l'inizio di un piano inclinato sul quale oggi rotolano, anche se molto più in basso, Pizzi, Gasparon & friends .... No, Orazi proprio no .....
    6 - Lug 28, 2011 - 7:59 Vai al commento »
    L'ipotesi di riconfermare (anche solo per un'ora) Pizzi sarebbe la drammatica conferma di quanto la politica sia distante dalle realtà che amministra. Nessuna delle persone che lavorano allo Sferisterio, a parte Pizzi, Gasparon e la loro corte dei miracoli, desidera ancora lavorare con un direttore artistico/regista/tuttofare che ha fatto dei suoi ridicoli capricci l'unica regola vigente allo Sferisterio; che ha fatto dell'improvvisazione l'unica caratteristica delle settimane di prove. Nessuna delle persone che hanno a cuore lo Sferisterio desidera ancora ascoltare in arena voci di serie C come l'improponibile tenore di Rigoletto (il Duca), l'improponibile soprano di Ballo in Maschera (Amelia, Teresa Romano), l'improponibile baritono di Ballo (Di Felice), e tutto il resto di ciarpame vocale che da anni contraddistingue le stagioni liriche. Nessuna delle persone che appartengono alle masse artistiche vuole ancora continuare a dibattersi con problematiche tutt'altro che artistiche (trucco/parrucco e costumi tanto per fare un esempio). Nessuno, allo Sferisterio, vuole ancora lavorare con la coppia P&G (tristi emuli dei più celebri D&G). Gli unici che possono desiderare ancora la presenza di tale coppia sono quelli che grazie a questa coppia CI CAMPANO: i vari mimi (Davide Tonucci, Danilo Fernandez, Gino Potente, Tomaso Santinon tanto per fare degli esempi), i vari comprimari buoni per tutte le stagioni che Pizzi si porta dietro direttamente nella valigia quando parte da Venezia (gli inascoltabili William Corrò, Alessandro Battiato, Enrico Cossutta, tanto per fare tre nomi), la sartoria Tirelli (di cui Pizzi detiene le quote come tutti sanno), etc. etc. Cioè tutti corpi estranei rispetto alla città e rispetto allo Sferisterio, nel quale si accampano come delle forze di occupazione per tutta la durata della stagione. Conosco il sindaco Carancini e mi auguro vivamente che voglia capire che riconfermando ancora Pizzi darà un segnale (che da lui - onestamente - non mi aspetto) di totale estraneità del palazzo rispetto alla realtà vissuta da chi, allo Sferisterio, ci lavora da anni e vorrebbe continuare a lavorarci, di chi allo Sferisterio ci tiene e vorrebbe continuare a tenerci .....
  • Convince l’innovativo Ballo in maschera
    Stavolta Pizzi ha fatto centro

    7 - Lug 24, 2011 - 10:46 Vai al commento »
    Mah ... che dire? "potevamo stupirvi con effetti speciali e colori ultravivaci" recitava una roboante pubblicità di qualche anno (decennio) fa, con la differenza che all'epoca nessuno si stupiva, mentre il maceratese con l'anello al naso, dopo aver giustamente criticato Pizzi (compresi gli articoli di questa testata), con due trovate da circo è sistemato ed ora plaude al "Maestro". Allora: cominciamo a dire che il soprano che sostituiva Amelia all'ultimo minuto, pur migliore della Romano, non era comunque all'altezza del ruolo, a meno che non fossimo ad una recita amatoriale a Roccacannuccia ..... ma un tempo, lo Sferisterio era uno dei luoghi più importanti della lirica, o no? Sui criteri di scelta di questa cantante, riscontriamo solo che è il classico tipo di donna che non disturba Pizzi: pallida, diafana, magra, quasi un fantasma (come la Turandot - poi Lady Macbeth di qualche anno fa): ma per una buona maledettissima volta, perchè non le sceglie per la voce???? Il tenore Stefano Secco (Riccardo), pur animato di entusiasmo e di buone intenzioni, ha una voce che dall'inizio alla fine dell'opera palesa difficoltà sempre crescenti. Idem come sopra quanto al raffronto con la recita amatoriale. Il baritono Marco Di Felice, perennemente "intubato" e vittima del suo ghigno facciale sempre identico, risulta assolutamente non all'altezza del ruolo sia per il canto che per la recitazione. Le trovate registiche: se poteva anche piacere (e a me non è dispiaciuto) l'impianto moderno nell'america anni '60, di certo stona moltissimo la scena del drogato che si buca, di cattivissimo gusto, come altre similari che abbondano qua e là (quasi Pizzi avesse voluto fare un reportage sul disagio giovanile piuttosto che una regia lirica); quello che è registicamente proprio totalmente sbagliato è aver trasformato Ulrica, personaggio che nel libretto è autorevole e svela fin dal principio l'esito drammatico dell'opera, in una ridicola Wanna Marchi nel fisico di Gloria Gaynor: che credibilità resta ad un simile personaggio? Per il resto, le solite cose: le pantomime degli onnipresenti "mimi", le sfilate di costumi ..... insomma: NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE, ALTRO CHE SCOSSA! Quindi che dire: l'esperienza Pizzi si conclude perfettamente in linea con il modo in cui si è dipanata, e sinceramente si sente sempre di più l'aria di un rinnovamento che parta da Pizzi e la sua corte dei miracoli e magari coinvolga qualche testa di ponte anche dentro l'associazione Sferisterio (i vari "servi" del "Maestro"). Comunque Macerata si conferma essere il non plus ultra del provincialismo: se tornassero le forze armate d'occupazione americane, conquisterebbero la città di certo con quattro tavolette di cioccolata, due stecche di sigarette e qualche collant di nylon per le signore ..... Dobbiamo proprio vergognarci di ciò.
  • Antinori si candida per il SOF
    “Sarò il direttore artistico del popolo”

    8 - Lug 20, 2011 - 11:38 Vai al commento »
    @Cerasi: se almeno fossimo davanti ad un tentativo di provocazione, potremmo trovare del positivo anche nel "buco" in diretta .... in realtà siamo davanti all'improvvisazione ed alla riproposizione di clichè che forse un tempo (appunto, nel 1984) potevano essere provocatori, mentre oggi sono solo di cattiv(issim)o gusto .... Pizzi non è certo un dissacratore, un fustigatore dei "mores" odierni .... Pizzi è solo un povero disperato che non avendo una vera visione dell'opera lirica, perchè non ne apprezza il valore fondamentale, cioè la musica, affastella qua e là trovate da mestierante, dedicando le sue energie all'unica cosa che sembra interessargli davvero, cioè il "defilè" ..... la sua unica fissazione, direi maniacale, è il costume, nel cui allestimento minuziosissimo mobilita interi reparti dello Sferisterio, convinto che mettere un bottone su una giacca un po' più in alto o un po' più in basso possa determinare il successo o meno di uno spettacolo, e l'immagine in generale (ed allora ecco comparire mimi, ginnasti e chi più ne ha più ne metta) .... che poi in realtà 'sti costumi - come tutti sappiamo - vengono da altri lidi (dove peraltro sempre Pizzi approda) e quindi vengono solo modificati a Macerata. Un po' pochino, direi ...... e soprattutto, il teatro lirico è un'altra cosa: il teatro lirico è canto, voci, orchestra, coro, prove musicali (che a Macerata, infatti, non si fanno praticamente più), direttori d'orchestra "con le palle" (per fortuna quest'anno hanno avuto l'idea di chiamare Battistoni per Rigoletto, altrimenti ci saremmo trovati ancora una volta davanti soltanto l'immarcescibile Daniele Callegari, che viene chiamato solo perchè dopo qualche sfuriata - forte con i deboli - alla fine si presta sempre ad avallare le "scelte registiche" di chi lo chiama a lavorare - debole con i forti) ..... E' veramente ora di finirla ......
    9 - Lug 20, 2011 - 9:49 Vai al commento »
    La proposta di Antinori, analizzata in senso tecnico, e specialmente a confronto con gli sperperi dell'attuale gestione Pizzi, può lasciare perplessi ..... chi vivrà vedrà. Quello che peraltro va condiviso, e direi in modo assorbente e dirimente di ogni ulteriore questione, è la premessa che Antinori fa: ".... sono convinto che chi viene all’opera vuole prima di tutto ascoltare belle voci ......" alla quale aggiungo (ma solo perchè credo che sia implicito nel discorso di Antinori) che oltre che alle belle voci si vuole ascoltare una bella orchestra, un bel coro, insomma: la musica. Questa è la filosofia giusta per guidare un teatro lirico: la gente non spende (quando li spende: se invece l'ingresso è offerto, allora "a caval donato non si guarda in bocca" e questo giustifica la bocca buona di molto pubblico dello Sferisterio) 100 euri o giù di lì per venire ad assistere ad una sfilata di straccetti che corona forse il sogno di uno stilista mancato ma certo non giustifica la spesa; oppure per assistere a trovate registiche discutibili come la scena del mimo Fernandez che si "buca" in diretta, che sfregerà uno dei momenti orchestrali più toccanti del "Ballo in maschera"; per vedere dei ragazzotti aitanti e di belle speranze (i "mimi") fare sfoggio di sè come i "pappagalli" dell'estate riccionese; o stupidaggini come queste, con il tenore di Rigoletto (il Duca) o il soprano di Ballo (Amelia) evidentemente non idonei al ruolo ed in palesi difficoltà e ciononostante ancora lì (si è preferito cacciare il direttore Carignani piuttosto che l'imbarazzante Teresa Romano). Se la filosofia di Antinori è questa, ben venga Antinori ..... lasciamolo provare per un anno: quale incantesimo, quale sudditanza psicologica, quale mancanza di emancipazione, quale provincialismo impongono infatti di dover ancora ricorrere alla ditta Pizzi ed alla sua corte dei miracoli? di più: quale avidità, quale arroganza e quale prepotenza impongono a Pizzi, dopo che la sua opera è stata criticata così tanto e così fondatamente, di continuare a proporre la sua candidatura? Lasciamo che l'arzillo vecchietto ritorni a Parigi e fondi la sua "maison de haute couture", realizzando finalmente il suo desiderio come hanno fatto D&G ..... magari avrà un ulteriore futuro come P&G (Pizzi & Gasparon) ...... gli indossatori per le sfilate (cioè gli onnipresenti "mimi") ce li hanno già, solo che stavolta se li pagheranno di tasca loro ......
  • Malumore tra i lavoratori dello Sferisterio
    “Riutilizziamo le scene in magazzino”

    10 - Lug 15, 2011 - 22:44 Vai al commento »
    La gestione Pizzi/Gasparon si è contraddistinta per la totale mancanza di rispetto per le categorie che da anni prestano la loro opera allo Sferisterio ... tutto ruota intorno ai due ed alla loro corte dei miracoli (vari cantanti come William Corró, ex comparsa, o Enrico Cossutta, onnipresenti, oppure i mimi come Tonucci, Santinon, Fernandez, Potente anch'essi onnipresenti e soprattutto strapagati ed osannati) ... mandiamoli a lavorare altrove e restituiamo lo Sferisterio alla sua originaria destinazione, la MUSICA
  • Cda dello Sferisterio: Pizzi
    chiede chiarimenti sul suo futuro

    11 - Lug 14, 2011 - 16:54 Vai al commento »
    Il 'povero' Pizzi, giovane ultraottantenne talento 'in erba', chiede conferme sul suo 'futuro' ... e con lui la 'corte dei miracoli' dei vari Gasparon, Corró, Tonucci, registucoli, cantantucoli, mimi, sarte, costumisti che sbarcano a Macerata con la prosopopea e l'arroganza di un esercito di occupazione ... Onestamente del futuro di Pizzi e dei suoi famigli me ne frega poco, mi importa di più quello dello Sferisterio, mai ridotto così male, e di chi deve lavorare con personaggi così approssimativi ed oltretutto poco rispettosi dell'altrui lavoro e professionalità. Auspichiamo quindi che quanto prima tutto il 'Circo Barnum' vada a colonizzare altri lidi dove provare ció che a Macerata non ha dimostrato, cioè professionalità, qualità e competenza che in questi anni non si sono mai viste (al loro posto improvvisazione, capricci, arroganza) .... Quanto a Macerata, escluso di ripercorrere strade fallimentari già percorse (Orazi? Ne bis in idem!), sarà il caso di affidarsi ad un musicista per far tornare lo Sferisterio il grande teatro 'lirico' che è stato
  • Esortazioni e nuovi scenari in Arena
    Carancini: “Uniti per lo Sferisterio”
    Matrimonio con Ancona e Jesi?

    12 - Lug 12, 2011 - 7:12 Vai al commento »
    Ecco, ci mancava solo la proposta di alleanza con il teatro delle Muse, teatro partito ambiziosamente e naufragato nelle carenze di finanziamenti (ovvi: la provincia di Ancona aveva già, a Jesi, un teatro di tradizione, quindi il F.U.S. non eroga il finanziamento statale che è la parte più cospicua che va a coprire i costi di una stagione) in produzioni sempre più risicate; e con il Pergolesi di Jesi, teatro che sotto la guida di un ex ascensorista è diventato anch'esso, grazie anche alla carenza di fondi, uno squallido teatrino di provincia ...... Possibile che nessuno voglia ancora capire cosa serve? A Macerata deve essere nominato un nuovo direttore artistico, nella persona di un Musicista (cioè una persona che abbia un curriculum esclusivamente musicale), quindi non Claudio Orazi (ex "mimo", cioè - più prosaicamente - comparsa), che si dedichi esclusivamente alla stagione maceratese, focalizzando tutto sulla MUSICA, senza tentare sinergie con realtà di serie B che si risolverebbero soltanto in un'emorragia di risorse da Macerata in favore delle suddette realtà di serie B. L'esperienza degli ultimi 10-15 anni ci insegna che lo Sferisterio è stato snaturato: da grande teatro lirico, quale era prima, dove cantavano i più grandi del mondo, si è trasformato in "set" per le "guerre stellari" di quel visionario di Hugo de Ana o in "backstage" per le sfilate di costumi del duo Pizzi-Gasparon, un posto dove un tempo cantavano i più grandi ed oggi canta ..... William Corrò, ex mimo della corte di Pizzi, trasformatosi in cantante ..........
  • SFERISTERIO, FUORI I NUMERI!

    13 - Lug 3, 2011 - 10:34 Vai al commento »
    @Filippo Davoli: ok per la Colombati, la conosco e so chi è, a condizione che non si porti pure lei il suo Gasparon ........ comunque mi sa che stiamo tutti sognando, perchè pare che la politica (evidentemente miope e sorda alla "communis opinio") abbia riconfermato Pizzi per altri .... tre anni o stia per farlo!
    14 - Lug 2, 2011 - 16:02 Vai al commento »
    I grandi cantanti/direttori non verranno mai chiamati a lavorare a Macerata per vari motivi tutti attribuibili all'attuale direttore artistico Pier Luigi Pizzi: 1) un motivo "culturale", e cioè perchè Pizzi è convinto che lo spettacolo d'opera non vada ascoltato, ma vada "visto": quindi, chi se ne frega se il cantante fa cagare, l'importante è lo "sfavillio" dei costumi, il fisico atletico delle comparse (che però a Macerata si arricchiscono sotto il nome di "mimi"), insomma, tutto ciò che si vede. Per Pizzi tutto ciò che produce musica (cantanti, coro, orchestra) è assolutamente secondario e soprattutto non deve dare intralcio. Dico Pizzi, ma lo stesso vale per Gasparon, che per di più è anche molto più ignorante di musica e quindi è logico che tante cose, semplicemente, non le sappia, e quindi se ne sbatte della musica; 2) un motivo "pratico", e cioè perchè se Pizzi spende per i cantanti poi non può spendere per i costumi; se spende per il coro/orchestra poi non può spendere per gli onnipresenti (quanto inutili) "mimi", quindi, visto che al coperta è corta, si spreca su cose che non stanno scritte sullo spartito (costumi, mimi, attrezzerie, trucco/parrucco, etc. etc.) e si "sparagna" sulla cosa più importante, cioè le voci; 3) un motivo "psicologico": perchè alla fine le vere "star" di queste stagioni devono essere sempre loro, Pizzi e Gasparon, che non tollererebbero mai di essere oscurati, come avverrebbe di certo se alla ribalta comparisse un grande cantante: in tal caso il raffronto fra la prestazione canora ed il resto dello spettacolo metterebbe impietosamente in luce tutte le lacune dell'impianto registico. Essendo anche due personaggi molto egocentrici (soprattutto Gasparon, molto presuntuoso), è logico che tendono ad escludere qualsiasi cosa possa gettare un'ombra sulle loro immagini ..... Sono d'accordissimo sull'ipotesi di chiamare Brokhaus a lavorare allo Sferisterio: è un grandissimo regista lirico, cioè uno che lavora a servizio della musica (non a caso è tedesco!) ed ha prodotto dei grandissimi capolavori, a volte anche con pochi mezzi. Anzi, è proprio uno scandalo che a Macerata lavori Gasparon e non lavori Brokhaus ....... anzi, non è neppure uno scandalo, è proprio un vero schifo!
    15 - Lug 2, 2011 - 13:38 Vai al commento »
    La vicenda Carignani, oltre a rappresentare motivo di vergogna per l'intera comunità maceratese, che in sostanza si assume la responsabilità della natura "traumatica" del rientro in Italia di un direttore che lavora felicemente all'estero da anni e che all'estero tornerà a lavorare felicemente, ha avuto il merito quanto meno di innescare un procedimento del tipo: "il re è nudo", nel quale molti - ma non tutti ..... - cominciano a chiamare le cose con il loro nome. Lo Sferisterio è diventato la sede di spettacoli deprimenti se non imbarazzanti (come non ricordare, per esempio, la seconda recita di "Forza del Destino" con il baritono smemorato, Carlo Guelfi, chiamato all'ultimo minuto solo perchè per due settimane di prove nelle quali Di Felice era palesemente indisposto nessuno della direzione artistica - composta da PIzzi, Gaspararon, e dai loro padreterni manutengoli maceratesi senza curriculum .... - aveva pensato ad un sostituto!), di scarsissima qualità artistica e, soprattutto, non è più un teatro lirico. Un teatro lirico, infatti, è un teatro dove si fa opera lirica, cioè si canta e si suona. Allo Sferisterio si fa tutto tranne che cantare e suonare. Le "scelte registiche" (oltre ad essere discutibili in sè, quando c'è dietro un'idea .....) sono sempre tali da prevalere sulle esigenze musicali, come se Pizzi - questa è l'impressione che si trae dall'assistenza anche a pochi minuti di prove - odiasse in realtà la musica e forse preferisca fare dei films o più semplicemente sia qui a Macerata a coronare il suo sogno inconfessabile di fare lo stilista, organizzando delle sfilate di costumi (con il fastidioso contorno di un'opera lirica, da attenuare il più possibile affinchè non dia fastidio). Ora siamo (quasi) tutti d'accordo che questa situazione vada cambiata. Con chi? Tornare al passato? Claudio Orazi? Per carità: sarebbe solo una linea di continuità, vista l'origine professionale di Orazi ed il fatto che la primissima trasformazione dello Sferisterio in un "circo" ebbe luogo con lui. CI VUOLE UN DIRETTORE ARTISTICO CHE SIA UN MUSICISTA DI VALORE E CHE FACCIA SI' CHE LO SFERISTERIO TORNI AD ESSERE UN TEATRO LIRICO. UN TEATRO DOVE IL DIRETTORE COMANDA ED IL REGISTA SI ADEGUA. Non un teatro dove si caccia un direttore solo perchè ritiene - giustamente - che la compagnia non sia all'altezza. A proposito: che bella figura che fa pure Callegari, pronto a dire il suo "obbedisco" ..... evidentemente, anche per questo erede di Von Karajan "pecunia non olet" ......
  • BUFERA IN ARENA
    Carignani lascia il Ballo in maschera

    16 - Lug 1, 2011 - 17:06 Vai al commento »
    E' oramai palese, dopo anni di gestione affidata al duo Pizzi-Gasparon, il livello quasi pari a zero della qualità di un teatro che un tempo era il palcoscenico dove debuttavano e lavoravano i più grandi cantanti del mondo. Oggi, nella migliore delle ipotesi, lo Sferisterio è diventato una scadente replica di periferia del "Cirque du Soleil", nella quale le acrobazie ginniche dei ginnasti rumeni (spacciati per ballerini!) presenti nelle ultime due stagioni contano più dei cantanti e delle masse (orchestra e coro); un teatro in cui si pagano profumatamente dei "mimi" (???) per fare ciò che un tempo facevano, semplicemente e poco più che gratuitamente, le comparse; dove si mettono cantanti completamente fuori registro a sostenere ruoli previsti per altre voci solo per ragioni estetiche (uno su tutti: lo scandaloso Sarastro del Flauto Magico del 2006 affidato ad un baritono per di più chiaro!); dove il lavoro della dirigenza e della regia è immagine di improvvisazione e mancanza di professionalità. Se Pizzi produce questi risultati, ancora peggio è l'opera di Gasparon, che ci è stato "imposto" solo dalla presenza di Pizzi (chi lo avrebbe mai chiamato a lavorare? da dove viene costui? chi lo conosce?) che ci ha regalato perle come l'orribile Norma ambientata in Tibet con tanto di svastiche e coperte dell'Ikea in palcoscenico e che magari ambienterà ora il Rigoletto (anche quest'anno, infatti, gli è stata affidata - del tutto irragionevolmente - un'opera) nel Villaggio dei Puffi .... tanto, Macerata è provinciale e si beve ogni cazzata in silenzio. Nulla da aggiungere a quanto affermato da Francescone Gola, se non l'invito di andare a vedere le prove di "Un ballo in maschera" che iniziano in questi giorni e magari quelle di Rigoletto nei prossimi giorni: si vedranno i "maestri" Pizzi e Gasparon che improvvisano nervosamente cercando di coprire il vuoto assoluto (di idee registiche, di scene, di musica ....) con delle trovate e delle "boutades" che neppure nella rivista d'altri tempi avrebbero trovato spazio. Eh no, un tempo non era così: un tempo si andava a teatro per "sentire" l'opera, e non per assistere alle sfilate di costumi che oggi, nella migliore delle ipotesi (anche perchè quelli dell'anno scorso, per esempio, erano sciattissimi e bruttissimi) sono l'unica cosa che si vede allo Sferisterio. Tutto questo senza neppure accennare alle problematiche di conflitto d'interessi che sussistono fra il Pizzi direttore artistico e, per esempio, il Pizzi socio di Tirelli (storica sartoria che fornisce i costumi allo Sferisterio!) che meriterebbero ben altri approfondimenti ..... Speriamo almeno che dopo tutto ciò, la politica maceratese apra finalmente gli occhi, e che metta finalmente a fare il direttore artistico dello Sferisterio un vero e competente musicista, facendo ritornare lo Sferisterio ciò che era un tempo, cioè un teatro lirico dove si fa la musica lirica, e lasciando che registi e registucoli pseudo tali si occupino di prosa o di spettacoli parrocchiali ........
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