Maurizio Spalvieri


Utente dal
13/5/2010


Totale commenti
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  • Market, chiese e bar presi d’assalto:
    “Macerata città dell’accattonaggio”

    1 - Mar 20, 2015 - 14:59 Vai al commento »
    È quasi tutto vero salvo la foto che ritrae di spalle un presunto mendicante seduto nei pressi della COOP (da non confondere con quelli davanti alla porta scorrevole della Coop): in realtà è un ragazzo di colore che NON CHIEDE MAI NIENTE A NESSUNO, sta fermo fuori dal cancello della Coop ed espone (senza proporli direttamente) alcuni oggetti di uso comune, tra cui ottimi ombrelli a prezzo più che onesto. È gentilissimo e stoico (neve o pioggia è sempre al suo posto, senza importunare nessuno). Addirittura un giorno ha rifiutato, con estrema cortesia, le mie monete dicendo « ... hai già dato ieri, grazie». Tra loro c'è chi ha una dignità e va rispettato: sono rari, ma generalizzare è inaccettabile.
  • Staffolani: “Basta con il monopolio
    del metano a Macerata”

    2 - Gen 27, 2015 - 0:14 Vai al commento »
    Il metano NON deriva dal petrolio: è un gas naturale estratto così com'è. Il GPL deriva dal petrolio: è uno dei tanti prodotti di trasformazione del greggio. Il problema del metano NON è il prezzo ma che cosa ti caricano realmente nelle bombole: aria compressa e gas metano, ma non è chiaro in quali proporzioni. Non esiste nessuna legge che consenta di controllare la reale carica di metano. Lo dimostra il fatto che il chilometraggio con la stessa auto e lo stesso percorso settimanale è, spesso, MOLTO DIVERSO a seconda di dove si fa il pieno di metano. Come mai? Prima o poi qualcuno dovrà spiegarcelo. Altrimenti è inutile acquistare auto a metano costose, modernissime e performanti (soprattutto le ottime Audi-Volkswagen) se poi nessuna norma ti garantisce sulla costanza di quantità di gas naturale (metano) che ti immettono nelle bombole. Credo sia interesse anche dei distributori chiarire questi dubbi. O no?
  • Uccisi nel Parco dei Sibillini
    tre rari esemplari di Vipera dell’Orsini

    3 - Set 29, 2014 - 15:31 Vai al commento »
    Dott. Ventrone mi duole contraddirla: le vipere, per fortuna, non vivono esclusivamente in montagna, a meno che Belforte del Chienti e le zone assolate prospicienti il Fiastrone siano da considerarsi montagna. Per il resto, sottoscrivo quanto asserisce. Uccidere i rettili, di qualsiasi specie, è semplicemente stupido oltre che un reato, anche perché di essi si nutrono molte altre specie, tra cui il raro Biancone. La pericolosità della vipera esiste soprattutto per chi non sa muoversi in natura. Estremamente più pericoloso e sottovalutato è invece il Calabrone, responsabile ogni anno di numerose vittime umane e animali.
  • Abbattute sei querce secolari
    Il Wwf: “Erano un intralcio
    per la lottizzazione”

    4 - Set 28, 2014 - 23:14 Vai al commento »
    È inaudito che siano degli organismi amministrativi pubblici ad autorizzare un abominio come l'abbattimento di querce secolari, peraltro alberi che risentono più di altri dell'inquinamento e anche per questo si stanno ammalando e seccando ovunque. Inoltre sono incredibili l'ignoranza e la leggerezza con cui alcuni uffici tecnici di amministrazioni comunali provvedono all'abbattimento di alberi, secolari e non, per presunti motivi di sicurezza: per non parlare delle irresponsabili potature che tranciano enormi rami portanti ancora perfettamente integri e in salute, condannando gli alberi ad una fine più rapida. Mi chiedo come il Corpo Forestale dello Stato permetta questi stupri del patrimonio arboreo senza intervenire d'ufficio e perseguire i responsabili, chiunque essi siano. Nessuno degli abitanti locali si oppone? È proprio vero che l'indifferenza è un male incurabile che ci sta consumando. Un altro esempio di irresponsabile ignoranza in materia boschiva è quanto accaduto recentemente nella zona di Peschici, con frane e tragici smottamenti causati da una pioggia più copiosa del solito: NESSUNO dei media ha parlato della vera causa di tale tragico disastro idrogeologico e cioè che nel 2007 ci fu un terribile incendio DOLOSO che incenerì i 9 chilometri di bosco e macchia mediterranea tra Peschici e Vieste, dalla collina fino al mare (io c'ero e ho documentato con foto), distruggendo quel patrimonio arboreo che costituisce l'unica difesa contro gli smottamenti, grazie alle migliaia di apparati radicali che trattengono l'acqua in eccesso. Invece le uniche cose profondamente “radicate” tra gli umani sono la corruzione, l'incompetenza, l'arroganza e l'indifferenza.
  • Le sale del Buonaccorsi
    si svelano alla città
    Carancini: “Questo palazzo vi parlerà”

    5 - Mar 22, 2014 - 10:06 Vai al commento »
    Furio, effettivamente il quesito si ode distintamente nelle vie adiacenti e riecheggia in tutta la Polis maceratese..! Nel leggere alcune espressioni, come “sviluppo armonico del territorio”, ci si chiede fino a quando potremo sopportare questa retorica. Inviterei sommessamente ad una minore enfasi: non si tratta del Musée d'Orsay ma di un'operazione culturale, certamente importante, ma che in una città come Macerata dovrebbe essere considerata di routine, peraltro sorretta da una comunicazione debole, anonima e illeggibile (e non autoctona). Infine mi permetto di ricordare alle Signorie intervenute, nonché ai parvenu e alle parvenue della Cultura, che in questa stessa Città ci sono organizzazioni sociali che distribuiscono, giornalmente, pasti ai numerosi disagiati e capita che qualche famiglia telefoni per avere un pacco giornaliero di cibo e poi non passa a ritirarlo perché prova vergogna. Allora da utente di questa città e della Nazione, chiedo un atteggiamento e un profilo un po' più basso e, soprattutto, un'attenta analisi delle PRIORITA' del territorio, come faceva REALMENTE il siculo Giorgio La Pira (citato da Carancini) da sindaco di quella Firenze che è divenuta, più tardi, pista di decollo per il nostro Premier ... Taglio del nastro sì, ma preferibilmente anche di nuove attività artigianali, commerciali e industriali, invece di cancelli chiusi e saracinesche abbassate per sempre. Ah già, questo è populismo, pardon! cordialmente
  • Dignani: “Non sono questi gli interventi utili per il Chienti e il Potenza”

    6 - Apr 10, 2013 - 10:44 Vai al commento »
    Condivido totalmente le considerazioni del Dott. Dignani, dalle quali si evince che conosce e ha a cuore l'argomento. I fiumi sono, insieme ai boschi e alle foreste, la parte più importante e più complessa degli ecosistemi terrestri. Non si possono assumere provvedimenti da burocrati: toccare un fiume presuppone una conoscenza reale, profonda e pluriennale delle sue trasformazioni. Se penso che chi ha la responsabilità di commissionare costosissime opere con ruspe, sbarramenti e terrapieni, viene anche pagato lautamente ... Non è più accettabile l'abominio ambientale, non solo perché eticamente insopportabile ma perché economicamente anacronistico. I fiumi e i torrenti, soprattutto in Italia, sono considerati essenzialmente delle cloache in cui scaricare ogni tipo di rifiuto. Nessuna categoria sociale è esente da tale squallida e impunita abitudine: industriali, artigiani, agricoltori, privati cittadini, gitanti della domenica: naturalmente ci sono le eccezioni che, nell'anonimato, sentono il dovere di rispettare le regole e l'educazione civica. L'amministrazione pubblica inizi dalla scuola primaria a far conoscere e rispettare i corsi d'acqua e i boschi, invece di stanziare periodicamente cifre inaudite per opere sterili o addirittura dannose.
  • I Vescovi Brugnaro e Giuliodori:
    La decisione del Papa passerà alla storia

    7 - Feb 11, 2013 - 20:43 Vai al commento »
    Il Pastore tedesco, come lo aveva chiamato ironicamente Il Manifesto, dimostra di essere persona saggia e sufficientemente umile da capire che è giunto il momento di lasciare ad altri il Ministero che gli era stato affidato. Ho letto commenti severi e perfino volgari in merito alla scelta di Ratzinger: in realtà si è rivelato un pontefice schietto nel suo eloquio teutonico tanto da essere l'unico papa che abbia osato pronunciare con insistenza parole forti in difesa dell'ambiente e delle bellezze del Creato, ammonendo senza mezzi termini i governi e le multinazionali sull'abuso delle risorse della Terra. Nessun alto prelato, prima di lui, aveva osato farlo con tanta determinazione. Certo, è stato anche uno zelante difensore della dottrina della fede, anche troppo, ma era il suo mandato. Questo suo ultimo gesto, lucido, semplice, logico e rivoluzionario dovrebbe essere di esempio per molti, politici e non. Spero che la Chiesa Cattolica Romana raccolga la sua straordinaria modernità e se ne serva per un salutare bagno di umiltà.
  • L’Onorevole Isidori spopola sul web

    8 - Nov 30, 2012 - 18:47 Vai al commento »
    Colletto slacciato, cravatta verde a forma di machete, mano in saccoccia, voce incazzata, eloquio indecifrabile: un mito assoluto e inarrivabile! Scilipoti al confronto è un premio nobel. Semmai il dramma inconcepibile è che con il suo stipendio (pagato da noi) ci campano almeno dieci operai e relative famiglie. Naturalmente è altrettanto inaudito che uno come Giuliano Amato percepisca 31.000 (TRENTUNOMILA) euro di pensione al mese (è solo uno dei migliaia di esempi di pensioni e stipendi assurdi del pubblico e del privato). Ma gli italiani, prima inorridiscono e poi votano sempre gli stessi, in linea con il loro masochismo cronico.
  • Macerata peggiora
    Siamo al delirio culturale

    9 - Ott 13, 2012 - 11:40 Vai al commento »
    sig. Ricci non la conosco personalmente tuttavia vorrei testimoniarle la mia riconoscenza per la sua cruda, lucidissima ed esaustiva analisi. Ciò che sconforta è la certezza che le sue parole sono voce di uno che grida nel deserto. Nella Città di Maria (non a caso Giovanni Paolo II ammoniva che cotanta definizione bisogna essere certi di meritarla) i moti di rinnovamento e libero pensiero vengono soffocati dalla neanche tanto sottile arroganza di taluni sedicenti amministratori. L'umiltà ormai non è più considerata una virtù ma un segno di debolezza. Macerata probabilmente non conoscerà mai una evoluzione né tanto meno una rivoluzione culturale e sociale, semplicemente perché mancano i protagonisti storici di sempre cioè i giovani, che ora ignorano e si disinteressano completamente di ciò che avviene intorno a loro, del futuro di povertà e abominio che gli stanno confezionando. Forse molti, giovani e non, cominceranno a realizzare solo quando la situazione economica sarà talmente compromessa da svegliare anche i più dormienti ed egoisti (Grecia docet).
  • Marea nera sul Tennacola
    Morìa di pesci e apprensione

    10 - Ago 3, 2012 - 16:04 Vai al commento »
    L'ennesima ignominia ambientale i cui responsabili non pagheranno alcunché. Risalire al soggetto inquinatore sarebbe elementare, soprattutto in questo periodo di siccità e quindi di livelli molto bassi dei corsi d'acqua, la cui velocità di scorrimento è così lenta da permettere di risalire in breve, a monte, fino al punto di sversamento. Ma per fare questo occorre la volontà e la rapidità. Naturalmente anche attraverso le analisi si potrà capire di quali sostanze si tratta e quindi dedurre inequivocabilmente quale azienda ubicata lungo il fiume, utlizzi tali sostanze. In genere si tratta di opifici o laboratori che accumulano i residuati chimici della propria lavorazione in vasche o bidoni per poi affidare tali fluidi letali alle aziende specializzate nello smaltimento di rifiuti tossici. Naturalmente è più facile e meno costo svuotare, magari di notte, tali depositi mortali nel fosso o nel corso d'acqua confinante, soprattutto perché all'inizio del periodo ferie gli "eventuali" controlli sono meno probabili e poi c'è sempre la possibilità che se ne accorgano in pochi e quei pochi se ne freghino di avvertire immediatamente le autorità. Insomma la solita vigliaccata criminale che produce un danno ecologico incommensurabile. Queste pratiche maledette iniziarono nei primi anni settanta nel Chienti e nel Potenza quando le prime grandi aziende che utilizzavano solventi chimici per le loro lavorazioni, iniziarono a svuotare, sistematicamente nei giorni prima delle ferie, le cisterne di sostanze esauste ma micidiali per ogni forma di vita del fiume: ho vissuto in prima persona quello scempio e le tonnellate di pesce che galleggiava sull'acqua che, nel frattempo guarda caso era anche aumentata fino a livelli di piena, assolutamente improbabile in quel periodo di siccità (è evidente che chi aveva scaricato le sostanze fosse così influente da "spronare" chi allora gestiva le dighe a monte affinché venissero aperte le paratoie per consentire alla piena di portare a mare tali sostanze nel modo più rapido possibile). Io e mio padre avvertimmo le autorità che fecero dei prelievi, sia di pesce che di acque, ma non emerse NESSUN RESPONSABILE, nonostante sapessero tutti perfettamente il nome dell'azienda inquinatrice, che naturalmente continuò tale pratica anche negli anni successivi e lo stesso fece la maggior parte delle aziende che nacquero negli anni. Poi quando il danno era ormai irreversibile, vennero introdotte alcune norme un po' più restrittive ma ugualmente sterili. Fare profitti senza investire nulla nella conservazione della natura è un'abominio che il genere umano non può e non deve permettersi. Dobbiamo invece essere riconoscenti nei confronti di quelle poche aziende che decidono di produrre con più attenzione e rispetto verso la natura che ci ospita.
  • Studenti umanoidi
    per promuovere Unimc

    11 - Giu 14, 2012 - 10:40 Vai al commento »
    Leggermente inquietante, incomprensibile, sterile. Peraltro già visto (Oliviero Toscani ha percorso questa strada circa venti anni fa). Insomma un esercizio di stile SOLO autoreferenziale per il "creativo", ma per il committente è a rischio autogol.
  • La Fondazione Carima presenta Herbaria
    Gazzani: “Messaggio positivo contro la crisi”

    12 - Mag 17, 2012 - 10:24 Vai al commento »
    @ Edmondi Sono eventi molto diversi: ognuno ha costi, obiettivi e, soprattutto, provenienza dei soldi sostanzialmente differenti tra loro. Io ho cercato di far notare che Herbaria non è propriamente una scelta di equilibrio come invece recita il "tema" di questa edizione. I costi di Herbaria sono obiettivamente anacronistici.
    13 - Mag 16, 2012 - 10:41 Vai al commento »
    Egregi Signori e valenti Signore che organizzate Herbaria, mi permetto di invitarVi a riflettere: siete proprio certi che sia opportuno in questo momento mostrare opulenza? Chi ha la responsabilità di gestire denaro non esattamente proprio, dovrebbe chiedersi se sia il caso, oggi, pagare corposi cachet a personaggi e artisti per venire a esporre le loro ovvietà, le stesse già esposte, magari la sera prima, in televisione o su internet. Portare all'Abbadia migliaia di persone non è difficile quando si spendono cifre astronomiche per la comunicazione (perfino sulle reti nazionali), ma soprattutto, la cosiddetta "ricaduta positiva" sul territorio sarà in realtà un fuoco di paglia. Le famiglie hanno bisogno di legna da ardere per l'inverno, non di costosissima paglia da bruciare in un attimo. Io, che non sono nessuno, avrei utilizzato un tono diverso, un evento più sobrio e rispettoso di quanti, padri e madri di famiglia, non riescono più a dormire di notte: questa non è retorica ma drammatica realtà e forse è saggio non ignorarla.
  • Sciapichetti: “Parco eolico, un’opportunità di sviluppo”

    14 - Mag 5, 2012 - 19:45 Vai al commento »
    La superficialità con cui i nostri politici avallano una tale follia lascia esterrefatti. Gli enormi interessi economici che motivano la scelta eolica hanno vinto anche nel nostro territorio: sembra impossibile che ci sia la benedizione di personaggi come Sciapichetti e Cavallaro, che ho avuto modo di conoscere personalmente, e voglio credere che si tratti solo di un gravissimo colpevole equivoco. Costoro non hanno capito o fingono di non capire che l'eolico nel nostro territorio giova solo alle aziende che installano le enormi pale a costi stratosferici di cui la collettività non vedrà mai un ritorno economico. Di certo il meraviglioso orizzonte panoramico dei nostri monti sarà compromesso irreparabilmente e la quantità di energia elettrica prodotta sarà proporzionalmente irrisoria. La ventosità nell'arco dei 365 giorni è considerata, in modo appena sufficiente, in poco più di cento giorni, quindi meno di un terzo dell'anno. A chi giova tenere ferme le immense pale eoliche per gran parte dell'anno? L'esempio esiste già nella zona di Fabriano, visibile lungo la strada che porta a Gubbio: le due pale eoliche visibili sul crinale della montagna, su 10 volte che capita di passare e osservarle, almeno 8 volte sono completamente immobili. Secondo voi perché Paesi come Olanda e Danimarca hanno installato immensi parchi eolici in mare? Perché il vento in quelle zone di mare è perennemente presente ed è anche molto forte, quindi la redditività delle turbine è altissima. Qui da noi abbiamo il privilegio di godere di una piacevolissima aria di montagna e di un paesaggio splendido, perfetto per il turismo ma non per produrre energia elettrica. È triste dover subire scelte così abominevoli, inutili anzi dannose per l'economia e il territorio, di cui pagheremo le conseguenze noi e le generazioni a venire. L'unica soluzione è il fotovoltaico, naturalmente solo su tetti di abitazioni private, fabbriche e ogni area dismessa: certamente mai più su terreni agricoli. Ci sono già aziende del nostro territorio che ricavano tutta l'energia di cui hanno bisogno dai pannelli fotovoltaici che ricoprono interamente il tetto degli stabilimenti di produzione. Questi sono i fatti: tutti gli altri discorsi sull'energia sono dettati da ignoranza o mala fede.
  • Via Cioci e via Robusti chiuse al traffico nell’orario di uscita dalle scuole

    15 - Apr 20, 2012 - 18:00 Vai al commento »
    A proposito di viabilità in tutta quella zona segnalo l'inaccettabile situazione di Via Torregiana (quella che passa sopra il Palasport, attraversa la ferrovia e si ricollega con la zona Bar Nino - Villalba). È una strada frequentatissima, stretta, pericolosa, piena di buche che neanche a Pristina dopo i bombardamenti! Una vergogna totale. Naturalmente è completamente dimenticata dall'amministrazione comunale e, a quanto pare dalla Polizia municipale che si occupa di sicurezza e viabilità. Faccio notare a quanti hanno la responsabilità di provvedere a queste situazioni che i loro stipendi DEVONO corrispondere a servizi efficienti e lavori fatti a regola d'arte. L'etica professionale dovrebbe essere il primo valore, per l'operaio, il dirigente e l'amministratore.
  • Il cavalier Prato e gli auguri… a modo suo

    16 - Apr 9, 2012 - 9:30 Vai al commento »
    Caro Prato, non ti conosco ma è evidente che i benpensanti e le comari del paesino, che ti snobbano con tanta acredine, parlano per invidia, per il tuo spirito giovane e creativo, la tua ironia. Questi filosofi de noandri, che magari plaudono alla costosa retorica di Popsophia, vorrebbero vedere gli anziani tristi, depressi, seduti nei giardinetti. Non ti curar di loro. E poi quella Bandiera Italiana, issata genuinamente nella splendida spider rossa, con tutti gli optional bene in vista ... un capolavoro! Nei musei d'arte moderna in giro per l'Europa a volte si vedono cose stupide e spesso volgari, volute da pseudo direttori artistici. A proposito: vogliamo parlare dei poster stradali 6x3, stile Zecchino d'Oro, illeggibili, che promuovono il cartellone dello Sferisterio 2012? Meglio di no. Prato, non mollare, mantieni questa energia, in attesa che l'assessore di turno, in accordo con l'alto dirigente di turno, spiani con una ruspa il tuo giardino creativo, impiantando delle panchine per far sedere gli anziani, affinché possano aspettare la morte, seduti a guardare le auto che fanno la fila al passaggio a livello: un incubo!
  • “Queste sono le vere Marche,
    altro che Dustin Hoffman”

    17 - Dic 18, 2011 - 15:48 Vai al commento »
    La sensibilità di Maurizio Serafini, espressa con un testo magnifico, contrasta con i commenti polemici e sterili di chi non ha neanche la dignità di firmare il proprio commento con nome e cognome. Incoming turistico è un concetto matematico la cui efficacia non viene per nulla coadiuvata da uno spot inutile, anacronistico nei costi e penoso nella credibilità: un attore americano svogliato, che se la ride di noi e del testo banale che non capisce e che pronuncia con evidente difficoltà. Vogliamo misurare quale ritorno reale di visitatori abbiamo avuto e avremo? È meglio di no. È meglio far finta di credere che sia stato un colpo di genio assoldare il "piccolo grande uomo", così gli scienziati della comunicazione e i loro committenti potranno giustificare il dispendio di ingenti risorse pubbliche. Concludo copiando e incollando uno dei pensieri espressi da Maurizio Serafini che più condivido: «.... Queste sono le Marche del sudore arcaico, quelle dei contadini, dei boscaioli, degli umili sapienti, dei devoti. Sono le Marche di San Francesco e dei suoi fratelli, delle edicole devozionali, delle mulattiere, dei carbonai, dei pellegrini. Sono là, vere e tangibili, nascoste agli sguardi fugaci delle auto in corsa sulle carrozzabili, ma ancora vive e tesoro inestimabile di una spiritualità che oggi più che mai è necessario recuperare. Le Marche silenziose che parlano a chi vuol sentire e su cui si dovrebbe fondare il vero incoming turistico. Altro che aperitivi culturali, agriturismi con piscine e spot istituzionali, ci sarebbe da ripristinare la cultura del cammino e per essa lavorare.» Grazie a Maurizio Serafini.
  • Sindaci maceratesi a Bruxelles
    per la lotta contro i cambiamenti climatici

    18 - Dic 4, 2011 - 10:22 Vai al commento »
    Dissento da tali giudizi negativi. @ Robino Quelli che lei chiama "cittadini onesti" magari in casa hanno infissi che disperdono il 40% dell'energia che consumano per il riscaldamento, energia costata tanto a loro e alla collettività in termini di denaro e inquinamento. Quindi se qualche amministratore cerca il modo di consentire agli abitanti del territorio di migliorare l'efficienza energetica delle loro case per risparmiare soldi veri e inquinamento, non lo trovo così peccaminoso. Anzi, ci sono Comuni nella nostra provincia dove di queste problematiche non conoscono neanche l'esistenza. Secondo voi, è normale che le famiglie norvegesi spendano molto meno di noi per il riscaldamento? Loro hanno case e infissi che conservano la temperatura interna, noi buttiamo i soldi dalla finestra e non solo in senso figurato. @Gabor : queste cose tu le sai! Dopodiché convengo con te che spesso le amministrazioni dissipano il denaro pubblico per iniziative accademiche e inutili, ma non mi sembra questo il caso. Il concetto del "sono tutti uguali" è ingiusto e deleterio. Anzi dovremmo svegliare gli amministratori dei nostri rispettivi Comuni e chiedere: voi cosa fate per aiutarci a risparmiare energia e inquinare di meno?
  • Nuovo Cda dello Sferisterio
    Nominata anche Orietta Varnelli

    19 - Nov 6, 2011 - 12:17 Vai al commento »
    Dei nomi che leggo relativi al nuovo CDA (nella parte di competenza del sindaco, in attesa di quella della Provincia) mi ha sorpreso la nomina della Signora Varnelli, a cui CM dedica addirittura due foto di cui una in rosso, con tanto di grossolano scontorno e inserimento sulla facciata dello Sferisterio. Mi occupo di comunicazione per mestiere e osservo che, se si doveva inserire una rappresentanza dell'imprenditoria, avrei trovato più coerente e logico pensare, per esempio, ad un componente della famiglia Severini di Romcaffè, azienda storica maceratese DOC che peraltro è sponsor da sempre della stagione lirica. Se poi la motivazione dovesse essere la solita anacronistica quota rosa, mi viene spontaneo pensare a Fiorella Tombolini, altro sponsor storico. Evidentemente l'amico Romano gradisce di più il mistrà di montagna: 'mmazzacaffè di Pievebovigliana meglio del caffè di Macerata.
  • La Poltrona Frau ufficializza
    la delocalizzazione della cucitura in Romania
    Duro attacco dei sindacati

    20 - Set 17, 2011 - 10:19 Vai al commento »
    Luca Cordero di Montezemolo, il 7 ottobre 2009, durante un suo intervento a margine di un convegno di ITALIA FUTURA l'associazione di cui egli è il più autorevole rappresentante, asseriva: «Ci siamo dimenticati di quanto l'Italia debba agli italiani». Non mi pare che da questo suo "mea culpa" abbia tratto un insegnamento, infatti decide di essere riconoscente agli italiani togliendogli il pane dalla bocca e offrendolo amorevolmente al popolo della Romania. Una incoerenza totale ma soprattutto una ignominia nei confronti di centinaia di bravissimi artigiani e delle loro famiglie. Leggo che l'amministratore delegato del gruppo ha percepito nel 2010 una cifra inaudita, 1.567.000 euro: con la stessa cifra ci vivono per un mese circa 1200 operai e le loro famiglie. Mi chiedo quali siano gli straordinari meriti di questo individuo che vale, sulla carta, infinitamente di più di un “suo” operaio specializzato. Siamo alla follia. Non è solo un problema di politici incapaci, corrotti e strapagati: è soprattutto un problema di equità sociale. Non può essere che una casalinga percepisca una pensione di poco più di 600 euro al mese e una miriade di ex manager, dirigenti di enti statali e molti altri prendano pensioni esagerate (6-9-anche 12000 EURO al mese). La casalinga ha svolto nella sua vita un durissimo lavoro fondamentale per la costruzione della società di persone e quindi deve percepire almeno 1000 euro al mese per poter condurre una vita minimamente dignitosa, mentre il manager negli anni del suo importante lavoro avrà percepito un alto stipendio (spesso troppo alto) e gli deve bastare, quindi la sua cospicua pensione non può superare i 3-4 mila euro, una cifra che consente a chiunque un'anzianità e una vecchiaia serena. Lo stesso vale per gli stipendi, soprattutto nel settore pubblico. La giusta distribuzione della ricchezza è l'unica strada per una società equilibrata che possa guardare al futuro, altrimenti lo scontro sociale che la storia ci ha mostrato troppe volte, sarà inevitabile.
  • Incendio domato a Fiuminata
    Bruciati cinquanta ettari di bosco

    21 - Ago 29, 2011 - 1:23 Vai al commento »
    I maledetti incendiari che ogni anno distruggono circa 75.000 ettari di bosco (alcuni anni sino arrivati a 90.000) sono tra i peggiori criminali. Le sanzioni, quando vengono applicate, sono ridicole in rapporto alla gravità del danno incommensurabile. Tra l'indifferenza generale. Le organizzazioni di cosiddetta tutela ambientale reagiscono con sconfortante sterile accademia. Il meraviglioso patrimonio boschivo nazionale si è ridotto drasticamente, soprattutto in alcune regioni. E quel che è più triste, non c'è un minimo sussulto di reazione da parte delle giovani generazioni.
  • Il marchio Popsophia è di Ercoli
    L’opposizione attacca il Comune

    22 - Ago 11, 2011 - 22:31 Vai al commento »
    Popsophia si potrà chiamare in dieci altri modi nei prossimi anni: quello che conta è trovare l'ingentissima somma necessaria per realizzarla, non è certo un problema di marchio. All'arguto e bizzarro Prof. Ercoli, emulo di Elton John (che sfoggiava gli stessi occhiali già negli anni Settanta), bisogna riconoscere la capacità di convincere gli amministratori pubblici a sganciare somme anacronistiche per dare vita a un Festival dei Cachets, dove i soliti personaggi ripetono le stesse identiche cose già dette e ridette nelle varie reti televisive, non senza volgarità e ovvietà. Ci si interroga se sia giusto o meno spendere denaro pubblico per i fuochi d'artificio nel Capoluogo e non ci si chiede se eventi come TuttoinGioco e Popsophia, enormemente più onerosi, siano congrui con la tragica congiuntura economica e sociale in atto. O se non siano piuttosto una vetrina per coloro che sono affetti da narcisismo culturale.
  • Dodici idee per il SOF
    Chi vorresti come direttore artistico?

    23 - Lug 26, 2011 - 9:59 Vai al commento »
    © mus rugens peccato che lei non si firmi con il suo nome di battesimo: la sua lettura ironica è davvero superlativa. Sono certo che i Vip stessi (compresi coloro che si ritengono tali) ammetteranno che l'analisi sia ineccepibile. Pizzi e “rivali”? Dopo aver raccolto tanti successi viene il momento di farsi da parte per far lavorare i giovani talenti, offrendo loro suggerimenti e sostegno.
  • Macerata, una città bellissima

    24 - Lug 17, 2011 - 18:55 Vai al commento »
    L'appassionato Cherubini ha un po' romanzato il suo reportage amatoriale (a ben guardare le immagini sono state scattate in periodi e orari diversi dalla sua descrizione cronologica, inoltre, per la precisione, le rondini di cui fa menzione in realtà sono rondoni), tuttavia ciò che vuole significare è quasi sempre condivisibile, soprattutto quando sottolinea l'inaudita assenza di Macerata dallo spot con Dustin Hoffman. Avevo già visto lo spot e ritengo plausibili le critiche esplicite di Mina: prezzolare l'attore americano, catapultarlo in una terra di cui ignorava l'esistenza, costringerlo, dietro esagerato compenso, a declamare questo tale Leopardi in modo patetico, mi è sembrato inopportuno e poco credibile. Ma quello che non si può accettare (e qui concordo con Cherubini) è che Macerata e il suo meraviglioso territorio provinciale, lo Sferisterio, i castelli, le rocche siano stati incredibilmente omessi.
  • Una nuvola di fumo
    avvolge il litorale

    25 - Mar 26, 2011 - 9:45 Vai al commento »
    È inaudito che una catastrofe ecologica di queste proporzioni lasci tutti indifferenti: su 5690 letture nessuno sente l'impulso di indignarsi per tanta negligenza. Questo non è un film, questa è un'immissione nell'atmosfera di un'incredibile quantità di sostanze altamente tossiche e cancerogene, ma come al solito non frega niente a nessuno. Per non parlare del possibile spegnimento con sostanze apposite, invece che con acqua, che non spegne neanche gli incendi normali, figuriamoci le micidiali sostanze plastiche. Di responsabilità naturalmente non se ne parla, guai a toccare i potenti! Meglio fare finta di niente e minimizzare. Complimenti.
  • Sindaco e assessori di Pioraco
    si riducono l’indennità
    per pagare i libri di testo

    26 - Mar 21, 2011 - 17:37 Vai al commento »
    Un sindaco e la sua amministrazione devono pensare e agire come un padre e una madre di famiglia: fare il meglio che possono per i propri familiari, sacrificandosi se necessario. Un plauso senza retorica, quindi, al sindaco Torresi e alla sua Giunta, che dimostrano con i fatti come va interpretato il mandato di amministratori pubblici. Mi rivolgo a Cronache Maceratesi: un esempio così virtuoso meriterebbe uno spazio di primo piano e non di essere collocato tra le notizie collaterali (capisco che siamo in campagna elettorale e che gli scrupoli legittimi o indotti sono all'ordine del giorno, ma i buoni esempi sono così rari ormai!).
  • Marangoni: “Valentino Rossi
    meglio di Hoffman
    come nuovo testimonial delle Marche”

    27 - Feb 2, 2011 - 11:06 Vai al commento »
    Valentino Rossi nel 2011 guiderà la Ducati, una moto italiana, un motivo in più per preferirlo allo svogliato e poco credibile Hoffman che si capisce nettamente che sta lì solo perché lo pagano anzi, lo paghiamo. Si è prestato a fare la figura dello scolaro imbranato che cerca invano di imparare una poesia di cui chiaramente non capisce il significato e il cui italiano è per lo più incomprensibile. Inoltre nello spot è stato clamorosamente dimenticato di mostrare lo Sferisterio e la sua stagione lirica, seconda per importanza solo a Verona. L'Associazione Sferisterio spende cifre enormi per la comunicazione e poi non è in grado di ottenere neanche mezzo secondo di immagine nello spot che dovrebbe promuovere Le Marche e le sue eccellenze: inaudito. E i Monti Azzurri? Un spot lacunoso e dal concept di scarso spessore.
  • Ritrovata la testa
    mozzata di un lupo

    28 - Gen 28, 2011 - 16:22 Vai al commento »
    Un gesto stupido: qualsiasi cosa vogliate dimostrare, così otterrete solo disprezzo. Parlare direttamente con gli amministratori locali (che non conosco) è sicuramente meglio che minacciarli in modo così primitivo e sterile. Il territorio dell'Appennino centrale è tra i più belli d'Italia e non merita un'immagine così negativa. A meno che non vogliate intenzionalmente nuocere all'economia del territorio: in questo caso, effettivamente, avete centrato l'obiettivo. Comunque un brutto segnale.
  • Nuova strage di pecore a Pievetorina
    I pastori chiedono un fondo anti-lupi

    29 - Gen 6, 2011 - 10:28 Vai al commento »
    Leggendo questa notizia si è costretti a farsi alcune domande e un po' di conti: 25 pecore uccise, 15 ferite e 40 scomparse cioè un totale di 80 animali attaccati dai predatori (lupi o cani ?): per fare una catastrofe simile occorrerebbe una branco di almeno 40 lupi o simili che contemporaneamente si accaniscano per lungo tempo sulle pecore. I lupi sono automaticamente esclusi da questo comportamento: il lupo uccide solo per mangiare o per difendere il proprio territorio da altri lupi di clan concorrenti. Il lupo appenninico ha un'organizzazione sociale ben precisa e ogni gruppo è composto da pochi soggetti guidati da un capo branco. Il lupo NON “trascina via" le prede e comunque non tanto da impedire il ritrovamento dei resti del pasto. Un comportamento esclusivamente assassino è tipico dei branchi di cani abbandonati che si uniscono e spesso si riproducono. Inoltre quando si parla di “branchi di lupi" avvistati nelle campagne di Sarnano e addirittura di Colmurano non si può fare a meno di rimanere perplessi: possibile che in tutti questi avvistamenti e stragi non ci sia mai nessuno che scatta una foto, visto che ormai tutti hanno un telefonino, in modo da verificare di quali predatori si tratta. Possibile che le autorità di controllo competenti sul territorio non trovino il modo di ACCERTARE la natura e l'entità di tali attacchi e avvistamenti? Basterebbe, con un costo risibile rispetto al danno economico, sistemare delle videocamere nei pressi degli allevamenti a rischio in modo da VEDERE una volta per tutte come stanno le cose e poi prendere le decisione giuste (naturalmente dovrebbe essere l'autorità pubblica ad approntare tali semplici sistemi di videocontrollo). L'allevatore dichiara di aver subìto l'uccisione di circa 150 animali nell'arco di un anno (senza contare quelli feriti): io credo sia il caso di approfondire. I mezzi ci sono, basta volerlo. Ultima considerazione: se tali enormi branchi di famelici predatori (cani o lupi) sono in grado di massacrare 80 pecore in una sola volta, figuriamoci se si fanno scrupoli nell'aggredire un qualsiasi indifeso cercatore di funghi o escursionista o pescatore delle nostre montagne, valli e colline. Solidarietà, quindi, agli allevatori, ma credo sia interesse di tutti fare chiarezza.
  • Civitanova Danza protagonista
    a “Vieni via con me”

    30 - Nov 30, 2010 - 18:58 Vai al commento »
    Davvero un'interpretazione superlativa. Finalmente un'espressione artistica originale che emerge inaspettatamente dalla routine dei palinsesti televisivi. Una delle sporadiche valide ragioni per pagare il canone TV. Mi auguro che analoghe performance si possano apprezzare anche a Macerata, sia nella stagione invernale che in quella estiva.
  • La Comunità Montana invia una lettera
    ai giornalisti di Aarp e Daily Telegraph
    per invitarli nelle Marche

    31 - Nov 10, 2010 - 8:37 Vai al commento »
    Gli amministratori sagaci e concreti esistono. L'iniziativa del presidente Feliciotti rafforza il concetto che la comunicazione è uno degli strumenti più efficaci per promuovere la bellezza e le unicità del nostro territorio. Un esempio intelligente da imitare.
  • Il vescovo Giuliodori:
    “La statua di Matteo Ricci
    deve essere fatta”

    32 - Nov 6, 2010 - 10:29 Vai al commento »
    750.000 euro scontate a 600.000 euro?! Eccellenza, con tutto il rispetto per Lei e per l'artista che ha ritenuto di designare, mi sembra un compenso anacronistico per la situazione sociale ed economica che stiamo attraversando. Neanche Leonardo Da Vinci avrebbe preteso, a suo tempo, una cifra così esorbitante. Inoltre in questi casi sarebbe opportuno assegnare l'opera attraverso un normale bando tra i validissimi artisti che operano nella città di Macerata e la scelta dovrebbe essere subordinata alla presentazione di un bozzetto, da mostrare su internet per valutarne il gradimento generale. Io credo, Eccellenza, che i Maceratesi desiderano una scelta più improntata alla sobrietà. Si tratta di una statua non di un mausoleo e le priorità di questa città sono altre, visto che dovrebbe essere speso denaro pubblico. Sono certo che Padre Matteo Ricci sarà ugualmente onorato, come merita, se per la statua a lui dedicata si spenderanno 60.000 euro e non 600.000. Con rispetto.
  • Borroni imita Berlusconi:
    “Meglio le belle donne
    che essere gay”

    33 - Nov 4, 2010 - 15:35 Vai al commento »
    La mia condizione di cinquantunenne, padre e nonno di una nipotina di quindici mesi mi impone di far notare a coloro che ancora sostengono questo premier della vergogna, che costui ha parlato di "ragazze" e non donne, perché alla sua età compra solo carne fresca. L'altro abominio che non posso accettare è il silenzio assoluto della Chiesa Cattolica romana sui comportamenti sconcertanti del capo del governo. E i nostri politici locali appartenenti al cosiddetto PDL cosa pensano? Saranno allineati al Capo come il signor Nessuno di Civitanova o invece pensano di prendere le distanze, chiarendo che sui valori della condizione umana e della famiglia non si può scendere così in basso. Un pensiero, infine, alla miriade di appartenenti ai movimenti cattolici: non ho sentito note di condanna per le bassezze morali dimostrate dal capo del governo, peraltro avallate da numerosi sui sodali e "portavoce"; mi aspettavo più coraggio e coerenza. Il mondo ci guarda e immaginiamo cosa possa pensare.
  • Gli studenti scendono in piazza
    “Così tagliate il futuro”

    34 - Ott 9, 2010 - 9:47 Vai al commento »
    Concordo con Stefano Casulli. I commenti confermano quanto sia superficiale l'analisi sociale che emerge ogni volta che si parla di Scuola. È scoraggiante constatare come solo in Italia la Scuola sia considerata essenzialmente un peso sociale ed economico, mentre nel resto d'Europa e perfino in alcuni paesi subsahriani viene trattata come una priorità. I professori hanno su di sé la responsabilità di formare per la vita le persone, dare loro la Conoscenza e la consapevolezza dell'essenza di una società equilibrata, spesso sostituendosi alle famiglie anche nell'assistenza morale ed etica. Molto spesso i ragazzi confidano ai professori i propri disagi familiari, le proprie angosce, cercando quell'aiuto e sostegno che sentono di non poter ottenere nel proprio ambito familiare e sociale. In cambio molte famiglie trattano gli insegnanti come dei comuni rompicoglioni (termine ormai sdoganato dall'attuale classe politica, rozza e arrogante). Si è persa ogni misura. L'abominio prevale sulla ragione. La Scuola che dovrebbe essere il fulcro di ogni società civile viene invece umiliata. Il Ministro Gelmini, saccente e indifferente, è responsabile, insieme ai suoi sodali, del più grande licenziamento della storia della Repubblica: decine di migliaia di precari e affini sono stati buttati in mezzo alla strada con lo stesso garbo con cui vengono trattati i rifiuti solidi urbani in alcune città. Io non sono un insegnante ma i miei cinquantanni mi obbligano a non rimanere indifferente e spero che anche quegli studenti che hanno il dono dell'umiltà vogliano riflettere sulla loro condizione e comportarsi responsabilmente. Nel loro interesse.
  • Paperoni e poveri cristi
    Ecco gli stipendi
    degli italiani

    35 - Set 30, 2010 - 21:00 Vai al commento »
    Lode a Battistini, ma è responsabile dell'aumento delle mie transaminasi. Leggo alcuni nomi di cui conosco le gesta quotidiane e i loro compensi: osservo che la dignità è una merce rara.
  • Tre studenti musulmani
    si rifiutano di visitare una chiesa

    36 - Set 28, 2010 - 13:00 Vai al commento »
    Colgo l'occasione per esprimere la mia perplessità sul fatto che codesta redazione permetta che i commentatori si firmino NON con il proprio nome e cognome. Per quanto concerne l'episodio credo sia scorretto parlare di razzismo nei confronti di questi tre ragazzi. Semplicemente il loro comportamento è anacronistico. L'integrazione di cui molti si riempiono la bocca, non ha senso se è unilaterale. I fatti ci dimostrano ogni giorno che la maggior parte delle persone di religione islamica non hanno alcuna necessità e tanto meno intenzione di integrarsi nel nostro paese. Costoro vengono educati fin da piccoli a mantenere gelosamente il loro distacco dalla nostra civiltà considerata deleteria e impura. Tuttavia usufruiscono volentieri dello stesso trattamento sociale esattamente come un qualsiasi cittadino italiano: anzi spesso le nostre strutture pubbliche e private approntano tutti i provvedimenti richiesti dalle loro esigenze religiose e sociali (vedi alimentazione differenziata nelle mense scolastiche). Nei rispettivi paesi islamici queste attenzioni nei confronti degli stranieri non esistono, anzi è necessario muoversi con molta cautela. È un grave errore sottovalutare l'importanza di queste problematiche, sventolando progressismo retorico. La storia ci ha insegnato che spesso il fanatismo secolare seppellisce anche la cultura più illuminata.
  • “Ecco le pie donne
    della Pro loco di Piediripa”

    37 - Set 1, 2010 - 19:32 Vai al commento »
    Il fatto che non siano proprio "pie" è dimostrato dall'eccellente qualità e quantità di peccati di gola che hanno prodotto! Chi, come me e mia moglie, ha scelto di gustare le pietanze (preparate in condizioni non certo facili), ha potuto apprezzare l'organizzazione, la qualità del menu e, non ultima, la cortesia, nonostante i ritmi frenetici (anche gli uomini che collaboravano alla distribuzione). Davvero complimenti alla Pro Loco di Piediripa e ai suoi volontari. Certo con gente così brava e affidabile nel preparare e distribuire dei pasti eccellenti, è comprensibile la preoccupazione dei ristoratori: magari è un'opportunità per progettare una cooperazione ...
  • Albero crollato sopra un ragazzo
    Ora a Civitanova si iniziano
    ad abbattere le piante malate

    38 - Ago 24, 2010 - 11:58 Vai al commento »
    È evidente che il dolore della famiglia di questo sfortunato ragazzo merita tutto il rispetto possibile, tuttavia non possiamo ignorare come in questi casi di tragiche fatalità le amministrazioni pubbliche, pressate dalle circostanze, prendono decisioni che spesso vanno oltre le reali necessità. Ho già segnalato in altre occasioni come nella nostra provincia e non solo, ci sia una preoccupante tendenza al facile abbattimento di alberi, anche secolari, sia nelle aree urbane che extraurbane, per non parlare delle potature dissennate. Troppo spesso vengono concesse autorizzazioni all'abbattimento a costruttori edili che in pochi minuti recidono grossi alberi secolari sanissimi per far posto ad un manufatto o ad un'aiuola. Mi auguro che nel caso specifico a Civitanova si adottino i provvedimenti strettamente necessari per la sicurezza e ci si preoccupi di mantenere il patrimonio arboreo. Ricordo che la nostra esistenza dipende dal mondo vegetale e in particolare dai fragili ecosistemi dei boschi e delle foreste: preservare gli alberi è un fatto di sopravvivenza, oltre ad una normale manifestazione di civiltà. Gli incendi, il disboscamento e gli abbattimenti indiscriminati stanno consumando velocemente la risorsa più importante (insieme all'acqua, naturalmente).
  • Il patriarca degli alberi
    si accascia al suolo

    39 - Ago 15, 2010 - 9:07 Vai al commento »
    Nel 2004 ebbi l'incarico da Stefano Leoperdi, allora assessore provinciale all'ambiente, di realizzare un volume dedicato agli alberi secolari della provincia di Macerata, con tanto di mappe di individuazione e rilievi fotografici, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, che mi fornì i dati vegetativi di ogni soggetto; di tale volume la Provincia, due anni dopo e sotto l'amministrazione Silenzi, mi commissionò un aggiornamento. Ebbene, la maestosa quercia in questione viene descritta come pianta in buone condizioni generali, nonostante i suoi cinque secoli di età presunta: il potenziale vegetativo delle piante arboree di alto fusto, in particolare delle roverelle, si misura anche dalla omogeneità di concentrazione di rami e foglie della chioma e questo splendido elefante di legno non era messo male. Per quanto concerne gli insetti xilofagi, posso solo dire che ci sono piante che convivono con essi per decine di anni. Io ho l'impressione che si voglia fare il funerale prima che la pianta sia davvero morta. La tenacia vegetativa di questa pianta è tale che anche senza un "braccio" potrà vivere ancora a lungo e costituire motivo di ammirazione ancora per molti anni. Basterà la semplice precauzione di recintare lo spazio sottostante la chioma ancora integra. Immagino che possano esistere motivi di forza maggiore, dettati da un piano regolatore, che impongono l'eutanasia per questo albero, ma voglio sperare che si possa operare una deroga che consenta alla "Cerqua di Passo di Treia" di sopravviverci, come ha fatto negli ultimi cinquecento anni.
  • Le pagelle al nuovo Consiglio comunale:
    Mandrelli capoclasse, Ballesi il saggio

    40 - Lug 27, 2010 - 8:16 Vai al commento »
    Un consiglio di classe un po' scarno: solo due docenti (la Prof. Alessandra Pierini e il prof. Matteo Zallocco). Nei giudizi e nel voto si avverte il solito problema che hanno QUASI tutti i professori: vanno a simpatia. E poi avrei immaginato come capoclasse il Sindaco e sarebbe stato interessante avere un giudizio anche su di lui, nella condotta e nel profitto: ma, si sa, il capoclasse poi scrive sulla lavagna i buoni e, soprattutto, i cattivi ...
  • Casette Verdini: abbattuti
    13 alberi d’alto fusto

    41 - Lug 19, 2010 - 12:09 Vai al commento »
    Purtroppo l'eliminazione di alberi nelle aree urbane ed extraurbane è un abominio a cui quasi nessuna amministrazione pubblica si sottrae. Anche la città di Macerata ha dato tristissimi esempi negli ultimi anni, spesso con motivazioni tecniche davvero poco credibili. Gli alberi sono essere viventi con una funzione fondamentale nell'ecosistema che ci ospita: il genere umano dipende dal mondo vegetale, che invece può fare benissimo a meno di noi. Anzi! Non basta che ogni anno, solo in Italia, vengono distrutti dagli incendi dolosi, mediamente, 70-90 mila ettari di bosco: ci si mettono pure le amministrazioni pubbliche che rasano al suolo aree alberate preziose o singoli soggetti secolari anche di grande pregio botanico. Poi ci sono le potature dissennate che spesso hanno come conseguenza la morte dell'albero che non riesce a ripristinare il proprio ciclo linfatico. La cosa triste è che gli organi preposti al controllo e all'autorizzazione (quelle rare volte che viene richiesta) danno l'impressione di non avere a cuore la questione ... La sensibilità ambientale è una merce rarissima. Prevalgono l'egoismo e la stupida indifferenza.
  • La Fondazione Carima presenta Herbaria
    e aiuta la ricerca sulla sclerosi multipla

    42 - Mag 14, 2010 - 0:04 Vai al commento »
    Sono socio e responsabile creativo di un’agenzia che organizza eventi propri ma di interesse generale per il territorio. Per deformazione professionale e per un sussulto etico, Herbaria 2010 mi costringe ad esternare alcune riflessioni: il modus e la portata economica di codesto evento appaiono anacronistici e stridenti con la preoccupante realtà socio-economica del nostro comprensorio maceratese. Dopo TuttoInGioco si torna nuovamente a manifestare opulenza negli ingentissimi costi dell’organizzazione di Herbaria. Per contro le aziende chiudono e molte famiglie sono piombate in una situazione di angoscia sociale sconosciuta prima d’ora; i drammatici bilanci dei Comuni non sempre permettono l’erogazione dei servizi primari. Tra le altre scelte ciò che crea più imbarazzo è l’elenco dei personaggi più o meno noti che sono stati invitati (la somma dei loro cachet + rimborso spese non corrisponde esattamente a un pezzo di pane!): eppure costoro vengono a dire le stesse cose che dicono nelle varie trasmissioni televisive a cui partecipano costantemente come “esperti” di questo e di quello. Si ha l’impressione che gli organizzatori di Herbaria “vogliano stupire con effetti speciali” ma temo che l’auspicata ricaduta positiva sul nostro tessuto produttivo sia una legittima ma vana speranza. La dirigenza della Fondazione Carima ha più volte ribadito di essere un ente privato e quindi decide autonomamente come spendere i propri soldi: forse legittimo ma certamente discutibile. Infine, pur trovando lodevole l’appello di sabato scorso del Presidente della Camera di Commercio ad affrontare la crisi delle aziende “unendo le forze”, non posso fare a meno di notare come la CCIAA sia attore protagonista di Herbaria, ma dimostri di snobbare inspiegabilmente altri eventi locali, certamente meno appariscenti e con vetrine meno scintillanti, ma con un peso specifico che le aziende conoscono e apprezzano. Le mie perplessità su Herbaria (questa Fiera vestita con abiti di lusso e ospitata in un luogo dai nobili ricordi) non vogliono certo essere una reprimenda ma piuttosto un accorato invito alla Fondazione e alla Camera di Commercio a riesaminare le finalità dei loro interventi, utilizzando le risorse con più sobrietà, rispettando il clima di rigore e di rinuncia in cui molte famiglie sono costrette a sopravvivere.
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