I proverbi di gennaio

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santonioabate

di Fabio Macedoni

Anno nôvo, ‘n salto de bôvo.

(Anno nuovo, le giornate si allungano di un passo di bue)

Annu nou, frusta noa.

(Con nuovo anno si rinnova anche la frusta, segno di comando)

Annu novu, ‘gni gajina porta l’ovu.

(Anno nuovo, ogni gallina ricomincia a far l’uovo)

Se gennaro non genneggia, febbrà mal fa e mal penza.

(Se gennaio non si comporta da gennaio – non è freddo – febbraio si comporterà male)

Non te fidà d’un bon jennà e de magghju urtulà.

(Non ti fidare di un buon gennaio e di un maggio piovoso)

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Se sse fòca jennà co’ murda né, nu riccu state preparà te dé.

(Se gennaio si sfoga con molta neve, attenditi ad una ricca estate)

Gennaro siccu, villano riccu.

(Gennaio secco, villano ricco)

Se de jennà corre le strade e le gronnare, de settembre corre le canale.

(Se di gennaio scorre la pioggia per strade e grondaie, di settembre correrà molto mosto nei pigiatoi)

Chi pota de jennà secca la vite e rrempe le canà.

(Chi pota in gennaio può rovinare la vite, ma avrà molta uva da riempire i pigiatoi)

De jennà, ll’ôe a panà.

(Di gennaio uova a panieri perché le galline ricominciano a deporre)

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Gennaro, moje mia te tengo a caro.

(Gennaio, moglie mia ti tengo cara, perché nel letto fa freddo)

Li cauli de jennà non è bbocca de villà.

(I cavoli a gennaio non sono cibo per la bocca del contadino)

La Pasquella, ‘n salto de vitella.

(Pasquella, 6 gennaio, le giornate si allungano un salto di vitella)

Pasquetta, ‘na menz’oretta.

(Pasquetta, i giorni si allungano di una mezzoretta)

Pasqua e ‘Pifania, tutte le feste se porta via.

(Pasqua ed Epifania tutte le feste se ne vanno)

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San Sivirì da la varba vianga, de la nêe ne porta ‘na gamma.

(San Severino, 8 gennaio, dalla barba bianca, di neve ne porta una gamba)

Sant’Andonio da la barba vianga o la neve e la fanga.

(S. Antonio abate, 17 gennaio, dalla barba bianca o la neve o il fango per la pioggia)

Sand’Andò de menzu jennà, menza paja a lu pajà, manzo grà su lu granà, tutta ciccia a lu stangà.

(S. Antonio di mezzo gennaio, mezza paglia è rimasta nel pagliaio, mezzo grano nel granaio, tutta la carne del maiale è appesa all’asse della cucina)

Sand’Andò da la barba vianga, se no’ negne non ze magna.

(S. Antonio dalla barba bianca, se non nevica non si mangia, non ci sarà buon raccolto)

Sand’Andò ‘n passu de vô.

(S. Antonio, le giornate si allungano di un passo di bove)

gennaio


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