“L’Università è morta”
Via crucis degli studenti

La protesta continua

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“L’Università è morta”, secondo i componenti del Movimento Studenti che hanno vissuto l’approvazione del Ddl Gelmini come l’inizio della fine. Se fino al giorno della discussione del disegno Gelmini in Parlamento i ragazzi hanno protestato con sit-in, flash mob, volantini e striscioni, ora che è stato approvato dalla Camera gli studenti non si arrendono ma continuano la loro lotta.
L’Università è morta? Ieri sera a Macerata è andato in scena il funerale. L’Università riposa in una cassa da morto e con lei il diritto allo studio. Non sono mancati ceri, lumini e volti disperati. Uno striscione ha aperto il corteo con la scritta inequivocabile “Ad mortem Universitatis”.

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Più di 200 studenti, dottorandi e ricercatori, ieri sera hanno deciso, nonostante il maltempo, di far sentire ancora una volta la loro voce. Il corteo si è snodato attraversato le vie della città, accompagnato da luminose fiaccole.  “La via crucis per la morte dell’Università” l’hanno definita i ragazzi. Anche i negozianti hanno aderito alla protesta, convinti che gli studenti universitari rappresentano un patrimonio per la nostra città.

Il Ddl Gelmini dovrà passare ancora al Senato e la protesta degli studenti maceratesi continuerà a farsi sentire.

(foto di Caterina Gili)

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