La Provincia verso il Commissariamento
Capponi: “Gentilucci mette in ginocchio
l’intera comunità maceratese”

SENTENZA SUL RICORSO L.A.M. - Le prime dichiarazioni dalla Cina del Presidente
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Capponi e i suoi in festa nel giorno della vittoria delle elezioni provinciali

“Gentilucci non ha vinto nulla; ha fatto solo il più grande danno che potesse fare alla Provincia, se sarà commissariata e alla comunità provinciale che per lunghi mesi sarebbe privata della necessaria guida politico-amministrativa in grado di affrontare i problemi del territorio”. E’ stato questo il primo commento a caldo che il Presidente Franco Capponi ha rilasciato mentre era in trasferimento da Shanghai a Pechino parlando telefonicamente con l’ufficio stampa della Provincia durante la lettura delle notizie dell’accoglimento da parte del Consiglio di Stato del ricorso della lista LAM esclusa lo scorso anno dalle elezioni per decisione dell’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata.

“Le elezioni di un anno fa avevano chiaramente indicato chi aveva vinto e chi doveva stare all’opposizione” ha detto Capponi, il quale respinge l’accusa di protervia che Gentilucci, stando a quanto scrive stamane un quotidiano, gli rivolge. Poi in merito alla seguente dichiarazione del rappresentante della LAM riportata dalla stampa: “(Capponi ndr) Ha avuto un anno per incontrare la Lam: se avesse avuto meno protervia avrebbe ragionato con noi. Questa chiusura ha prodotto una situazione che si poteva evitare”, il presidente della Provincia così risponde: “Personalmente credo nella politica pura, quindi non vedo perché avrei dovuto trattare sottobanco con Gentilucci. Lo dica lui chiaramente e in modo palese a tutti i cittadini su cosa avrebbe voluto ‘ragionare’ con me”.

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Circa la decisione del Consiglio di Stato, che materialmente non è stata ancora letta, né nelle motivazioni e né nel dispositivo, il presidente Capponi ha espresso rispetto per la sentenza stessa e per i giudici che l’hanno emessa, ma ha anche sottolineato come il sistema giudiziario-amministrativo abbia “meccanismi di funzionamento che inducono i cittadini a perdere la fiducia nelle istituzioni”. Il riferimento è alle tre precedenti sentenze sullo stesso ricorso elettorale della Lam (due del Tar Marche ed una dello stesso Consiglio di Stato) che rigettavano le tesi dei ricorrenti, ora sembra vanificate da questa quarta decisione che giunge dopo un anno dall’insediamento dell’Amministrazione provinciale.

“Io e la coalizione di centro destra – ha ricordato Capponi – saremmo stati contenti se la Lam fosse stata in competizione. Essa era il risultato palese davanti agli elettori della diatriba all’interno della sinistra maceratese. Diatriba che, se le anticipazioni di stampa risulteranno confermate dagli atti giudiziari, porterebbe ora a questo stato di cose. In questo caso i cittadini maceratesi dovranno riconoscere a Gentilucci la responsabilità di aver bloccato l’attività politico-amministrativa dell’intera Provincia facendola rimanere in ‘stand-by’ per almeno un anno”. La Legge 182 del 1991, come modificata nel 1999, infatti, fissa in un solo turno annuale (tra il 15 aprile ed il 15 giugno) la data delle possibili elezioni comunali e provinciali.

“Siamo sicuri di aver lavorato bene in questi dodici mesi – ha detto ancora Capponi, il cui rientro in Italia è previsto per domani notte – . Tante sono state le azioni intraprese, che avrebbero sicuramente caratterizzato l’intera legislatura provinciale e segnaro positivamente lo sviluppo socio economico della nostra comunità”.

Ribadendo la propria serenità in relazione all’ipotesi di un ritorno alle urne, il presidente Capponi ha detto: “un anno fa i cittadini della provincia di Macerata si sono espressi chiaramente circa gli uomini e la parte politica a cui affidare l’Amministrazione provinciale. Chiederemo loro di confermare quel voto rafforzandolo ancora di più contro una sinistra divisa e disfattista che dopo anni di errori ha  provocato a danno della comunità maceratese anche quest’altro disastro”.

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Capponi durante un tavolo tecnico che si è tenuto ieri in Cina

La documentazione necessaria dal Consiglio di Stato potrebbe arrivare solo lunedì mattina. Se fosse ufficializzato l’annullamento delle elezioni porterebbe a un commissariamento della Provincia: il Prefetto dovrà designare un Commissario che sarà formalizzato con decreto del Presidente della Repubblica.



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