Università: affluenza
superiore al 20%
Domani i risultati
Le elezioni degli studenti
di Alessandra Pierini
Il popolo degli universitari va alle urne. Buona l’affluenza al voto: si sono presentati alle urne più del 20% dei votanti, dato significativo se si pensa che all’ultima tornata elettorale aveva votato meno del 15% degli aventi diritto. Le operazioni di voto si sono prolungate oltre il limite previsto delle ore 14,. Molti infatti sono stati gli studenti che, pur essendo già presenti ai seggi, hanno dovuto attendere a lungo il loro turno di voto, pertanto le operazioni di scrutinio non saranno ultimate prima di domani mattina.
Erano circa 11.000 gli studenti maceratesi chiamati a votare i loro rappresentanti e i corridoi delle facoltà erano, già da questa mattina, piuttosto affollati di vivaci gruppetti che fino all’ultimo hanno continuato a confrontarsi sulla scelta più giusta da fare. Le elezioni di ieri e oggi sono state precedute da una campagna elettorale che non ha nulla da invidiare a quella che precede le elezioni politiche e amministrative.
“Sono stati organizzati eventi, aperitivi, cene e riunioni – ci dice Chiara Proietti, mentre è in fila in attesa del voto – e da lunedì avrebbe dovuto esserci il silenzio elettorale che però molti non hanno rispettato. Io comunque voterò persone che mi stanno vicine nella vita di tutti i giorni e alle quali sono legata.”
Le liste di appartenenza dei candidati sono 4: Obiettivo Studenti, Azione Universitaria, Officina Universitaria e Collettivo Spam. Le nove schede da compilare hanno creato non pochi problemi rallentando le operazioni di voto e molti si sono lamentati per la lunga attesa, tra questi anche Francesco De Vito, candidato di Officina Universitaria: “Siamo molto contenti della partecipazione, più alta rispetto al passato. Vuol dire che Macerata si sta svegliando e ci auguriamo che questo favorisca la nostra volontà di cambiare lo status quo. Devo sottolineare come la logistica è però assolutamente inadeguata rispetto all’affluenza.” Sull’affluenza tutti sono piuttosto soddisfatti.
Marco Guzzini, consigliere comunale e candidato di Obiettivo Studenti sottolinea: “L’affluenza è ancora bassa ma superiore rispetto al passato e questo è un dato positivo.” Così anche Alessandro Massi di Azione Universitaria: “Queste elezioni sono molto sentite e partecipate, è bene che ci sia una discussione costruttiva. Questo è il modo per allenarci a future competizioni, specie per chi di noi è appassionato di politica.” Sulla stessa linea ancheVittorio Guastamacchia: “queste votazioni mostrano la voglia di esprimere le proprie preferenze” e Carlotta Benedetti “è un segno di partecipazione importante e mostra la volontà di cambiare un assetto finora esistente e completamente in mano a Obiettivo Studenti”.








sommando i voti delle liste si arriva intorno ai 1700/1800 votanti.
Ora, considerando che a me risultano 12.000 immatricolati a Macerata, le cose sono due: o il dato sull’affluenza è stato falsato da 500 schede bianche o nulle oppure le immatricolazioni sono diminuite di brutto. In ogni caso, i votanti sono sempre gli stessi…
Caro Gabriele, temo proprio che gli iscritti siano diminuiti, dopotutto da 3 anni a questa parte l’Università di Macerata, e tu sai benissimo quanto mi duole dirlo, ha camminato a passo di gambero, assistiamo continuamente ad una riduzione dell’offerta didattica per l’accorpamento di corsi, alla carenza di vivacità interna all’ateneo e a quant’altro. Tutto questo tu lo sai meglio di me e allora capisci bene che se qualcuno vuole iscriversi a MC ma ha le possibilità economiche per iscriversi da altre parti, dove magari costa di più, preferisce andare fuori.
Il risultato elettorale d’altronde sembrerebbe darmi ragione, infatti il numero di consensi minore, che sembra emergere dai primi dati ufficiosi, per Obiettivo Studenti, la lista egemone alle scorse elezioni, dimostra che c’è volontà di cambiamento nelle rappresentanze studentesche, segno evidente che gli studenti non sono soddisfatti di come va l’Università a Macerata. Non sto dicendo che le colpe siano dei singoli rappresentanti o delle liste, ovviamente ognuno ad ogni livello ha la sua parte di colpe, anche i singoli studenti-elettori che vanno a votare 1 su 5 (e sembra una conquista), così come è grave votare a maggio dopo la fine delle lezioni (quanti studenti fuori sede sono ancora ad MC?) Cioè è come fissare le elezioni politiche a Ferragosto!!! Per il decadimento ha le sue colpe la gestione dell’Università e in generale il Ministero (questo però non riguarda solo Macerata), quindi io non sto dando oltremodo le colpe ad una specifica componente della rappresentanza studentesca (seppure maggioritaria), sto solo dicendo che visto il risultato molti studenti non sembrano soddisfatti di come sono stati rappresentati, ergo sono state fatte cose che non sono piaciute, il che in senso più lato significa che non si approva la politica dell’ateneo maceratese negli ultimi 3 anni. Prova qusta che la nostra università non gode certo di uno stato di salute invidiabile. Da qui il calo degli iscritti perché di 12.000 si parlava diversi anni fa, quando la situazione era diversa.
Detto tra me e te, io ho soltanto votato, non mi sono impegnato effettivamente in queste elezioni, quindi te lo dico dal di fuori, non pensi ci sia modo, tempo e soprattutto il dovere di lavorare fattivamente nei prossimi anni per arrivare ad un accordo tra Officina Universitaria e SPAM? Lo dico perchè a differenza delle elezioni comunali, ad esempio, qui il sistema elettorale non premia un maggior numero di liste, perchè ognuna concorre per se e perchè l’elezione non è a seconda del risultato proporzionale delle liste ma sulla base dei singoli candidati più votati, quindi più liste equivale a disperdere il patrimonio di voti, forse bisogna allearsi per contare di più e non disperdere le preferenze, votando in blocco certi candidati.Non dico questo per criticare, credo che sia il sistema elettorale ad imporlo.
Un’ altra cosa, perchè lo SPAM non ridiventa Collettivo Gramsci? E’ una questione che va molto al di la della sigla elettorale, perchè immagina la matricola, se non viene a nessun incontro pre-elettorale e non si interessa di politica pur essendo vagamente di sinistra, nelle facoltà dove SPAM è meno presente, temo non sappia neppure cosa sia, mentre il buon Gramsci, per fortuna, ancora lo conoscono tutti, se non altro per sentito dire. Dopotutto quella di creare SPAM era un’apertura ideologica verso altre componenti sempre di sinistra, io lo ricordo bene, ma mi sembra che non abbia funzionato come strategia, ora il numero degli aderenti e dei “militanti”, chiamiamoli così, è inferiore a quello di qualche anno fa, penso quindi che una riflessione su questo potrebbe aiutare. Ciao Compagno.