Divergenze in Ateneo
per la laurea a Padre Cantalamessa
HONORIS CAUSA. Ciampechini (Udc): "E' un giusto riconoscimento"
Polemica all’Università di Macerata per la laurea honoris causa a Padre Raniero Cantalamessa che conduce da anni, ogni sabato su Rai Uno, il programma di cultura religiosa “A sua immagine”. La cerimonia è stata fissata per il 26 aprile all’Auditorium San Paolo ma in Ateneo circola una lettera aperta indirizzata a Maurizio Ciaschini, preside di Scienze della Comunicazione, la Facoltà che ha deciso il conferimento. Nella lettera, sottoscritta da alcuni professori, c’è la richiesta di “sospendere l’assegnazione della laurea honoris causa”. Lo scorso 2 aprile le parole di Padre Cantalamessa hanno fatto il gior del mondo perché paragonò gli attacchi alla Chiesa sulla pedofilia con l’antisemitismo.
In merito interviene Augusto Ciampechini, segretario e capogruppo Udc in Consiglio provinciale:
“Il Preside della facoltà di Scienze della comunicazione, Prof. Maurizio Ciaschini, non ceda alle pressioni dell’ideologia e della retorica. La laurea Onoris Causa a Padre Raniero Cantalamessa non rappresenta solo il giusto riconoscimento personale per un uomo che da sempre è impegnato nel campo della comunicazione ma valorizza anche un frate cappuccino che per vocazione e temperamento ha fatto della sua vita un messaggio di dialogo e di pace.
Le parole dal lui pronunciate circa lo stereotipo, già collaudato nella storia, “del passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva” (a prescindere dalla loro condivisione) non possono annullare il riconoscimento voluto e consapevolmente accettato dalla facoltà di Scienze politiche e oggi condiviso da larga parte della società maceratese.
Forte è infatti la presenza ed il radicamento dei frati cappuccini nel nostro territorio, per cui ritirare tale prestigioso riconoscimento a Padre R. Cantalamessa, sulla scia di una polemica sterile, che segue gli attacchi strumentali al Santo Padre, significa mortificare e negare aspetti della spiritualità francescana così ben innervati nella cultura della nostra gente”.

L’intervento del segretario dell’Udc,il cui unico scopo sembra quello di dimostrare di essere più papista del papa, non fa altro che ingenerare confusione in un argomento che, almeno fino ad oggi, è stato male trattato e male interpretato dai giornali.
Inanzitutto la Laurea Onoris ha un suo percorso: non è che si decide di darla oggi e il nominato, domani, la riceve.
Se non erro mi sembra che l’iter per la Laurea di Raniero Cantalamessa sia durato più o meno 2 anni: ciò significa che dal momento della decisione del conferimento a quado effettivamente viene data sono passati quasi 24 mesi.
Ma 24 mesi fa, o giù di li, Raniero Cantalamessa non era balzato agli onori della cronaca internazionale: in questi giorni in mezza Europa le esternazioni di Catalamessa sono state fortemente criticate.
Ma 24 mesi fa, o giù di li, difficilmente si sarebbe rischiato di dare la Laurea Onoris ad un personaggio le cui (ultime) esternazioni sarebbero da censurare “senza se e senza ma”.
Ma 24 mesi fa, o giù di li, l’Università non avrebbe rischiato una pubblicità fortemente negativa, in tutta Europa, dando una Laurea Onoris ad un personaggio i cui paragoni, tra pedofilia religiosa e antisemitismo, dovrebbero far inorridire.
Tra l’altro non si è chiesto di “cancellare” la Laurea ma, semplicemente, che si prendeasse in considerazione l’ipotesi di congelarla, per dare modo di riflettere a tutti e di discutere sulla valenza di darla a Raniero Cantalamessa quando quest’ultimo (con le sue ultime uscite) non ha fatto certamente nulla per meritarsela ma, anzi, ha fatto di tutto per non averla.
Vogliamo per un momento chiederci se, 2 anni fa, Raniero Cantalamessa le avesse “sparate così grosse” se qualcuno lo avrebbe solo preso in considerazione per l’assegnamento di una Laurea?????
Molto probabilmente, dopo simili abominevoli e censurabili baggianate, nessuno lo avrebbe proposto per la Laurea in quanto sarebbero mancati completamente i presupposti morali e didattici per il conferimento.
Sono proprio curioso di sapere chi sono i Professori sottoscrittori di questa fantomatica lettera (che a dirla tutta non ho ancora avuto il “piacere” di veder circolare in Ateneo). Perché questa tendenza all’anonimato? Comunque il 26 sarò in San Paolo per conoscere e poter giudicare meglio la figura di Cantalamessa. Spero che i promotori di questa petizione fantasma escano allo scoperto.
Vedo che anche lei, come il segretario dell’Udc, è male informato e parla solo per sentito dire.
Possibile mai che io, che non frequento l’Ateneo, certe cose le so e chi è presumibilmente dentro l’Università non sappia cosa è successo ed i motivi che hanno spinto a chiedere una sospensione??
Se proprio vuole consocere meglio le ultime esternazioni di Catalamessa si legga qualche giornale francese, inglese, tedesco o americano dove vi sono stati, nei giorni scorsi, molti articoli che criticavano molto duramente le uscite (a mio avviso) idiote e fuori tema del frate.
se ho visto bene, ieri sera anche “chi l’ha visto” si è occupato di questo “frate”.
non ho visto il servizio, ma i miei genitori, cattolici praticanti, erano scandalizzati.
un “frate” (che i veri frati mi perdonino) accusato di pedofilia e antisemitismo, che sta per ricevere una laurea honoris causa, proprio nell’università dove meno di 6 anni fa la ricevette Scalfaro, personaggio di tutt’altra caratura direi.
Faccio i complimenti al segretario dell’Udc per la consueta dimostrazione di zerbinaggio verso ogni rappresentante del clero.
Non parlo solo per sentito dire. Mi interessano i fatti, non le critiche dei pensatori illuminati e saggi. Comunque il problema principale che ho sollevato non è stato in merito all’opportunità o meno del conferimento della Laurea Honoris Causa a Cantalamessa ma la poca credibilità di chi si muove nell’ombra dell’anonimato.