Pd primo partito, flop della Lega
Exploit di Rifondazione Comunisti Italiani
e della civica Macerata è nel cuore
Elezioni Comunali a Macerata
di Matteo Zallocco
Sedici liste. Promossi e bocciati. Le sorprese sono senza dubbio Rifondazione Comunisti Italiani che hanno portato a Carancini il 7,27% e la civica di Pistarelli “Macerata è nel cuore” (6,30%). Secondo alcuni entrambi sono stati avvantaggiati dalla collocazione del simbolo nella scheda elettorale visto che erano i primi delle due coalizioni. Il verdetto resta comunque positivissimo.
Sotto alla media nazionale e regionale il risultato dell’Italia dei Valori (4.68%), molto al di sotto quello della Lega Nord che si è fermata al 2,27%, cinque punti in meno rispetto alle Regionali di ieri. Questo conferma che la Lega non è un partito ancora radicato nel territorio comunale a differenza di quello provinciale. Ha perso qualcosa l’Udc (5,55%) a cui ha sicuramente pesato la divisione: in Regione con il centrosinistra e in Comune con il centrodestra.
Peggio di tutti ha fatto la “Lista Lanciani, Essere Macerata”, alleata del Comitato Menghi, con l’1,02. Ci si aspettava di più anche dalla “Lista Conti-Macerata Vince” (3,86%) che insieme a “Macerata è nel cuore” hanno tolto al Pdl quei voti che non gli hanno consentito, seppur di poco, di confermarsi come primo partito a Macerata: 23,24% contro il 23,87% del Pd. E’ andata abbastanza bene la neo nata “Pensare Macerata” dell’assessore uscente Massimiliano Bianchini che si è attestata al 4,54%., comunque dietro alla civica di Pistarelli “Macerata è nel cuore” ma davanti a Sinistra per Macerata (3,14%), Verdi (1,75%) e alla rutelliana Alleanza per l’Italia (solo l’1,25%). Il vantaggio di Carancini è consolidato grazie alla sinistra che ha portato più del 10% tra Rifondazione Comunisti Italiani e Sinistra Ecologia e Libertà.
Dovrebbe entrare in Consiglio la Lista Ballesi con il 3,69% mentre non ce l’ha fatta Maceratiamo (2,73%). Probabilmente un solo posto in Consiglio per Anna Menghi (Comitato Menghi 4,87%, Essere Macerata 1,02).
(Commento inserito alle 20.02)
E’ chiaramente così Rifondazione e Macerata nel cuore hanno preso tutti questi voti perchè erano i primi della lista. Basta guardare le poche preferenze dei singoli candidati rispetto ai voti di lista.
Non fa una piega.Questo non è un teorema, ma un dato matematico, incontrovertibile. Infatti, se si va indietro nel tempo, si vedrà come nelle passate elezioni, la Lista Città-Viva, Mecshini Sindaco, con 700 preferenze di consiglieri, ebbe invece “anche” oltre 1000 voti al simbolo. Totalizzando, dunque, oltre 1.700 voti. La questione che non mi trova in accrdo con Francesco è di ordine grafico. Non si prendono voti se si è primi nella lista, ma se la lista è ” accanto” ( in parallelo) con il NOme del Sindaco. Caso di Rifondazione con Caranciani, di Macerata nel Cuore con Pistarelli e Citta Viva con Meschini.