Il Tg5 si occupa di Don Vittorio,
il parroco che paga le multe
Il sindaco Ruffini: "La Polizia Municipale sanziona solo chi non rispetta le regole"
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Anche il Tg5 è arrivato a Tolentino per approfondire il “caso” sollevato dal parroco di San Francesco, Don Vittorio Serafini, salito alla ribalta delle cronache nazionali per la sua decisione di pagare le multe prese dai parrocchiani che accompagnano i figli a catechismo in piazza Mauruzi.
Come avevamo già anticipato ieri, per far fronte alle spese Don Vittorio Serafini utilizza i soldi delle offerte. La decisione il parroco l’ha presa dopo che molti tolentinati avevano trovato sul parabrezza la multa per aver lasciato l’auto in sosta spesso anche solo per pochi istanti, quanto basta per accompagnare i ragazzini all’interno della chiesa.
La grande esposizione mediatica di questi giorni ha indotto il sindaco Luciano Ruffini a dire la sua sulla questione con una nota diffusa agli organi di stampa.
“Il problema sollevato da Don Vittorio Serafini con grande clamore, a nostro avviso va affrontato analizzando diversi aspetti. Innanzitutto va ricordato che la disposizione attuale dei parcheggi è così regolata da oltre quindici anni e che ultimamente non sono state apportate particolari modifiche. Pertanto chi decide di sostare in piazza Mauruzi può tranquillamente scegliere di parcheggiare negli stalli di sosta a pagamento o di usare quelli regolati da sosta con disco orario.
Discorso diverso è quello dei giorni in cui è in vigore la zona a traffico limitato, il sabato pomeriggio, la domenica ed i festivi, che comprende anche una parte della stessa Piazza Mauruzi e che quindi prevede di tenere liberi da automobili i parcheggi regolati a disco orario. Comunque gli automobilisti hanno a disposizione i parcheggi della prima parte di Piazza Mauruzi e quelli di Piazza Martiri di Montalto, tra l’altro la domenica ed i festivi completamente gratuiti, così come si ha disposizione il parcheggio di via Roma ed il parcheggio di cintura di viale Filzi, gratuito tutti i giorni e con un comodo ascensore che consente di raggiungere la chiesa agevolmente ed in poco tempo. Quindi chi vuole andare a messa può solo che scegliere dove parcheggiare. Certo è che se un cittadino vuole proprio arrivare davanti alla chiesa il discorso cambia. Comunque, come detto si ha possibilità di scegliere e comunque di parcheggiare nei pressi della Collegiata di San Francesco. Si potrà obiettare che i parcheggi sono pochi ma è anche vero che questa è la conformazione del nostro centro storico e che vorremmo mantenere, almeno un giorno alla settimana, così come richiesto da molti, vivibile e per quanto possibile libero da traffico e da automobili parcheggiate selvaggiamente e senza rispetto della normativa.
Le multe a cui si fa riferimento, vengono elevate, in numero certamente esiguo, come dimostrato dall’attività della nostra Polizia Municipale per auto che vengono parcheggiate al di fuori degli stalli, ad esempio di fronte al sagrato di San Francesco che, invece, come auspica Don Vittorio e la nostra Amministrazione deve essere libero dalle vetture o che omettono di pagare il ticket del parcheggio o che non mettono o che hanno il disco orario scaduto.
Quindi la nostra Polizia Municipale si limita a sanzionare chi non rispetta le regole. E’ ovvio, come ben sanno tutti i cittadini, che in caso di fermata breve o di sosta rapida, magari per accompagnare il proprio figlio o una persona anziana, i vigili non emettono alcuna contravvenzione e che di volta in volta consentono alcune deroghe per venire incontro a casi di effettiva necessità.
Discorso a parte è quello inerente la viabilità e che comunque è così regolata per consentire una distribuzione del carico del traffico. Anche qui i residenti di viale Buozzi hanno diverse alternative per raggiungere la loro parrocchia, tra l’altro trovando a disposizione, lungo il tragitto, diversi parcheggi. Del resto la Parrocchia di San Francesco è ubicata, come ammesso dallo stesso Don Vittorio, nel cuore del centro storico della città, come altre parrocchie e come il complesso monumentale della Basilica di san Nicola, che comunque registrano una notevole affluenza di fedeli. Per chi può consigliamo di camminare lasciando così liberi i parcheggi per le persone anziane o con difficoltà deambulatorie. Infine per quanto concerne i problemi sollevati da Don Frediano Salvucci Parroco di San Catervo, da Padre Massimo Giustozzo Priore della Comunità Agostiniana e dallo stesso Don Vittorio Serafini e orientati a risolvere il problema dell’accoglienza ai turisti, l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco hanno convocato un incontro che si terrà martedì 9 marzo, nel corso del quale verranno affrontate le diverse osservazioni sottoposte al primo cittadino tolentinate. Del resto il Comune sta lavorando da tempo sul versante del turismo religioso, investendo in progettualità collegate alla Via Lauretana.
Per concludere solo una considerazione: tanta attenzione, tanta insoddisfazione arrivano in una fase delicata e che si presta a facili strumentalizzazioni“.
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Difronte a qualsiasi scuola elementare o media d’Italia, nella mezzora circa d’uscita, I genitori attendono in auto i propri figli con la professionale pazienza della Polizia Municipale. Cosi dovrebbe accadere anche per un Oratorio, dopo l’ora di Catechismo.La carenza del servizio urbano in certe fascie orarie, l’età dei ragazzi, i compiti da fare, la città formata anche dalle periferie. Sono attenuanti giuste e comprensibili per cancellare tutto e lasciare le elemosine per la gestione della Parrocchia.
A volte la “bigottaggine” e l’eccesso di zelo degli agenti e la eccessiva temerarietà delle Pubbliche Amministrazioni divengono controproducenti.
Lo sosteneva l’OCSE nei primi anni novanta e rimane un concetto molto attuale quello per cui l’applicazione di regole o discipline poco legate alla realtà porta, tra l’altro, alla completa sfiducia nelle istituzioni.
Debbo concordare con Tacconi che un po di umanità in più gioverebbe solo alla municipalità che, nonostante si limiti ad applicare le leggi, già da ora non ne esce con un immagine di “comune a misura d’uomo”.
Ciò, tuttavia, è soltanto una mia opinione
nome e cognome
chiedo scusa per l’impertinenza. ma quale sarebbe la “misura d’uomo”. quella che permette ad ognuno di fare cio che vuole? domanda: come fanno a parigi (dove c’è una densità di 15000 abitanti ogni km quadro, mentre a tolentino la densità è 200) a sopravvivere. avranno fatto ettari ed ettari di parcheggi? non mi sembra di averli visti. forse, più semplicemente, ed è così, l’amministrazione pianifica e sulla pianificazione (che è accordo tra i cittadini) costruisce la fiducia degli elettori nei suoi confronti. si sono accordati in milioni di abitanti, e a tolentino, che sono in meno di 20000, non si riesce a mettersi d’accordo? la mezz’ora di pazienza dei vigili urbani che che lasciano le auto parcheggiate in seconda e terza fila è la materializzazione della incapacità di autorganizzarsi che attualmente ci caratterizza, e arrivare ad avere una politica capace di proporre alternative serie e condivise. non so se ce ne siamo accorti, ma la città pone anche dei limiti (oltre alla convenienza del godere di dititti comuni che affrontati da soli sarebbero troppo onerosi). tra questi, i limiti del parcheggio, che non potrà mai essere uno spazio infinito a disposizione per i voleri di tutti. non credo sia difficile concordare su di un presupposto di questo tipo. capisco striscia che deve far spettacolo, ma i politici, quando smetteranno di correre dietro al basso consenso?
se il parroco mi dà 36 euri ( = multa per divieto di sosta), vado a catechismo anche io!!!!
Probabilmente il problema è stato esasperato da molteplici fattori.
La chiesa di San Francesco è in pieno centro storico (la famosa torre degli orologi che si affaccia sulla piazza principale altro non è che la torre campanaria della chiesa) e, considerato soprattutto che a Tolentino non si capisce come ma la ZTL sembra funzionare con regole dettate solo da interpretazioni personali, forse qualcuno è stato indotto in tentazione.
Certo è che se sulla piazza Niccolò Mauruzi (antistante l’ingresso della chiesa) esiste un parcheggio, è fin troppo semplice attirare l’automobilista a varcare la ZTL.
Voglio comunque evidenziare una nota stonata sul comunicato stampa del Sindaco RUFFINI. Evidenziare con la considerazione finale la facilità di strumentalizzazione della notizia denota poca tranquillità amministrativa.
Caro Tacconi cosa vuoi dire adesso che sei in campagna elettorale, che a volte i vigili dovrebbero omettere di fare il proprio dovere? E per la loro responsabilità penale in caso di omissione poi ci pensi tu?
Guarda cosa accade in viale Martiri della Libertà a Macerata all’uscita dalla scuola. E’ giustificabile che i genitori parcheggino in doppia e tripla fila creando pericolo proprio per i bambini?
Tacconi…….ma dalle tue parti nonsorgeilsole?
Ma per taluni democristiani le “omissioni” sono solo peccatucci veniali, da confessare la domenca….
Per alcuni le leggi si aplicano, per talaltri (gli amici) si interpretano….. E’ lo slogan che dovremo mettere sulla bandiera italica.
mi spiace intervenire qui , ma non c’è un forum di discussione ad hoc. però riprendo la considerazione di Cerasi…per taluni le leggi si applicano per talaltri – gli amici -si interpretano.
Non so se avete letto le sottili conclusioni del Ministro Calderoli sulla questione delle liste escluse. Il suo genio di statista e di alto costituzionalista lo porta a dire che qualora le liste del PDL nel Lazio e in Lombardia venissero escluse, verrebbe violato l’art. 48 della Costituzione in quanto….cerco di seguire le sue ecolubrazioni-non è facile- l’impossibilità per l’elettore di votare la lista preferita lo porterebbe a consegnare la scheda in bianco e dunque il riconoscimento del suo voto con conseguente violazione della segretezza garantita dal suddetto articolo costituzionale.
verrebbe da dire,,,,ma perchè va a votare l’elettore del PDL se non ha la sua lista di riferimento? Semplice…d’altronde Calderoli è Ministro della semplificazione…perchè il diritto al voto è un dovere oltrechè un diritto e quindi il cittadino DEVE VOTARE.
Allora- mi piacerebbe sapere anche dal Ministro illuminato , come prima cosa, qual’è la sanzione applicata al cittadino che non si rechi ad esprimere il suo voto e come seconda perchè i politici invitano spesso all’estensionismo in occasione dei referendum, lo ha fatto Berlusconi nel 2000., eppure a rigore , quale più alto strumento di democrazia esiste se non l’espressione referendaria e quindi quale più alto rispetto della volontà popolare dovrebbero mostrare i politici?
Calderoli poi prosegue con la solita polpetta rimacinata della mancanza di rispetto dell’elettore attivo se non si provvede a trovare soluzioni per reinserire le liste escluse nel Lazio e Lombardia.
Ma ammettere che dovevano avere più rispetto e attenzione i responsabili del PDL verso i propri elettori nel presentare le liste con la normale diligenza di chi si assume tali responsabilità verso i candidati e la collettività tutta …è dire una cosa troppo banale??
Gentile Antonio Pagnanelli
la “misura d’uomo” è quella in cui il cittadino è rispettato.
In primis sarebbe opportuna una volontà dell’amministrazione per risolvere il problema prima che giunga alle cronache.
Proporre un servizio bus, un divieto di sosta (e non di fermata) dove i genitori possano attendere i figli all’uscita in auto, sina a giungere all’estremo di non permettere la riunione in quei locali per “motivi di ordine pubblico”.
Ovvio che incassare 4 o 500 euro al giorno fa gola, e gli autovelox in italia ci danno l’idea.
Al limite, in casi estremi, sarebbe possibile fare un’ordinanza ad hoc dove si faccia uno strappo alla regola. Ora va di moda.
Le regole ci sono per tutti, per i controllati ma ancor prima per i controllori.
Ciò, tuttavia, è soltanto una mia opinione
Caro Sorgeilsole, si quando dalle mie parti sorge il sole, vedo l’uscita della Scuola Elementare di Via Cardarelli piena di macchine per un quarto d’oa, Poi tutti a casa, magari con un giusto, ma paziente mugugno dell’autista del servizio urbano che fa fatica a transitare.
@Tamara.
Calderoli, se non erro era quello dell’attuale legge elettorale (codiddetto “pocellum” e lui si vantava pubblicamente di aver fatto una legge-porcata) che era stata fatta in modo che chiunque vincesse, se non stravinceva, avrebbe avuto problemi a governare…..
PS: la considerazione non è mia…. E’ di Giolitti ( http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Giolitti )