Macerata, Consiglio comunale unanime
sull’atto di indirizzo per l’aggregazione
Smea-Cosmari
Rush finale per il Consiglio comunale prima della convocazione dei comizi elettorali fissata dal Prefetto per l’11 febbraio, che di fatto impone al Comune di portare avanti, fino al giorno delle elezioni, soltanto l’ordinaria amministrazione.
Parecchia carne sul fuoco per via del nutrito ordine del giorno dei lavori che hanno preso il via con un’interrogazione e un’interpellanza.
All’interrogazione, presentata dal consigliere del Pd, Alferio Canesin, con la quale si chiedevano informazioni circa la regolarità della bacheca del cinema Cairoli ancora posizionata nell’omonima via nonostante la sala per le proiezioni non esista più e che attualmente viene utilizzata per l’affissione di manifesti politici, ha risposto l’assessore Raffaele della Fave affermando che al proprietario della stessa è stata inviata una diffida per la rimozione.
Subito dopo è toccato invece all’assessore Giovanni Di Geronimo rispondere all’interpellanza avanzata dal rappresentante di Rifondazione comunista, Reinhard Sauer, circa la ztl di via Garibaldi con la quale si chiedeva all’Amministrazione, tra le altre cose, del perché la zona pedonale sia stata trasformata in ztl temporanea e di convocare una riunione con i residenti per discutere del problema. Di Geronimo, dopo aver dichiarato che non c’è nessuna intenzione di abbandonare la ztl, ha affermato che non ci sono state né facilitazioni né privilegi per alcuno e che i residenti sono stati avvisati dei cambiamenti di orario da un volantinaggio che è stato ripetuto per ben due volte. L?interrogazione è stata l’occasione per ribadire alcuni interventi effettuati a favore del centro storico e della sua pedonalizzazione.
Subito dopo il Consiglio ha affrontato la delibera relativa all’adozione della variante al piano di lottizzazione PCL15 a Piediripa che consiste, tra l’altro, in una ridistribuzione delle aree destinate a parcheggi, nella riduzione del numero dei lotti da 13 a 11, nella variazione di alcune quote stradali e nel potenziamento dell’impianto di illuminazione. Illustrato in aula dall’assessore Mauro Compagnucci, il provvedimento, emendato, è stato votato con 26 voti a favore (maggioranza, Pdl, Udc e Uliano Salvatori del Gruppo misto) e 2 astensioni (Comitato Anna Menghi).
Voto unanime del Consiglio invece per quanto riguarda l’atto di indirizzo per la riorganizzazione del servizio di igiene ambientale e del ciclo integrato dei rifiuti. La delibera, illustrata dal sindaco Giorgio Meschini il quale ha dichiarato che l’atto è stato fatto per tutelare e difendere un patrimonio, che in questi anni si è consolidato, stabilisce che, nel caso di aggregazione societaria tra la Smea e il Cosmari, la cessione della società partecipata avvenga attraverso il trasferimento dell’intero pacchetto azionario e non per parti o rami aziendali, sulla base della perizia effettuata, venga salvaguardato l’attuale livello occupazionale di tutto il personale della Smea addetto alla organizzazione dei servizi di igiene urbana e gestione dei rifiuti e il mantenimento e, possibilmente, l’incremento degli standard qualitativi e prestazionali del servizio. In ultimo la delibera prevede, qualora l’aggregazione tra la Smea e il consorzio non avvenga, la cessione del pacchetto azionario di proprietà del Comune di Macerata finalizzata alla partecipazione della società ad una eventuale gara per l’affidamento del servizio del ciclo integrato dei rifiuti in ambito provinciale.
Nel corso del dibattito, per l’opposizione, il consigliere Placido Munafò del Comitato Menghi ha posto l’accento sulla situazione occupazionale mentre il capogruppo del Pdl, Pierfrancesco Castiglioni ha ribadito più volte che la Smea, una realtà tutta maceratese, non deve essere smembrata, il capogruppo dell’Udc, Ivano Tacconi, ha sottolineato come la Smea e l’Apm siano due importanti fonti di lavoro per la città mentre per Claudio Carbonari (Pdl) si tratta di una delibera vaga mentre ci vorrebbe più rigore.
Per la maggioranza hanno preso la parola il capogruppo di Rifondazione comunista, Luciano Pantanetti che dopo aver evidenziato qualche elemento di disturbo e rassicurato sulla situazione dei dipendenti, ha auspicato che l’operazione possa essere perfezionata, mentre Francesco Launo (Pd), dopo aver ricordato che è stato il Cosmari a venire meno ai patti, ha affermato che la Smea ha saputo costruire con sagacia.
Ventuno voti a favore, quelli della maggioranza e dell’Udc e un’astensione (Uliano Salvatori del Gruppo misto) per il provvedimento che va a modificare il regolamento sulla pubblicità e le pubbliche affissioni illustrato dall’assessore Stefano Di Pietro.
Ancora unanimità di consensi del consesso cittadino invece per la delibera con la quale il Consiglio ha espresso la volontà di aderire alla proposta di un nuovo gemellaggio tra il Comune di Macerata e la città di Kamez che si trova in Albania.
Subito dopo l’illustrazione da parte del sindaco Meschini della delibera relativa all’adesione dell’accordo di programma con il ministero dell’Istruzione, la Provincia e le Università di Macerata e Camerino, finalizzata alla razionalizzazione della formazione universitaria, per mancanza del numero legale, la seduta è stata sciolta e rinviata a oggi pomeriggio.

Dopo 10 anni di governo il centro sinistra alla fine è riuscito solamente a produrre un atto di indirizzo generico (carta straccia in pratica) che non impegna nessuno. vendono, ammesso e non concesso, che ci si riesce la SMEA al CONSMARI sulla base una stima fatta dall’acquirente senza produrne una propria, vi pare normale?
Il Comune di Macerata è riuscito in passato a creare la Società SMEA dove il pubblico e privato riesce a gestire un settore delicato come quello dei rifiuti, non dimentichiamolo mai l’attenzione del pubblico, garantisce ai cittadini il controllo della salute e possibilimente i bassi costi di gestione. Il COSMARI dovrà lavorare molto per il suo perfezionamento tecnologico. La Smea oltre al suo patrimonio può dare professionalità attraverso il suo personale tutto, formatosi attraverso sacrifici di scelte coraggiose. L’atto di indirizzo votato all’unanimità in Consiglio Comunale per l’aggregazione con il Cosmari è un’altro passo indispensabile affinchè la sicurezza in un settore delicato come questo sia un fatto dovuto. Macerata una città di soli quarantatremila abitanti, devrà essere linda e pulita.
Semplicemente un ripiego per cprire i bilanci in passivo, e cioe` nulla di dedicato al popolo, solo un salva faccia di fine disastro.
Con tutto rispetto per i lavoratori della Smea.
il bilancio della Smea èin attivo anche dopo la chiusura della discarica; la Smea è per Statuto e ora anche per normativa nazionale e regionale obbligata a confluire in Ambito Territoriale; il servizio ha garantito a Macerata una pulizia di qualità (anche se non sempre in crescita!); la Smea ha registrato una gestione intelligente che le ha fatto vincere anche appalti in altre città e in altre regioni; per rientrare nell’ottica dell’ambito territoriale ottimale ha lasciato appalti che impegnavano 51 persone che sono state reimpiegate dai vincitori di appalto che hanno sostituito la Smea stessa; la Smea continua ad avere una gestione equilibrata fra personale e servizi gestiti; in 13 anni circa il Comune ha ottenuto un serivzio dei rifiuti senza spendere una sola lira (il privato ha pagato tutte le macchine nuove e tutti i cassonetti della città in cambio nel now how ceduto dal Comune); oggi la società è valutata attorno ai 3 milioni di euro per la cessione al Consmari (questa è la valutazione ritenuta equilibrata dallo stesso tecnico nominato dal Consmari): e si ha il coraggio di parlare di bilanci in passivo! di disastro! non ho parole!
Mi riferisco a una notizia letta sul carlino questa estate dove si diceva che la societa` era in perdita e che erano a rischio alnche alcuni posti di lavoro
Il disatro riguarda l`amministrazione comunale e non la smea.
Dire che la gestione Smea sia un disastro è senz’altro ingeneroso; sotto diversi aspetti si comporta meglio di quanto fa il Cosmari in altri comuni.
D’altro canto non si può far finta di non vedere una serie di cose che non vanno. Una per tutte, la raccolta differenziata, che da cinque anni è ferma al 36%, mentre qualsiasi altro comune, grande o piccolo che sia, riesce a raggiungere senza problemi il 70%. Dove c’è la volontà…
La gestione dei rifiuti non è un problema semplice da affrontare, ma a Macerata troppi elementi fanno venire dubbi sui motivi che impediscono di far meglio.
Quanto alla sua cessione al Cosmari, magari sarà anche “equilibrata” la valutazione fatta; certo che se a dirlo è il tecnico nominato dal compratore…
La SMEA ha portato la raccolta differenziata dal 9% al 40 %; Legambiente l’ha classificata ai primi posti tra i Comuni ricicloni; Macerata ha vinto per anni la gara della raccolta della carta fra i comuni principali delle Marche; una società (Cemieco) le ha attribuito il premio per la raccolta nei cestini donando a Macerata il corrispettivo del costo dei nuovi cestini per tutta la città; la raccolta porta a porta ha raggiunto il 52 %; il Copmujne ha fatto chiudere in anticipo la discarica rispetto ai tempi programmati. E’ vero che altri comuni raggiugnono oggi percentuali più alte e che resta da fare moltissimo ( riduzione della produzione di rifiuti, oltre il recupero, ….) ma chi parla di disastro non proprio informato; per quanto riguarda la delibera sarà indicativo che è stata votata da tutte le parti politiche; che la difesa dei lavoratori è unanime, che il Consmari oggi non vuole neppure accettare il valore riconosciuto dai tecnici da esso nominati, mentre ha accettato quello dell’altra società valutata (Sintegra) e acquistata …?
Bisognerebbe però compredere chiaramente cosa significa fare Raccolta Differenziata.
Perchè si può anche arrivare al 90% di racclta differenziata, ma se poi questa differenziata non viene riciclata (ma finisce per essere utilizzata come combustibile per i termovalorizzatori) non serve a nulla.
Al di là dei proclami contano i fatti. E per essere sicuro di non dire fesserie io (con gli amici di CivicaMente) i dati sono andato a chiederli direttamente alla fonte; quelli che seguono ce li ha forniti Monachesi l’anno scorso. Percentuale della raccolta differenziata:
2004 = 34.77%
2005 = 37.95%
2006 = 36.90%
2007 = 36.58%
2008 = 36.79%
2009 = 36.19% (fino ad aprile)
Oltre che essere indietro rispetto a qualsiasi comune che abbia preso la questione seriamente, siamo abbondantemente sotto il limite richiesto dalla legge (45%); se domani ci dovesse arrivare una sanzione per questo, sapremo chi ringraziare.
x Gianfranco
Cosa significa raccolta differenziata lo capisce anche un bambino; non bisogna però confondere l’aspetto della raccolta con quello dello smaltimento, che sono due cose completamente diverse.
Sullo smaltimento hai ragione: se si incenerisce tutto non serve a niente differenziare. Su questo i vertici Cosmari (anche con loro siamo andati a parlare) assicurano che il differenziato non viene avviato all’incenerimento. Se crederci oppure no ognuno lo decide per sé (io non posso dare garanzie in conto terzi), però posso dire una cosa: la raccolta complessiva del Cosmari oggi si aggira intorno a 130.000 tonnellate annue, mentre l’inceneritore ha una capacità massima di 23.000. Anche volendo non potrebbero bruciarne che una piccola parte.
Comunque la raccolta differenziata del comune di Macerata è totalmente in carico alla Smea (almeno fino al suo assorbimento) per cui al Cosmari non ci arriva neanche.
Peppe, il mio era un discorso generale.
Una quindicina d’anni fa ci furono anche gli articoli sui giornali sulla poca-nessuna utilità di differenziare se poi non si riciclava….
Ci fu grossa risonanza quando ci si accorso che in una città avevano messo i cassonetti per la differenziata (mi pare che fosse Bari) ma poi i citadini si accorsero che la differenziata veniva INdifferenziata perchè TUTTA buttata nelle discariche.
Si chiesero lumi del perchè della cosa e l’allora vertici della ‘monnezza cittadina risposero che ancora non si faceva la raccolta differenziata poichè tutto veniva buttato via, ma c’erano i cassonetti per “insegnare” ai cittadini a differenziare… Ovvio che come si seppe la notizia che differenziare non serviva a nulla tutti ricominciarno a indifferenziare visto che tutto finiva in discarica.
.
.
.
.
.
.
Se la difernziata (cioè carta e plastica inanzitutto) NON finisce in inceneritore cosa bruiciano?
l’indifferenziata, cioè bruciano sacchetti di materiale che nemmeno loro sanno cosa contengono??????
Esatto Gianfranco.
In quello che si brucia NON SI SA cosa c’è. E mi fermo qui…
Ma quel camino, se funzionasse il riciclo come potrebbe/dovrebbe funzionare, non potrebbe essere spento?
Sicuramente ne guadagneremmo in salute tutti
Dantini abbiate coraggio.
Dite CHIARAMENTE che volete la chiusura TOTALE del Consmari IN TEMPI BREVISSIMI e che ci deve essere la raccolta differenziata spinta aimassimi livelli.
Dite CHIARAMENTE che volete che dal 15 aprile 2010 tutte le NUOVE COSTRUZIONI in TUTTO il territorio comunale sarano in classe energetica A o NON verranno costruite.
Dite CHIARAMENTE che volete il POTENZIAMENTO del car-pooling e del servizio urbano per DIMINUIRE drasticametne il traffico cittadino.
OSATE!!!
Che ti succede Gianfranco? Ti sei distratto?
Noi abbiamo già detto e scritto che vogliamo la certificazione energetica per tutte le nuove costruzioni. Il che non significa che sarà imposta la classe A dal 15 aprile 2010, ma che si stabilirà un percorso virtuoso per raggiungere un livello ragionevolmente alto nel più breve tempo possibile.
Così come abbiamo già detto e scritto che vogliamo incentivare il car-pooling (e il car-sharing) e soprattutto il servizio urbano; il tutto per diminuire il più possibile il traffico urbano.
E’ tutto scritto nel nostro sito e lo abbiamo già ripetuto svariate volte. Tu dov’eri?
Invece NON abbiamo mai detto che vogliamo chiudere il Cosmari; semplicemente perché non è vero e perché non avrebbe senso. La raccolta differenziata va potenziata e va migliorata tutta la filiera dello smaltimento; questo non significa chiudere il Cosmari, ma anzi farlo lavorare meglio. Quando poi tutto questo sarà a regime (e se c’è la volontà non ci vuole poi molto) l’inceneritore si spegnerà da solo, semplicemente perché non avrà più niente da bruciare.
Non mi sono distratto, ho solo avvertito che, nell’imminenza delle elezioni, anche voi avete cominciato a scivolare sulla china del politichese e il tuo ultimo intervento mi sembra che non faccia che confermare la mia impressione.
Il percorso virtuoso per arrivare (quando???) il livello ragionevole (cioè che significa?) non significa molto.
Così come non significa molto dire che la filiera dello smaltimento va migliorata perchè il Cosmari non riceve rifiuti solo da Macerata; quindi potrebbe accadere anche che Macerata arrivi al riciclo 100% ma che il camino non si spenga visto che non riceve solo dallanostra città.