Università ai raggi X
L’abc dello studente

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di Beatrice Cammertoni

L’abc dello studente universitario.
L’alfabeto di tutto ciò che c’è da sapere sull’Università e su Macerata.
Arrivi e partenze: Nemiche dei viaggi con valigie e borsoni le salite che collegano la stazione ferroviaria ed il terminal delle corriere alle vie del centro. I faticosissimi tragitti a piedi, magra consolazione, sembrano raggiungere però nel lungo periodo, gli effetti di un trimestre in palestra.
Biblioteche: La vita domestica, si sa, mal si concilia con le lunghe sedute di studio. Se “A casa proprio non riesco a concentrarmi”, in biblioteca non ci sono più scuse. Veri e propri centri della vita universitaria, a Macerata sono gettonatissime quelle di facoltà, specie a Giurisprudenza, anche se il Casb, presso il Palazzo del Mutilato, non lo batte nessuno: tutto quello che uno studente può desiderare. Sale letture ospitali, divanetti, Wi-Fi e il Byblios cafè.
Caffè: A casa, alla macchinetta, al bar, macchiato, del nonno, corretto, al vetro. Altro che il petrolio, per lo studente-tipo è il vero oro nero.
Docente: Fanno il bello ed il cattivo tempo di ogni giornata dell’anno accademico. A volte diventano protagonisti dei peggiori incubi notturni ma nella piccola realtà dell’Ateneo maceratese partecipano alla vita universitaria e condividono con molti dei loro studenti la quotidianità da pendolari o da fuori sede.
Ersu: In via Piave, una delle vie più frequentate. È l’ente che si occupa del diritto allo studio, sostenendo economicamente gli studenti negli anni dell’Università
Fotocopie: Niente è più familiare allo studente dell’odore della carta stampata, dalla prima dispensa alla copia definitiva della tesi di laurea. Passato un primo periodo di “caccia al prezzo più conveniente”, c’è sempre un buon motivo per fermarsi in copisteria.
Giardini Diaz: per scaricare la tensione con una corsetta o, ai primi caldi, per studiare all’aria aperta o anche solo per godersi un po’ di sole.
Hobbies: molte possibilità di coltivare le proprie passioni qui a Macerata. Il Cus, per le attività sportive, il coro dell’università, sconti per gli studenti appassionati di cinema e amanti della lettura.
Inverno: molto più fortunati dei colleghi camerti o urbinati, gli studenti a Macerata vivono i mesi invernali con un clima meno rigido e con nevicate meno frequenti.
Lavoro: sono molti gli studenti lavoratori e quelli che tornano a studiare a carriera avviata, non a caso l’Università maceratese è una delle più aperte alle esigenze di questi studenti, con corsi serali, didattica on-line e riconoscimento crediti da esami effettuati in passato.
Mensa: punto di raccordo e ristoro per moltissimi iscritti. Una a due passi da Via Mozzi per gli studenti delle facoltà del centro storico, l’altra a Scienze della Formazione.
Natura: per gli amanti della natura le campagne maceratesi sono senza dubbio di grande interesse. Il paesaggio collinare e i colori di queste zone, sono uno spettacolo assolutamente suggestivo.
Opportunità: seppure il nostro sia un ateneo di piccole dimensioni, Macerata non fa mancare ai propri studenti la possibilità di effettuare soggiorni di studio all’estero, tirocini e stages nelle aziende locali, nonchè di partecipare a progetti organizzati nelle facoltà.
Prezzi: a Macerata il costo della vita per gli studenti non è alto come altrove. Le spese di affitti, tasse universitarie e generi alimentari sono abbordabili, questo ci rende molto competitivi rispetto ad altre città.
Qualità: per migliorarsi di anno in anno l’Università da agli studenti la possibilità di valutare i corsi e i servizi a loro offerti. Sulla qualità non si scherza, lo dimostra la reazione ferma e unanime che l’ateneo ha avuto nei confronti dell’ingenerosa classifica resa pubblica dal Ministero dell’istruzione in Luglio che ha piazzato Macerata all’ultimo posto tra i poli italiani.
Riti propiziatori: anche lo studente più scettico non può negare di averne qualcuno per scongiurare la paura dell’esame. C’è chi lascia sempre l’auto nello stesso parcheggio, chi indossa vestiti fortunati, chi si riempie le tasche di portafortuna. A ciascuno il suo.
Segreteria degli studenti: come l’Ersu in via Piave. Tappa obbligata almeno tre – quattro volte in un semestre. Luogo dalle mille risposte.
Tranquillità: Altro buonissimo motivo per immatricolarsi a Macerata, una vera e propria isola felice rispetto ad altre città in cui lo stile di vita è frenetico e massacrante. Dal centro sono ben raggiungibili a piedi tutti i punti nevralgici ed i trasporti pubblici sono per lo più efficienti.
Universitari: Sotto esame vagano disperati e in cerca d’ispirazione per le vie del centro, ma in generale danno una marcia in più alla nostra città. Gli studenti da ottobre a luglio animano ogni sera le vie del centro. La serata universitaria prediletta dai più mondani è il giovedì, tuttavia i locali organizzano molto spesso eventi e feste. Chi qualche anno fa lamentava l’assenza di una vera e propria movida notturna, ultimamente si è decisamente dovuto ricredere.
Vacanze: Già al momento di fare i bagagli una nostalgia acuta colpisce lo stomaco. In generale, con i suoi pregi e i suoi difetti, Macerata colpisce al cuore. Studiare qui è come far parte di una grande famiglia, questo è un bene per chi all’università non chiede soltanto nozioni.
Zuccheri: giusti antidoti allo stress dello studio. In particolare, quanto a dolci la cucina marchigiana non delude. Tentano i maritozzi con la nutella le ciambelle pasquali e dolci al mosto degnamente accompagnati da vernaccia e vino cotto.


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