Il centro nevralgico dell’Ateneo:
al Casb c’è sempre il tutto esaurito
L'inchiesta della settimana

di Beatrice Cammertoni
ed Eros Mandolesi
Per l’inchiesta di questa settimana Cronache Maceratesi entra nel mondo universitario: da ormai due anni, il Casb (Centro d’Ateneo per i Servizi Bibliotecari), sito al Palazzo del Mutilato in pieno centro storico, è divenuto il centro nevralgico della vita di docenti, studenti e personale tecnico amministrativo che vivono nella nostra città.
La struttura risponde a molte delle esigenze della quotidianità accademica, svolgendo funzioni utili a chi necessita di volumi e documenti per tesi o pubblicazioni scientifiche. Tuttavia essa è anche un importante luogo di aggregazione per tutti coloro che frequentano il centro. Il polo è infatti accessibile agli studenti di tutte le facoltà dell’ateneo maceratese.
Nato nel 2007 come organo centrale dei servizi bibliotecari, il Casb offre tra gli altri servizi, due sale lettura, un’emeroteca d’attualità con giornali periodici delle maggiori testate nazionali ed internazionali nonché l’accesso digitale al materiale disponibile in tutte le sedi distaccate.

La Direttrice amministrativa, Tiziana Onofri (foto a fianco) illustra le funzioni svolte dal polo in Piazza Oberdan. “Il nostro compito fondamentale è favorire l’uso delle fonti e degli strumenti messi a disposizione dall’università per la realizzazione di ricerche accademiche. Con l’approvazione del regolamento bibliotecario del 2004 la nostra struttura si è adeguata agli standard, predisponendo un’area didattica e un’area digitale. Nel primo caso abbiamo raccolto e provveduto al coordinamento in capo ad una sola struttura del materiale inerente a tutte le discipline degli insegnamenti offerti. Nel secondo caso, abbiamo reso accessibili dal nostro sito internet tutte le informazioni relative alla documentazione presente nelle nostre sedi d’ateneo. Per reperire volumi e articoli non presenti nelle nostre biblioteche è attivo l’ufficio dei prestiti interbibliotecari, che gratuitamente o a pagamento se previsto dalle altre biblioteche, ne consente la consultazione. Il Casb ospita inoltre dei corsi tramite i quali gli studenti possono apprendere le competenze necessarie a compiere ricerca bibliotecaria, capacità che si fa indispensabile per laureandi e ricercatori.” Il Palazzo del Mutilato, è anche un importante luogo di aggregazione. “Abbiamo volontariamente organizzato dei locali piacevoli e accoglienti sul modello dei centri europei.”
La Direttrice prosegue: “Abbiamo aderito anche al progetto di alternanza scuola-lavoro: accogliamo studenti part-time che collaborino con noi nello svolgimento delle funzioni nella biblioteca.”

È infatti all’ufficio per i prestiti interbibliotecari che incontriamo Ugo Rolfo, iscritto al terzo anno di Giurisprudenza e lavoratore part-time per le 150 ore previste. “Questa esperienza al Casb ha un valore ed un significato particolare, mi sono reso conto di tutto il lavoro che sta dietro all’organizzazione universitaria, in particolare di quello relativo alla gestione del materiale didattico. Già prima di lavorare frequentavo le sale lettura, sceglievo di studiare qui perché potevo venire con i miei amici. Grazie alla grande disponibilità di spazio, anche se come è logico non si può parlare, stare insieme alleggerisce il peso dello studio.” A 50 ore dalla conclusione del suo contratto con l’Università considera questo percorso positivo per la sua crescita lavorativa.
È nello stesso ufficio che parliamo con una delle responsabili, Giuliana Menichelli. “Qui offriamo un servizio molto importante: ci arrivano circa 3000/3500 richieste ogni anno, portiamo a termine scambi anche con biblioteche straniere. In questi anni ho istaurato un ottimo rapporto con il pubblico.”
Ex studentessa part-time al Casb anche Isaura Angeletti, che pur essendosi ormai laureata continua a frequentare giornalmente il polo bibliotecario. “Nel corso della mia esperienza lavorativa ho conosciuto molti amici e tuttora continuo a essere di casa in questi ambienti. Credo che questa struttura sia utilissima, soprattutto perché è possibile connettersi alla rete wireless con il proprio portatile.” Dalle due sale lettura è infatti possibile usufruire della linea senza fili messa a disposizione dall’Università. Ci sono inoltre postazioni con computer fissi a cui è possibile accedere registrandosi negli appositi spazio.
Anche Mara Carotti, studentessa di lettere, fa tappa fissa al Casb ogni giorno da diversi mesi. “Quando vengo a studiare qui, tra le due sale prediligo quella al primo piano, più comoda e spaziosa. Ho fatto molte conoscenze e mi piacerebbe che, come avviene in altre città più grandi e all’estero, il polo rimanesse aperto anche la sera, per permettere agli studenti di studiare e fare vita universitaria anche nel dopo cena.”

Matteo Albanesi, al primo anno di Economia, pur non conoscendo ancora tutti i servizi frequenta con piacere la struttura: “All’inizio venivo a studiare da solo, ora sono sempre in compagnia. Io sono pendolare e trascorro qui gran parte delle ore libere. Ormai sono anche un cliente abituale del Biblyo Cafè.”
È infatti a disposizione degli utenti del Casb un punto ristoro quanto mai frequentato per caffè, colazioni e spuntini. Eleonora Recanati, ormai da due anni al di là del bancone, ci dice che anche per lei è un gran piacere lavorare ogni giorno con ragazzi della sua età: “Questo mestiere purtroppo non ti lascia troppa libertà per uscire così ho avuto la possibilità di conoscere tanta gente nuova e in alcune occasioni è nata anche qualche gran bella amicizia”.